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venerdì 15 luglio 2016
Essere positivi in un mondo che fa paura.
Ci ho pensato parecchio prima di scrivere questo post ma credo sia lecito dopo numerosi attentati, esprimere qualche considerazione riguardo ciò che sta accadendo attorno a noi.
Ieri sera a Nizza un uomo ha ucciso 84 persone, donne uomini e bambini senza guardare in faccia a nessuno; con il suo furgone si è lanciato sulla folla con l'idea di uccidere, pare sia un tunisino figlio di un estremista.
Prima di Nizza c'è una lista lunga di attentati tra cui Parigi, Bruxelles, Dacca e altri, tra cui uno degli aeroporti considerati più "sicuri", si, "sicuri" virgolettato perchè oramai a mio parere non esiste nulla di sicuro al mondo.
Tutti ci dicono di non avere paura perchè è quello che vogliono gli attentatori, di vivere normalmente.. ma cosa si fa? spiegatemi come posso vivere spensierata sapendo che da un momento all'altro un pazzo potrebbe farsi saltare in aria o chissà cos'altro.
Capisco che non si possa vivere nel terrore (non sarebbe nemmeno vivere), ma allo stesso tempo prima di fare degli spostamenti credo sia lecito fare mille ragionamenti ed è innegabile che non ci si possa più spostare tranquillamente come una volta.
Come si può stare tranquilli pensando che un parente o il proprio marito o i figli si debbano spostare con aerei o metropolitane per vacanza, lavoro, studio o vogliano assistere a qualche festa come nel caso di ieri?
Come si può andare tranquilli a visitare grandi città senza che il pensiero vada al rischio di possibili attentati?
Soprattutto come possiamo pensare ad un futuro positivo per i nostri figli con un mondo del genere?
Me lo chiedo spesso avendo una figlia di 6 anni, uno di quasi 4 e uno in arrivo e non so effettivamente rispondere in modo esaustivo.
Da parte loro non ci sono domande, solitamente non guardo il telegiornale con loro, eccetto oggi, volevo vedere qualcosa riguardo l'accaduto quindi ho messo sul canale del tg, essendo sempre con me ovviamente anche loro hanno sentito qualcosa, nessuna immagine cruda fortunatamente (altrimenti avrei cambiato canale all'istante) e la grande ha chiesto cosa fosse successo, oggi non le ho saputo rispondere, ho cercato di deviare il discorso perchè non ero pronta, cosi le ho messo i cartoni animati in modo che l'attenzione si potesse spostare su un altro argomento.
Questa cosa mi ha portata a riflettere sia su eventuali risposte per loro sia per me stessa perchè non riesco proprio a concepire l'idea di violenza tra esseri umani per pseudo ideali e cose simili.
Dico "pseudo" ideali perchè personalmente trovo sbagliatissimo etichettare e fare di tutta l'erba un fascio ovvero collegare i mussulmani agli attentatori, non sono tutti cosi, non voglio nemmeno credere che siano tutti cosi ma non voglio parlare di questo.
Quindi cosa fare se si pensa al futuro? Come comportarsi con i propri figli?
Come cristiani dobbiamo pregare e anche tanto! Pregare per la pace, pregare perchè nel cuore degli uomini si possa fare spazio a Dio perchè solo cosi riusciremo a vivere in un posto migliore; finchè Dio resterà escluso dalla vita delle persone potrà esserci solo del male.
Coinvolgiamo i nostri figli nella preghiera, sia per le vittime di queste stragi sia per chi compie del male perchè nessuno li prenda da esempio per compiere altro male.
Anche se non è facile dobbiamo trasmettere loro la speranza di un mondo migliore, di un mondo in cui è possibile vivere serenamente senza il terrore per ciò che può accadere intorno, speranza negli esseri umani.
Questo si può fare parlando dei fatti accaduti (sempre in base alla loro età), raccontando loro in modo semplice cosa sta succedendo nel mondo e invitandoli a pregare.
