sabato 17 agosto 2019

Matrimonio: Ripartiamo da noi, andiamo all'ikea!



Il titolo può sembrare un misto tra l'assurdo e una pubblicità alla famosa catena di negozi di oggetti da montare, in realtà è un post abbastanza (forse troppo) serio ed esperienziale sul matrimonio.
Si, perchè per quanto non sia una terapeuta di coppia o una che ha studiato il tema, vivere la vita matrimoniale è una scuola di vita non indifferente soprattutto se non è semplice ma hai già un bagaglio (famiglia d'origine) che ti ha insegnato tutto ciò che serve per far fallire un  matrimonio.

I miei genitori come sapete sono divorziati oramai da tantissimo, mia madre ha un compagno da molti anni anche se non ho a che fare con lui, mentre mio padre si è ri-"sposato" un anno e mezzo fa.
Sono divorziati e non riuscirebbero nemmeno a stare nella stessa stanza ma questo è un altro discorso (che trovate in vecchi post a fine articolo)...
Sono cresciuta tra due fuochi, seguendo le dinamiche della loro relazione intuendo i loro errori ma non potendo fare nulla per evitarli, nonostante ciò ora dovrei anche ringraziarli perchè ho assimilato e capito cosa può mandare a monte un matrimonio.
Non parlavano mai, non chiarivano malintesi, non si mettevano al tavolo per parlare dei problemi, non si abbracciavano mai, non li ho mai visti darsi un bacio o una carezza...non facevano progetti, non prendevano decisioni insieme, avevano idee diverse anche in merito a noi figli.
Si rinfacciavano ogni cosa, anche cose che non avrei mai dovuto sentire da bambina, sapevano benissimo urlare uno contro l'altro, si ignoravano e si vedevano praticamente solo a pranzo e cena.
Capiamoci, non era proprio un inferno, le cose andavano bene ai compleanni, natale, pasqua e al mare una decina di giorni, il che tutto sommato non è da buttare, per il resto stavo perennemente con mia madre e mia nonna.

Ho 34 anni e più di metà della mia vita l'ho passata con mio marito, abbiamo iniziato ad uscire insieme quando avevo 16 anni e lui 19 per cui tra un paio di mesi festeggeremo 18 anni insieme (e 10 di matrimonio), il nostro rapporto è quasi maggiorenne!
In questi anni non è stato tutto rose e fiori, tutt'altro... abbiamo trascorso periodi piuttosto pesanti, da ragazza avevo un caratterino bello tosto (ora è decisamente l'opposto ma non ho meriti, per questo ringrazio il Signore e la mia psicoterapeuta) per cui non era facile stare con me, non ero una persona a cui poteva importare la via della santità (anche di questo trovate dei post nel blog ma ve li link a fine articolo) e di cavolate ne ho fatte ma siamo andati avanti.
Dopo la convivenza ci siamo sposati, abbiamo avuto i bambini ma abbiamo scoperto che il matrimonio non è affatto immune ai problemi di qualsiasi genere.
Essendo passati dalla convivenza avevo un'idea un po diversa del matrimonio, della serie che ti metti una fede al dito e come una cosa magica sigilli il tutto e non accade nulla di brutto, sopratutto dopo esserci sposati anche in chiesa qualche anno dopo.
Ebbene si, c'è stato un periodo circa 6 anni fa, molto pesante e che ha messo a dura prova il matrimonio e posso dire che senza la fede probabilmente non so se saremmo ancora qui insieme mano nella mano perchè ci sono cose non facili da superare ma alla fine se l'amore c'è, (e se ti sei sposato c'era, c'è e ci sarà sempre, va solo riscoperto) tutto è possibile.
Nell'ultimo periodo stiamo vivendo un periodo molto pesante, una prova tosta, meno della precedente ma che ha fatto mettere in discussione molte cose.
Abbiamo messo in discussione il "noi" per poter ripartire più forti di prima, per cui ci stiamo smontando pezzo per pezzo - come un mobiletto- per donarlo all'altro in modo che possiamo assemblarci a vicenda ricostruendo tutto da basi solide e ancora più all'avanguardia rispetto al modello precedente.

