mercoledì 4 febbraio 2026

Giornata mondiale contro il cancro: nelle mani di Dio, anche quando tutto crolla

 


Oggi è la giornata mondiale contro il cancro e questo pezzo nel blog non era programmato, non ricordavo nemmeno fosse oggi.
Quando non ci sei dentro, non ci pensi nemmeno a giornate come questa, a quanto possa essere utile la sensibilizzazione riguardo questo tema che per certi versi è ancora un tabù.
Sottovaluti molte cose, prima tra tutte, la prevenzione con l'idea che "succede agli altri" oppure "sono giovane, figurati se succede a me".
Poi, un giorno, accade a te e tutto cambia. La vita si stravolge, nell'arco di pochi minuti passi dal vivere come se fossi eterna, per passare al non vedere più un futuro.
Guardi i tuoi figli e non sai se potrai vederli crescere, guardi tuo marito e non sai se sarai al suo fianco nella vecchiaia.
Tutto cade a pezzi, talmente piccoli che rimetterli insieme diventa impossibile. Quella è la tua vecchia vita e sai che non potrai riaverla. Non sarai mai più come nei giorni prima di sapere che hai il cancro.
Quello che non sai è che, dopo il dolore iniziale, per quanto devastante, potrai iniziare una nuova vita, diversa, con cui dovrai imparare a dialogare; come un bambino che deve imparare a camminare o un adolescente che entra nel mondo. Ma non sarà la fine del mondo, non sarà la tua fine. Sarà il tuo inizio e potrai renderlo meraviglioso.
Ricordo i primi giorni dopo la diagnosi, i peggiori della mia vita. Diciamocelo, a 38 anni non penseresti mai di avere il cancro al seno, ma ce l'hai (spoiler, tra pochi giorni spegnerò 41 candeline). Quando lo scopri sembra che tutto intorno si fermi, che il tempo passi lentamente, che i progetti non si possano più fare. Non sai quanti compleanni potrai festeggiare, quanti Natali o estati, se vedrai ancora la neve... ti rendi conto di esserti attaccata addosso la data di scadenza come se fossi uno yogurt (breve). E' inevitabile.
Puoi scegliere due strade, o quella che ti porterà ad auto distruggerti oppure, se hai la grazia della fede, inizi a vedere tutto in una prospettiva diversa. Nel mio caso è stata la seconda.
Ripercorri quei momenti e inizi a notare la mano del Signore in ogni attimo. Dal momento in cui senti quella pallina "casualmente" (quando di solito quella tipologia di tumori si sentono tardi), al momento in cui ti dicono "anche se maligno, lo ha preso in tempo", alla grazia che ti circonda per l'affetto di tante persone e tante catene di preghiera che non credevi possibile.
Nessuno vorrebbe il cancro, ma se ce l'hai, piangere e disperarti non lo farà passare, anzi, renderà le diagnosi ancora più infauste.

Tre mesi dopo la diagnosi (novembre 2023) affronto l'operazione, le complicazioni con una seconda operazione il giorno successivo, poi tutto fila. L'assegnazione della terapia, alcuni intoppi perché il mio corpo non accetta l'idea di andare in menopausa. Cambiano strategia, controlli frequenti e forse la strada giusta.
Ad aprile (2025), un piccolo intervento per un polipo che dava problemi reclama un mio primo stop.
Poi ad agosto finalmente decidono di togliermi l'espansore per mettere la protesi. Nel frattempo avevo cambiato idea ma ho dato fiducia ai medici. Il mio corpo sapeva, io sapevo, dovevo ascoltarmi; ed ecco che meno di un mese dopo, a settembre, vengo operata d'urgenza per rigetto e protesi infetta. 50 giorni di antibiotico, infezione al drenaggio e dolori che toglievano il respiro.
Qualche pianto, tanta stanchezza ma tutto passa. Ho appena superato il secondo anno di terapia, non è facile, ma si va avanti con i mezzi che abbiamo. Prima delle terapie scrivo sempre sulla scatola il salmo 121, così da fare memoria di queste parole: "Il Signore ti proteggerà da ogni male, egli proteggerà la tua vita. Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, da ora e per sempre."