Non lasciate mai i bambini da soli davanti alla tv quando ci sono telegiornali (di solito nemmeno in generale ammenochè sapete cosa stanno guardando), dovete sempre essere pronti a cambiare canale nel caso ci fossero immagini non adatte a loro o l'argomento viene trattato in modo troppo dettagliato, (cosa che accade spesso ma ne parlerò dopo) dovrete essere pronti a rispondere ad eventuali domande, prendetevi anche del tempo se necessario (cosa che ho fatto oggi) poichè liquidare con qualche parola può creare idee sbagliate o ulteriori dubbi, quindi meglio evitare di rispondere subito ma farlo successivamente con tranquillità e in modo che capiscano e non gli restino dubbi.
Se non volete nemmeno affrontare l'argomento perchè troppo piccoli allora evitate di far vedere loro cose a riguardo, se invece non lo volete affrontare ma sono abbastanza grandi da veire a conoscenza dei fatti da esterni (scuola, amici etc) allora forse è il caso che lo facciate voi prima che si facciano idee sbagliate o qualcuno gli metta in testa della cattiveria che non servirebbe a nulla.
Vagando per il web si leggono spesso messaggi di odio verso gli attentatori e in generale per una certa tipologia di persone etichettate tutte come terroristi, appena succede qualcosa partono subito link su facebook con bufale a destra e sinistra con frasi mai dette da questo e quello, ecco, cercate di credere solo a ciò che è reso ufficiale, non a siti di pseudo giornali o simili creati solo per aumentare l'odio di cui invece dobbiamo fare a meno.
Già gli stessi telegiornali importanti quando una notizia è di cronaca e ci sono di mezzo dei morti rincarano la dose ad ogni servizio aggiungendo dettagli su dettagli riguardo quanto hanno sofferto le vittime, filmati di morti, oppure di come è stato ucciso l'attentatore, o di quello che si è fatto saltare in aria etc... le trovo tutte notizie inutili fatte solo per aumentare odio e paura dimenticando che per i morti ci deve essere rispetto cosi come per le famiglie che subiscono il lutto.
Di certo sentire in tv che il loro caro ha sofferto etc non è di aiuto, anzi, peggiora solo il dolore che già provano, quindi reputo quel tipo di informazione piuttosto squallida e solo per attirare spettatori che invece sembrano godere nel vedere scene cruente etc.
Nel caso di Nizza, utilizzare la foto della bambina morta con accanto la bambola non la trovo una buona idea come immagine simbolo, la trovo di pessimo gusto, mentre quella che trovate in questo articolo è l'immagine che reputo corretta se proprio si vuole condividere la vicinanza in modo simbolico alle persone coinvolte.
"io provo ad essere positivo...
ma questo mondo fa davvero paura"
è la frase che ho condiviso stamattina, un pensiero trovato sul web che rispecchia a pieno i miei pensieri al risveglio.
Ciò che ho scritto fino ad ora è arrivato in parte dalle riflessioni della giornata, in parte dal cuore e spero possano esservi utili cosi come lo sono stati per me mentre li scrivevo.
Il titolo del post l'ho messo solo alla fine, quando ho terminato di riordinare l'articolo, metterlo prima per certi argomenti è difficile quindi ho atteso l'ispirazione.
Un caro abbraccio in Cristo e vi auguro un sereno fine settimana.
martedì 25 novembre 2014
Violenza sulle donne? no grazie!
Buon pomeriggio,
come si legge praticamente ovunque, oggi 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Una giornata dedicata a queste cose non dovrebbe esserci perchè di base non dovrebbe esistere la violenza sulle donne come su ogni altro essere vivente che sia bambino, animale, anziano etc.
Ogni anno aumentano i femminicidi ed è raccapricciante pensare che sono proprio le persone che amiamo a farci del male, questo porta ad un turbine psicologico dal quale è difficile uscire.
Se ami una persona e questa ti fa del male fisicamente, si è capaci di giustificare ogni sua azione nonostante dentro di noi sappiamo quanto possa essere sbagliata e che deve essere fermata.