Cosa ha a che fare tutto questo con il titolo?
Beh, è semplice... sia 6 anni fa che ora, per ripartire carichi siamo stati all'ikea per comprare cose nuove per la casa, abbiamo buttato alcune cose vecchie e sostituite con altre nuove e stiamo progettando alcuni cambiamenti da fare in casa...
Ripartiamo da noi facendo progetti per il futuro, sistemare il giardino, ridipingere la nostra camera da letto e altre cose che verranno distribuite nel corso dei prossimi anni.
Il matrimonio è un po come i mobili che acquisti all'ikea e di cui hai perso il libretto delle istruzioni per il montaggio o è scritto in svedese, sai cosa devi costruire per cui disponi tutti i pezzi a disposizione, e poco a poco, un pezzo dopo l'altro assembli il tutto finchè non hai costruito ciò che ti serviva.
Non è facile, ci vorrà tempo ma alla fine il risultato c'è e se qualcosa non torna, si smonta e si riparte ed è una cosa meravigliosa perché Dio è il nostro traduttore e la nostra guida.
E questa cosa del partire progettando a me piace un sacco, mi fa proprio stare bene, anche se il marito mi ricorda che i soldi non scendono dalle piante e che possiamo fare tutto ma con calma perchè abbiamo davanti tutta la vita per noi due.... e aggiungerei.. ancora 20 anni di mutuo...

Non ho la soluzione o la ricetta per un matrimonio perfetto, credo non esista affatto perchè nel momento in cui si vive sotto lo stesso tetto e si hanno delle responsabilità uno verso l'altro e quando ci sono, verso i figli, per cui le discussioni non mancano, anzi, non devono mancare!
Non deve mancare nemmeno il rispetto, la comprensione, il venirsi incontro, il condividere gioie e dolori, il dialogo, il dirsi tutto ciò che passa per la testa indipendentemente dal fatto che possa essere una cosa bella o brutta, il voler chiarire sempre, il fare progetti, il non dare l'altro per scontato, il dirsi ti amo ogni giorno, abbracciarsi e baciarsi ogni giorno (i nostri figli oramai ci sono abituati e se mio marito quando torna dal lavoro non mi da un bacio, ci pensano loro a ricordarglielo), chiedere come sta o come è andata la giornata...
Ci si può e deve anche arrabbiare, può capitare di non rivolgersi la parola per un'ora o mezza giornata perchè uno deve "sbollire", anche mandare a quel paese se necessario ma tutto con il solo fine di riconciliarsi, di perdonarsi a vicenda e di provare a capirsi.
(ovviamente davanti ai figli niente litigi o discussioni o simili anche se certe volte può scappare).

Se qualcosa non va e in due diventa difficile uscirne, un aiuto esterno non deve essere rifiutato, che possa essere una guida spirituale o una psicologa, perchè penso che un matrimonio valga più dell'orgoglio di volercela fare da soli per poi ritrovarsi a percorrere due strade diverse.
Penso che in questo il Signore sia sempre pronto a darci la soluzione sotto qualsiasi forma possibile, che possa essere uno scossone come qualcosa di più banale, ma alla fine Lui i mezzi per svegliarci e uscirne ce li da sempre, sta a noi aprire gli occhi e vedere le cose sotto una luce diversa.
Le cose si fanno in due e se uno dei due quella spinta o quella soluzione non riesce a vederla da nessuna parte allora oltre ad armarci di sana pazienza, possiamo pregare per chi ci sta accanto stalkerando il paradiso con preghiere, novene e quant'altro.

Mio marito questa volta sarà felice perchè non ho scritto che pecca nel fare lavori manuali (oh...appena fatto) , ma dato che si parla di ikea e dato che vuole fare l'uomo di casa al 100%, ieri gli ho fatto montare il manico della pentola nuova e lo ha fatto benissimo.