In tutto questo, perennemente attaccata al rosario, alla mia amata Madonna del Rosario di Pompei con la novena dei 54 giorni. Mi ha accompagnata dal giorno in cui ho sentito quella pallina. Poi nella sala d'attesa in oncologia mentre aspettavo il verdetto, si è aggiunta la coroncina della divina misericordia.
Gli ultimi mesi sono stati molto pesanti, difficili, ma sempre carichi di speranza, di gratitudine e lode al Signore perché mi fido di lui.
Mi guardo indietro e vedo ogni mio passo preceduto dal Suo, ogni mia preghiera accompagnata da una risposta, ogni mia paura consolata.
Non so cosa mi aspetta nel futuro, so che non devo preoccuparmi, ogni giorno ha già la propria pena, che senso ha preoccuparsi di ciò che non possiamo sapere? Alimenterebbe solo l'angoscia.
Certo, i momenti di paura per il futuro ogni tanto tornano, ma non prende più il controllo della mia vita. 

"Confida nel Signore con tutto il tuo cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza; in tutti i tuoi passi pensa a lui ed egli appianerà i tuoi sentieri" Proverbi 3,5.

Arriva anche quel giorno in cui, guardandoti intorno, sai che non è entrato nella tua vita per caso. Vedi quanto ogni tuo gesto e ogni pensiero è stato purificato, rinnovato e ringrazi per quello per cui dovresti disperarti. 

Non per tutti però va in questo modo, c'è chi la fede non ce l'ha o si è allontanata dal Signore dopo la diagnosi perché non riesce a reggere il peso. Ti rendi conto di quanto l'assenza di Dio possa portare alcuni a nutrire sentimenti di rabbia, odio, invidia offuscando ciò che in realtà sono i momenti di grazia.
Oppure quanto bene possono fare agli altri, nella stessa condizione, non facendoli sentire soli, accogliendo il dolore e le fatiche dell'altro, mettendosi a disposizione.

In questa giornata dedicata al cancro, vi chiedo di pregare per gli ammalati, per chi ha già ricevuto una diagnosi, per chi l'avrà, per chi è terminale e per chi è in cura. 
Per quanto una persona possa sembrare in salute o sorridente e serena, non possiamo sapere quanta fatica stia facendo per portare un peso così grande.
E se voi ci siete passate, non paragonate mai la vostra esperienza a quella altrui, soprattutto pensando che la vostra fosse più dura... fate un passo indietro e mettetevi in ascolto, stendete una mano e con l'altra tenete il rosario.

Un abbraccio
Cristina

mercoledì 31 dicembre 2025

Te deum laudamus: per l'infinito e oltre...


E' tradizione, da alcuni anni, scrivere il Te Deum per fare un piccolo bilancio di ciò che è stato l'anno che si sta per concludere. Quello degli ultimi due anni è stato molto particolare poiché, ciò per cui volevo ringraziare, è aumentato in modo esponenziale e non pensavo sarebbe stato possibile dopo una diagnosi di tumore. Ecco una delle meraviglie del Signore.
Il Te Deum per questo anno, per certi versi è più facile, alla luce della visita oncologica annuale fatta stamattina e che mette per iscritto che sta procedendo tutto abbastanza bene. Se però riguardo i mesi precedenti, questo è stato un anno complesso, tutt'altro che semplice e ricco di colpi di scena di cui avrei fatto volentieri a meno.
Dal piccolo intervento ad aprile ai due interventi ad agosto e settembre tutt'altro che semplici e di cui ho ancora le conseguenze (quelle fisiche non si potranno cancellare). Ma non voglio perdere troppo tempo in lunghi discorsi, preferisco passare direttamente al Te deum in modalità elenco...