"era solo arrabbiato..." "lo fa per me...." "è colpa mia...." "non vole farmi male.." sono tutte scuse che non hanno nessun fondamento sensato perchè la violenza non ha una giustificazione, non ha senso di essere parte di un amore o di un fine positivo perchè è e resta solo un atto spregevole di pseudo uomini. LA VIOLENZA NON E' AMORE.
Poi c'è anche chi di fronte alla violenza finge di non aver visto e nella sua mente si crea una visione distorta per preservare l'opinione verso la persona amata.
Questa è esperienza personale, non ho problemi a raccontarla e spero che possa servire per chi sta in silenzio.
E' già passato un anno dall'episodio ma è ancora limpido e chiaro...
Lavoravo nel locale del compagno di mia madre, lei stava discutendo con lui per motivi di gelosia (gelosia relativa dato che lui è sposato e lei risulterebbe come amante), ad un certo punto lui le dice che è una povera pazza e altre parole poco carine, al che essendo mia madre gli dico di non utilizzare certe parole con lei e di non permettersi di trattarla in quel modo.
Dopo una breve discussione mi caccia dal locale, gli tiro i soldi della serata che non volevo (i soldi tirati erano banconote quindi male non avrebbero di certo fatto) lui inizi ad insultarmi, mi gira il braccio all'indietro e mi schiaccia contro il muro poi sempre tenendomi il braccio dietro la schiena (non riuscivo a stare dritta per il dolore) mi lancia letteralmente fuori dal locale, il tutto sotto gli occhi di mia madre.
Mi sono rinchiusa in macchina e ho chiamato mio marito, mia madre viene in macchina e la cosa che ha detto è stata "non è successo niente, vai a casa, te la sei cercata perchè dovevi stare zitta.." queste parola da una madre sono peggio di una coltellata.
Dopo queste parole è tornata da lui nel locale e non ha detto più niente.
Ho chiamato i carabinieri che non sono nemmeno usciti per un controllo, sarei dovuta andare in ospedale da sola ma la cosa non sembrava grave a livello fisico anche se senza scheda del pronto soccorso non ho potuto nemmeno fare denuncia.
Il giorno dopo mia madre mi chiama sostenendo che me le sono cercata e non si è nemmeno scusata per ciò che era successo, in compenso ha raccontato mio fratello che sono stata io ad iniziare ad alzare le mani contro il suo compagno, si, peccato che non ho mai alzato le mani verso nessuno in vita mia, e di certo non lo farei sapendo che lui va in palestra e insegna in palestra, sono contraria anche al suicidio quindi ha ben poco senso.
E' trascorso un anno e ancora fa finta di nulla, non parla dell'argomento, continua a stare con lui, e continua con le sue menzogne (è sparita da 6 mesi, non si fa ne vedere ne sentire) , tutto sommato è servito perchè dopo questa sua grossa bugia ho scoperto altre frottole che mi hanno portata a riavvicinarmi a mio padre, infatti da allora è sparita.
Cosa può portare una madre a un atteggiamento simile? come si può dichiarare il falso contro la propria figlia pur di non compromettere il rapporto con il compagno? sono domande a cui non trovo risposta e penso che questo genere di domande dovrebbe solo essere qualcosa di fantasioso... ma sono reali ed è assurdo.
Se subite violenza parlate, se avete visto chi ha subito parlate perchè anche in questo siete complici per ciò che accade.
Mia madre non la odio, on provo rancore, non serve a nulla prego solo per lei perchè il Signore le apra il cuore e si renda conto di ciò che è successo e della situazione in cui si trova.
Chi è autore di violenza non può essere "normale" e qualche problema di base c'è quindi pregare perchè comprenda cosa ha fatto non cambia quello che ha fatto a noi (ho ancora problemi a spalla e polso) ma può cambiare ciò che potrebbe fare ad altre.
Che il Signore vi benedica.
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