Un abbraccio
(ps: ogni caso è a sè, qui parlo prettamente della mia esperienza diretta e indiretta in alcune dinamiche)
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Per vecchi post a tema ecco una carrellata con relativo link diretto:
- Il Trauma della separazione e il patto (inconsapevole) con il male.
- Come rovinare i figli con le guerre di coppia.
- Dalle stelle alle stalle, racconti di una conversione.  

martedì 6 agosto 2019

Mamma, hai i super poteri? No, è lo Spirito Santo!





Chiacchierando con alcune amiche riguardo il ruolo di madre, ci siamo ritrovate con visioni diverse, chi dice che le mamme in realtà sono delle "super mamme" e chi, come me, sostiene che in realtà le "Super mamme" non esistono ma semplicemente ci sono mamme che mettono in pratica la loro vocazione e altre che non lo fanno.

Essere mamma è qualcosa di estremamente difficile (ma anche papà), non esiste una formula perfetta perchè devi modificare le soluzioni ai problemi in base a quale figlio ti ritrovi davanti dato che solitamente ogni figlio è differente dall'altro (grazie Signore in certi casi); per non  parlare di quando uno è malato, ha difficoltà a scuola, qualche problema con gli amici etc per cui ci si deve improvvisare (per cose poco gravi) infermiera, psicologa, insegnante di ripetizioni etc...
Poi ci sono le mansioni basi come cucinare, stirare, lavare, togliere le macchie (a volte si grida al miracolo), pulire, disinfettare (dal terzo figlio smetti), fare la spesa, disegnare, colorare, cantare, diventare paroliere, pregare per e con loro...
Quelle difficili invece sono l'educare, il lasciar sbagliare, il correggere senza bacchettare, il permettere che facciano le loro cavolate, il mettersi da parte per fare in modo che possano crescere sicuri di se stessi.
Vi pare facile???
No, assolutamente!!!

Diventa quasi una conseguenza pensare che una mamma che fa tutte queste cose in realtà è una Super mamma, i bambini sono i primi a pensarlo, mia figlia me lo ha detto già altre volte e al mio "no" è rimasta un po perplessa.
I bambini vedono i genitori come dei super eroi, sanno fare tutto (o quasi, mio marito pecca nei lavori manuali, io invece so fare tutto tranne matematica e inglese), hanno la soluzione per ogni problema, guariscono ogni male...
In realtà di super non hanno nulla.. o forse si?
Si, una cosa c'è...ma non un super potere, è una super guida... Gesù....e lo Spirito Santo!
Ebbene si, nei momenti di sconforto, di gioia, di dolore, di stanchezza e di energia, possono contare su di Lui.
Per questo credo non esistano super mamme o super papà, ma solo genitori che si lasciano guidare per fare il meglio per i loro figli rispondendo a pieno alla vocazione di genitore.

Invocare lo Spirito Santo prima di parlare con i nostri figli per risolvere un problema, oppure affidarci al Signore nei vari momenti della giornata, ci porta a vivere il nostro ruolo in modo meno pesante, con più gioia anche nella fatica e soprattutto non ci sentiremo soli trasmettendo ai nostri figli il valore aggiunto del fidarsi e dell'affidarsi nella fede.
E' quando non mi affido al Signore che esce la parte peggiore di me e ogni volta me ne rendo conto in modo piuttosto pesante, roba da palo in fronte.
Cerco di cavarmela da sola, di voler fare tutto da sola, stare tutto il giorno da sola con 3 figli ancora relativamente piccoli (9, quasi 7 e quasi 3) senza sbarellare credo sia un'impresa quasi impossibile.
Immancabilmente dopo essere arrivata al limite innumerevoli volte mi decido a gettare la spugna e ad affidare tutto al Signore e niente.... diventa tutto più leggero, i nervi si distendono, evito di fulminare mio marito al rientro dal lavoro (povero anche lui...) e riesco  a cambiare umore nel'arco di poco, il che per una donna è quasi normale in base alla fase del ciclo, ma in questo caso in positivo e senza sembrare bipolare.
Che poi, se ci pensate bene, noi ci sentiamo super mamme mettendo il pratica la nostra vocazione, c'è chi si sente una super mamma per molto meno, ma la Mamma per eccellenza, colei che ha messo al mondo Gesù, il salvatore, non ci penserebbe nemmeno un secondo a definirsi super mamma, si è sempre definita come la serva del Signore nella sua semplicità e umiltà.. allora perchè dovremmo farlo noi che seguiamo lei come esempio di Madre.

