mercoledì 6 ottobre 2021

Dalla lettura della Parola alla contemplazione; la Lectio Divina

 


Esattamente 2 anni fa sono entrata nel mondo della Lectio Divina ed è stata una delle scoperte più arricchenti che abbia mai fatto fino ad ora.

All'inizio della conversione ero stata ad una serata dedicata alla lectio in oratorio, in questo caso si leggeva il brano e il sacerdote lasciava spazio alle riflessioni dei presenti.
Probabilmente per la mia inesperienza e per la fede ancora tiepida, non l'avevo vissuta bene, anzi, mi era parsa un po' vuota, poco utile.

Poi, due anni fa, un'amica mi propose di partecipare ad una lectio di gruppo che si teneva ogni settimana tra un gruppo di laici ed è stato un colpo di fulmine.
Finalmente avevo trovato il modo perfetto (per me) per comprendere a fondo le Scritture e poterne trarre continui insegnamenti giorno dopo giorno anche se mi sentivo ancora "ignorante".

Purtroppo la pandemia ha bloccato tutto, ora si fa online in orari e giorni in cui io non riesco ad incastrare (almeno finché i lavori in casa non sono finiti) ma, anche se da sola, sto riprendendo questa abitudine.

Ma partiamo dall'inizio, soprattutto per chi non conosce questa pratica, condivido qualche accenno alle basi poi lo schema che utilizziamo per quelle di gruppo (che vanno benissimo per chi preferisce fare da sola).

Lectio Divina, di cosa si tratta?

Lectio Divina significa "lettura divina", un modo per comprendere e approfondire le Sacre Scritture guidati dallo Spirito Santo (invocato prima di iniziare), per contestualizzare nella nostra vita ciò che leggiamo.
Le Scritture non sono solo e semplicemente lette, ma vengono assimilate, contestualizzate, riviste, pregate e vissute.
Per accennarvi alle origini ho fatto qualche ricerca, giusto per dare qualche accenno.
Pare siano molto antiche, si dice che una delle prime lectio venne fatta da Gesù stesso ai discepoli di Emmaus, successivamente per i Padri del Deserto, dove la Parola ha un ruolo importantissimo, divenne una cosa basilare.
Ma il "padre" della lectio divina è Girolamo di Stridone, monaco a Betlemme; egli affermava che "cristiani si diventa, non si nasce” e pertanto, per essere autentici cristiani, bisogna, in primo luogo, accostarsi sapientemente alle Scritture. (E bravo Girolamo!)
È per questa sua convinzione che egli definisce la struttura completa della lectio secondo un'articolazione complessa che, attraverso il succedersi di più momenti, porta ad una comprensione autentica della Parola di Dio.
All'inizio era una pratica riservata ai monaci, poi accantonata e infine tornata in auge dopo il Concilio Vaticano II.

La lectio ha delle linee guida di base, poi, ci possono essere delle differenze ma non sono fondamentali per la buona comprensione delle Scritture.
Quanto segue credo possa essere una guida semplice ed essenziale per la lectio quotidiana.
Poi beh, servono una Bibbia, un quaderno e una penna; se volete anche una candela e una croce.

La base è formata da 4 punti:
- LEGGERE, il brano scelto più volte.
- MEDITARE, riflettere e prendere ciò che ci trasmette.
- PREGARE, ispirandosi al brano appena letto.
- CONTEMPLARE, andare oltre i nostri occhi lasciandosi guidare da Dio attraverso il brano.

Come potete notare, è piuttosto semplice, potrebbe tranquillamente essere fatta ogni giorno ritagliandosi poco tempo con brani sempre diversi.

Con il gruppo non facciamo una lectio quotidiana ma settimanale, infatti è più complessa e richiede la lettura quotidiana dello stesso brano per poterlo comprendere e meditare in modo molto completo.
Per cui se volete approcciarvi al metodo settimanale vi lascio una guida completa delle varie fasi.
Noi utilizziamo il vangelo della domenica successiva (arriverete alla messa domenicale con uno spirito diverso) e ci prendiamo l'intera settimana per preparare la lectio divina utilizzando un quaderno apposito dove appuntare tutto.
Se siete da soli potete gestire tutto in autonomia, in gruppo invece c'è la condivisione durante l'incontro dove ci si rende conto quanto un brano possa trasmettere cose diverse ad ogni singola persona in base al vissuto e quanto ci si possa arricchire a vicenda.
Quello per me è stato il primo luogo dove non mi sono sentita in difetto o sbagliata o "indietro", semplicemente ho capito che ognuno può dare qualcosa anche quando crede di non poterlo fare.