Te deum laudamus per avermi permesso di vivere questo anno che volge al termine, siamo tutti terminali e troppo spesso ce lo dimentichiamo
Te deum laudamus per ogni piccolo attimo di consapevolezza di ciò che è il mio cammino di fede, non sempre va tutto bene, ci sono momenti di scoraggiamento ma sono passeggeri
Te deum laudamus per i momenti di crisi, di dubbi sul mio operato, per aver permesso che mettessi in dubbio tutto ciò che riguarda il mio apostolato per poi sentire forte la tua chiamata
Te deum laudamus per il mio corpo che cerca di farmi capre quando è il momento di fermarmi, soprattutto quando non lo voglio ascoltare
Te deum laudamus per la mia famiglia, i miei figli e mio marito mi permettono di scoprire la vera felicità e la vera gioia nella semplicità, ma allo stesso tempo di allenare la pazienza e tutte le abilità nascoste passando mamma a mille altre denominazioni in base all'occorrenza
Te deum laudamus per gli intoppi legati alla salute perché mi hanno permesso di ridimensionarmi e di rimettere Te al centro, senza il quale tutto sarebbe vuoto
Te deum laudamus per avermi donato Bea, perché ora la mia migliore amica è con te e so che insieme siete una bomba, anche se l'avrei volita con me ancora per tanto tempo
Te deum laudamus per avermi fatto superare i due interventi, per avermi permesso di capire che le cose importanti sono altre e che i miei tempi non sono i tuoi e tu sai meglio di me cosa fare
Te deum laudamus anche per il tumore, perché senza quello avrei sprecato gli ultimi due anni, non li avrei vissuti pienamente e sarei rimasta nella mediocrità, non avrei iniziato a fare qualche viaggio e sarei rimasta chiusa in me stessa accontentandomi senza pensare al meglio che hai pensato per me
Te deum laudamus per la paura che il tumore torni perché mi permette di stare "sul pezzo" senza perdere di vista l'obiettivo, senza perdere di vista l'eterno 
Te deum laudamus per la consolazione, perché solo tu puoi togliere quella paura e la trasformi in qualcosa di sano
Te deum laudamus per le persone che metti sulla mia strada, sia per quelle che mi fanno del male, sia per quelle che arrivano per restare e fare un pezzo di strada con me
Te deum laudamus per il controllo di stamattina, perché è andato bene e perché l'oncologa ha aggiunto degli esami (che mi fanno stare più tranquilla), sono consapevole che tutto può cambiare in un attimo ma prendo il buono e lo tengo stretto
Te deum laudamus per ogni giorno vissuto, per la vita e la grazia di poterci essere prima di tutto per i miei figli e mio marito ma anche per tutti coloro che ne hanno bisogno
Te deum laudamus per tutte le persone con cui ho a che fare grazie all'apostolato
Te deum laudamus per avere la pazienza di non mollarmi, per essere sempre con me facendo sentire la tua costante presenza
Te deum laudamus per l'infinito e oltre...

Sono solo alcune delle cose per cui ringrazio, non c'è tutto, alcune cose sono scritte solo nel mio diario di preghiera. Ci sarebbe tanto da dire per ogni punto ma non vorrei annoiare nessuno, le tengo per me.
Non aggiungo miei propositi, per quelli vi lascio il te deum con 10+3 propositi scritto nel 2023, QUI. Ma condivido anche qui i propositi per la vita di Santa Teresa de Los Andes

"Propositi per tutta la mia vita:
- Non abbandonerò mai la meditazione, la Comunione e la Messa.
- Farò l'esame di coscienza e reciterò le mie preghiere del mattino e della sera, in ginocchio.
- Farò la lettura spirituale e conserverò nella mia anima un raccoglimento che mi mantenga unita a Gesù e separata completamente dal mondo.
- Avrò carattere. Non mi lascerò portare dal sentimento e dal cuore, ma dalla ragione e dalla coscienza.
- Compirò con gioia la volontà di Dio, tanto nel dolore come nella gioia, senza mai far trapelare sul mio viso quello che passa nel mio cuore.
- Non agirò mai spinta dal condizionamento degli altri, tanto nel mio agire quanto nel mio parlare"
(Diario, §43)

Buon anno nuovo, buon nuovo inizio, buona nuova vita, perché anche senza rendercene conto, la fine di un anno e l'inizio di uno nuovo, porta sempre a dei cambiamenti più o meno volontari. Non dimenticate mai il fatto che potete cambiare, anche l'abitudine peggiore può essere modificata ma solo e soltanto se vi affidate al Signore.
A presto
Cristina

giovedì 18 dicembre 2025

Longevità e benessere: quando la cura diventa ossessione e ci "giochiamo" l'anima.