Possono esistere mamme straordinarie, mamme ordinarie e che fanno lo stretto necessario, mamme di nome e non di fatto, mamme degeneri, mamme folli.... ma non super mamme, perchè nonostante le incessanti cose da fare, il dividersi tra mille impegni , casa e figli, magari anche il lavoro, fare la mamma è qualcosa di meraviglioso, un dono e in quanto tale può farci sentire super felici, super stanche, super prese, non delle super eroine.
Anche perchè wikipedia mi dice che i supereroi trascorrono la maggior parte del loro tempo combattendo contro mostri, alieni, disastri naturali e supercriminali... noi al massimo combattiamo contro pannolini puzzolenti, virus vari, fango sui vestiti, mariti che aggiustano cose con tempi biblici (il che ci rende straordinarie a prescindere), menu settimanali per risparmiare e cose simili...
Con tutto questo non voglio  sminuire il ruolo di madre ma ridimensionare e rendere realistico ciò che viviamo ogni giorno, ovvero il nostro saper fare qualsiasi cosa non è merito nostro per cui non siamo super ma merito del Signore, dello Spirito Santo che ci aiuta, ci guida e ci sostiene.

Un abbraccio mamme straordinarie!

lunedì 29 luglio 2019

La "SoulCare routine": Purificami come la mia maschera per il viso.



Eccomi di nuovo qui a scrivere dopo due mesi di assenza, due mesi estremamente intensi, fatti, spiritualmente parlando, di buio pesto, aridità e tanto silenzio...
Che poi di silenzio effettivo ce n'era ben poco visto che ho a casa tutte e 3 le pesti tutti i santi giorni tutto il giorno e il silenzio non sanno nemmeno dove sta di casa.

Ma oggi vorrei parlare d'altro e l'ispirazione è arrivata stamattina mentre cercavo di rispettare il tempo di posa della mia maschera per il viso.
Di solito nonostante la maschera si possono fare molte altre cose, invece stavolta ho provato quella in cellulosa che oltretutto era enorme, scomoda e non potevo muovermi per cui ero ferma a riflettere mentre i bambini provavano ad avere un comportamento sobrio e non si menavano.
Inizialmente l'ho provata perchè volevo scrivere una recensione dopo l'utilizzo, poi i pensieri hanno deviato l'obiettivo per portarmi a collegare una maschera viso con il bisogno di purificarsi non solo esteticamente ma anche (e soprattutto) interiormente.

Ad oggi è normalissimo prendersi cura di se stessi, acquistare prodotto specifici per viso e corpo per poter stare bene, avere un viso perfetto, magari con meno rughe, purificato dalle imperfezioni tanto che per le più costanti la skincare routine prevede svariati step quotidiani e maschera viso ed esfoliazione almeno 2 volte a settimana.
Questo rende la pelle bellissima e la sentiamo più leggera e fresca... nel mio caso un pò meno dato che faccio pseudo routine a metà e maschera viso una volta ogni circa 1/2 mesi, ma prima o poi migliorerò cosi potrò smettere di lamentarmi della mia orrenda pelle.