Ora vi metto la guida punto per punto (ma non fatevi spaventare, possono bastare 15 minuti al giorno da ritagliarsi in vari momenti della giornata):

1. Raccogliersi in silenzio e fare l'invocazione allo SPIRITO SANTO.
2. LEGGERE lentamente e chiaramente il brano di vangelo scelto.
3. CONTESTO: dove siamo (con la cartina), cosa sta facendo Gesù, vedere dove e cosa è successo nel brano precedente e seguente per contestualizzare il tutto.
4. QUALE TEMA TRATTA: qual è il tema centrale del brano, utilizzare le parole del brano per spiegarlo e segnarsi i numeri dei versetti utilizzati. Poi confrontarlo con il significato comune che il tema assume nella nostra esperienza quotidiana e vedere le differenze e le cose in comune.
5. NOTE SIGNIFICATIVE: trascrivere in modo sintetico le spiegazioni relative alle note.
6. RISONANZE BIBLICHE: basandosi sul tema scelto, quali fatti o frasi mi ricorda all'interno della Bibbia?
Cercare altri versetti anche aiutandosi con quelli segnati a lato e appuntarsi tutto sul quaderno aggiungendo una spiegazione personale in base a ciò che ci trasmettono.
7. RICOSTRUZIONE DEL BRANO CON IL MATERIALE RACCOLTO: alla luce di tutto ciò che abbiamo appuntato ricostruire il brano con una breve spiegazione (solitamente questo punto è più per la lectio comunitaria).

MEDITAZIONE PERSONALE:
8. CHE SENSO OFFRE ALLA MIA VITA IL BRANO ASCOLTATO? Cosa mi ha toccato, come mi ha coinvolto?
9. HO IMPARATO... (solitamente è per la lectio di gruppo in cui si dice se abbiamo imparato qualcosa da una riflessione dei presenti)
10. CHE DESIDERIO NASCE DENTRO DI NOI? Tradurre il vangelo in un'azione, un piccolo gesto o un impegno da mettere in atto durate la settimana.
11. PREGARE CON LE PAROLE DEL BRANO: utilizzando le parole del brano, formulare una preghiera da utilizzare come invocazione.

Come potete vedere è uno schema molto completo, motivo per cui è fattibile spalmando i vari punti su tutta la settimana.
Non solo, dividendolo in vari giorni si possono continuamente aggiungere cose che ci arrivano in momenti diversi e per situazioni diverse.

Non so voi, ma a me capita di non riuscire a comprendere certi brani di vangelo, non sono una teologa, non ho trascorso una vita da cristiana, non ricordo nulla del catechismo fatto da ragazzina ed essendo stata lontana tanti anni ho perso per strada anche le basi...
Ecco, questo metodo mi aiuta molto nel riuscire a capire anche cose che vanno oltre il brano ma che comprendono anche tutto un contesto più ampio che va a toccare anche la mia vita quotidiana.
Non bisogna trascurare una cosa importantissima, in questo modo si crea una forte relazione con il Signore e permette di mantenere un rapporto costante anche nei momenti "no".

Spero possa esservi utile e che, se non lo avete mai fatto, possiate sperimentare quanto possa essere meraviglioso trovare sempre modi diversi di accostarsi a Dio, di entrare in comunione con Lui e con Gesù.

Citando una suora Carmelitana:
"La Parola di Dio è viva ed attiva, e trasformerà ciascuno di noi se noi ci apriamo a ricevere ciò che Dio vuole darci."

A presto!

(ps: Ringrazio Manuel che guida le nostre Lectio in modo eccellente e che ci ha lasciato questo schema utilissimo)

1 commento:

  1. Ciao!Ti ringrazio molto per la condivisione,perché ne ho sempre sentito parlare, ma non avevo idea di come si svolgesse. Frequento un gruppo RnS e dopo l'invocazione apriamo la Bibbia a caso e meditiamo quelle frasi. Tuttavia non amo molto questa 'casualità', perché a me spesso saltano fuori brani di un Dio terribile e qui si evitano. Quindi, che senso ha aprire a caso e non guardare il contesto in cui si trovano? Essendo io poco esperta, spesso, quando mi sembra poco chiaro o generico, cerco il contesto del prima e dopo, ma mi si dice di soffermarmi lì. La condivisione dei punti di vista per me è la cosa più bella. C'è sempre qualcuno che ti aiuta ad aprire gli occhi o ad andare al di là del tuo naso. Purtroppo nella mia parrocchia, data la carenza di sacerdoti, non ci sono regolarmente iniziative per arricchire la vita spirituale. Simonetta

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