«Non possiamo cadere nell’illusione di un progresso che segue l’immortalità biologica, dimenticando che la vera pienezza si trova non nella quantità degli anni, ma nella qualità delle relazioni, nell’amore donato e ricevuto, nel senso profondo di essere parte di una comunità». (Parolin)

La società contemporanea, anno dopo anno mostra un interesse sempre più importante verso uno stile di vita sano, attenzione all'alimentazione, al benessere fisico e psicofisico. Prendersi cura di sé, del proprio corpo e della propria salute è un gesto d'amore verso ciò che Dio ci ha donato e può diventare un insegnamento per le generazioni future.
Sarebbe tutto splendido se non fosse che, questa corsa al benessere e alla longevità si sia trasformata in un'ossessione e il centro delle vita di molti, soprattutto influencer, seguiti dai più giovani.
Potreste chiedermi: "Cosa c'è di male se per molti il benessere è così importante? Il corpo va curato, è il tempio di Dio".
Sono d'accordo con voi.
Aggiungo però che molte attività legate al benessere, riguardano pratiche tutt'altro che salutari per la nostra anima. Solitamente comprendono l'esaltazione del proprio ego oppure pratiche come il reiki, lo yoga, meditazione, massaggio metamorfico e tutto ciò che è legato al mondo esoterico, new age e neopagano, diventato parte integrante del quotidiano di molti.
Vale la pena compromettere l'anima per provare ad avere del benessere (momentaneo)?

Iniziamo con qualcosa di meno esoterico ma altrettanto rischioso, l'ossessione verso tutto ciò che potrebbe permettere ad una persona di aspirare alla perfezione estetica e della salute.

Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. (Mt 6,31-32)

Girovagando per il web, avete mai visto reel o brevi video di persone che mostrano la loro morning routine fatta di una serie di gesti, a volte strani, per mantenersi belle e perfette? Se non vi è mai capitato è molto strano poiché ne è piena la rete. Questi video girati da ragazze, di solito molto giovani, mostrano ogni loro gesto mentre si preparano per affrontare la giornata. Non svolgono una semplice beauty routine con qualche classica crema (vi avevo accennato alla Soulcare routine anni fa qui), ma una serie di passaggi ben precisi e con il solo scopo di ottenere una perfezione quasi ossessiva.
Ora vi racconto un esempio per farvi capire meglio (trovate anche due screenshot).

Appare una ragazza giovanissima con cuffietta di seta, strani adesivi in viso e una fascia molto stretta sotto il mento. Si siede davanti alla videocamera, inizia scrocchiando le dita una ad una poi il collo. Toglie la fascia elastica che le copre il mento e si chiude dietro la testa. A quanto pare, questa fascia viene appositamente progettata per stringere e sollevare la pelle e rimodellare un viso sottile e giovane.
Successivamente toglie la machera viso tenuta in posa tutta la notte e un adesivo per tenere la bocca chiusa; ho scoperto che favorisce il sonno. All'interno c'era altro, ma non sono riuscita a trovare cosa fosse.
Si alza dalla sedia e toglie un cerotto che le copre l'ombelico. Coprire l'ombelico con un cerotto ha molteplici funzioni (particolarmente opinabili) dalla tradizione e scaramanzia, a supportare presunte pratiche di benessere e dimagrimento (la cui efficacia è scientificamente discutibile).
Prosegue con la detersione del viso e creme varie, utilizzando circa 8 passaggi (non era la beauty routine coreana), poi fase trucco, parrucco altre creme, infine si veste.
Tra un passaggio e l'altro qualche beverone per preparare il corpo alla colazione non può mancare. Ecco che conclusi i vari passaggi c'è una fase dedicata al workout, allo yoga o meditazione per poi iniziare la giornata. A fine giornata il rituale è molto simile ma al contrario.
In aggiunta possono esserci fasce addominali, per la postura e molto altro..



Sapevate che esistono cerotti per qualsiasi cosa? Da quelli bioenergetici effetto lifting a quelli per la longevità e il benessere fisico...
Che poi diciamocelo, basterebbe semplicemente attenersi al ritmo circadiano per avere un notevole benessere senza troppe regole da seguire. Al mattino bersi un caffè alla luce del sole, fare una passeggiata, pregare il rosario camminando, sedersi sul balcone o in giardino leggendo la Bibbia o per bible journaling o scrivendo nel diario di preghiera...

Pregare è alla base del benessere, fa bene, portando benefici psicologici, emotivi e persino fisici, come la riduzione dello stress, il miglioramento dell'umore, l'attivazione di aree cerebrali legate al benessere e effetti positivi su pressione e ritmo cardiaco, grazie alla capacità di indurre calma, speranza e un senso di connessione. Certo, non sostituisce le cure mediche, ma può sostituire la corsa e l'ossessione verso la longevità.