Mentre mi guardavo allo specchio con quella spaventosa maschera (quelle in cellulosa possono spaventare i bambini per cui fatele quando siete sole in casa), ho iniziato a pensare a quante somiglianze ci possono essere tra il prendersi cura di noi in modo esteriore e il farlo in modo interiore.
Perchè ci teniamo cosi tanto a mostrare una pelle purificata, liscia, fresca, tanto che una volta terminata la pulizia viso etc ci sentiamo bene, ci rendiamo conto che la pelle è pulita... e quando si tratta di farlo interiormente spesso ci tiriamo indietro?
Se pensiamo alla vita spirituale, la maschera viso e la pulizia del viso possono essere paragonate alla confessione, il viso alla nostra anima.
Prima di fare la maschera, la pelle va pulita per cui preparata e quello può essere il momento dell'esame di coscienza quando ci prepariamo per la confessione ripensando a ciò che dobbiamo dire, ai nostri peccati, ai nostri errori che di lì a poco verranno cancellati.
La maschera viso ha in media una posa di 10/15 minuti per cui il tempo di una confessione (se fatta con una certa frequenza altrimenti diventa più lunga), in quel momento la maschera inizia ad agire un po come le parole del sacerdote durante la confessione agiscono su di noi.
Terminato il tempo di posa, la maschera viene tolta lavando il viso e quello è il momento dell'assoluzione, dove ogni errore e peccato sparisce, viene estirpato da noi come un'imperfezione del viso che viene sanata dall'azione del prodotto.
Ok, si quelle in cellulosa non vanno lavate ma il liquido va massaggiato fino ad assorbimento, ma in quel caso può essere visto come un balsamo (per l'anima) che lenisce le ferite causate dal peccato dopo la confessione.
Se dopo la maschera viso sentiamo la pelle più fresca, leggera, ringiovanita, in  poche parole PURA.... dopo una confessione ci sentiamo più leggeri, freschi, allegri, grati e PURIFICATI...decisamente molto meglio!
Ci sono persone che si confessano anche una volta alla settimana un po come chi segue le indicazioni sulla confezione della maschera, io seguo la stessa regola delle mie purificazioni del viso ovvero una volta al mese...
Ecco, ognuno di noi ha la propria frequenza e di certo non sta a me dettare regole, ma dovremmo creare una routine dell'anima (in inglese google traslate suggerisce "SoulCare" ed è decisamente più cool... e pure Bea conferma), in modo da poterci prendere cura di noi dall'interno, partendo dalla nostra anima per poi arrivare anche alla nostra pelle...
Anche se scommetto che una volta che la nostra "SoulCare routine" prende il via, anche la nostra pelle ne trarrà giovamento e sembreremo più giovani perchè più leggere dentro, alla base del senso della vita.

Tante volte ho chiesto a Dio di purificare il mio cuore prima di una confessione perchè mi sentivo appesantita dagli errori, dal continuo tradirlo nonostante lui fosse sempre fedele con me, ma alla fine non andava cosi... un po come quando prendi un prodotto speranzosa ma non funziona....
Poi riprendi la confezione, leggi bene le istruzioni e in realtà senza accorgertene lo hai utilizzato nel modo sbagliato.... sono utili i foglietti che si trovano spesso in chiesa che guidano l'esame di coscienza.
Ecco, quando mi sento cosi, mi rendo conto che non è la confessione a non fare effetto ma è il modo in cui la vivo a far si che non faccia effetto, che non mi senta leggera, purificata.
Parto con troppa aspettativa pensando che sia una cosa magica quando in realtà se non ti prepari e/o predisponi nel modo giusto, il cuore lo chiudi anzichè aprirlo.. se fai una maschera ma hai ancora il trucco in viso, questa non farà effetto... se ti confessi ma pensi solo al dopo senza pensare a scavare dentro di te, non farà effetto.
Per cui ho deciso di iniziare in modo costante la mia "SoulCare routine", non solo quando serve, anche per uscire da questo buio che non mi piace affatto!
Una buona preparazione pre-confessione, fatta bene a fondo ogni giorno per poi essere pronti quando sarà il momento e stabilire a cadenza regolare le confessioni.
Poi ho anche la fortuna di avere un padre spirituale che se vogliamo metterla sul ridere (restando in tema estetica) può essere come l'estetista che ti da delle dritte per non fare cavolate rischiando di rovinare la pelle quando tu stessa ti credi estetista per aver visto video su youtube...
Perdonatemi se può sembrare un paragone assurdo e non voglio affatto sminuire il ruolo del sacerdote ma lo trovo un esempio semplice e collegato al discorso fatto fino ad ora.
Potete approfittare anche della vostra skincare routine per ripercorrere i paragoni appena fatti e trarre qualcosa di utile dal momento di relax.

Ora vi saluto e spero possa essere una lettura utile.
Cristina.

Se volete leggere qualcosa riguardo invece la routine di preghera la trovare cliccando QUI.