E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? (Mt 6,27)

Avere rispetto per il nostro corpo e la nostra mente è un dovere che abbiamo nei confronti del dono che Dio ci ha fatto. Curare l'aspetto esteriore, la salute e la nostra mente ci permette di poterci mettere al servizio del Signore in modo attivo e concreto e di prenderci cura anche della nostra anima (e magari di quella degli altri). Essere trasandati e sciatti non permette di poter mostrare pienamente la gioia e la luce di Cristo. Rischia di oscurare tutto anche in noi stessi.

Tutti vorremmo vivere bene e a lungo, è innegabile, ma quando la salute viene a mancare?
Se il benessere è un desiderio sano, allora si potrà trovare una nuova routine anche nella nuova condizione, si trasformerà la quotidianità secondo ciò che è giusto per se stessi. Si fa ciò che è possibile per curarsi e migliorare ma non sempre dipende tutto da noi. Per questo dobbiamo lasciarci guidare. Chiede al Signore di aiutarci a capire, a trovare ciò che può essere utile nella nostra vita.
Se il benessere è un'ossessione, allora tutto crollerà portando la persona ad una ricerca spasmodica e ancora più mirata per ritrovare la salute a qualsiasi costo. Anche a costo della propria anima.
Passerà così da una pratica esoterica all'altra, da un santone ad un altro senza chiedere aiuto al Signore ma con l'unico obiettivo di stare bene senza accettare ciò che è la nuova vita.

La cattolica americana Jessica (morta di tumore al seno nel 2024) mi ha insegnato una lezione che condivido spesso, "Siamo tutti terminali". Che tu sia malato fisicamente, oppure apparentemente sano, nessuno di noi è immortale e tutti passeremo dall'altra parte e non sappiamo quando. Il punto è, come vogliamo arrivarci? Preparati indipendentemente dalla nostra condizione di salute, oppure presi alla sprovvista perché troppo indaffarati nel voler vivere perfettamente qui sulla terra?

Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. 
(Lc 12,35-40)

Ciò non significa vivere con l'ansia e l'angoscia di morire da un giorno all'altro, ma vivere consapevoli che, indipendentemente dalla propria condizione, lo spirito sarà sempre parte fondamentale di noi, l'anima sarà longeva e il benessere sarà parte integrante della nostra vita in forme diverse (anche se non fisiche).

Da quando sono entrata nel mondo oncologico nel 2023, mi sono resa conto di quanto la salute fisica possa impattare sullo spirito e sulla spiritualità delle persone. Nel momento in cui uno si ritrova in questa condizione, pur di stare bene e allungare la propria vita può arrivare a provare qualsiasi cosa, anche andando oltre la propria morale e la propria fede. L'anima viene messa in secondo piano pensando che ci sarà tempo per recuperarla, ma non è così.
Alcuni arrivano ad un certo punto in cui la giornata è scandita da piccoli rituali (anche esoterici), gocce di dubbia provenienza, pillole extra, intrugli, pietre caricate con determinati scopi, meditazioni mirate, legge d'attrazione (perché secondo alcuni il tumore è causato dai pensieri, quindi ti auto colpevolizzi, ma questo è un altro discorso), reiki... mentre la preghiera e l'affidamento al Signore vengono chiusi in un cassetto fino al momento in cui sarà troppo tardi.

Nel momento della malattia, quando il cuore è pesante come un macigno e tutto sembra velato da un'ombra scura con una falce tra le mani, il Signore è l'unico rifugio e unica salvezza. E' colui che ti prende per mano e non te la molla nemmeno un secondo. E' colui che ti accompagna in ogni passo, ogni visita, ogni controllo ed esame. E' lì con te quando sei in sala d'attesa e quando ti siedi tra i banchi della chiesa in totale silenzio e non sai cosa dire. E' con te quando preghi, reciti il Rosario, sei in adorazione o reciti una novena oppure semplicemente scrivi qualcosa sul tuo diario. 
Puoi desiderare e chiedere al Signore di vivere, di poterlo fare anche a lungo, ma non puoi pensare di farlo senza di Lui. Solo con Lui puoi pensare di avere una vita piena, di stare bene nonostante la sofferenza e la malattia.
Solo allora ti renderai conto che la longevità non è un numero "desiderato" ma una condizione mentale e spirituale che va oltre la vita terrena e tiene conto della vita eterna..

Buin cammino
Cristina