mercoledì 12 gennaio 2022

Routine di preghiera nel tempo ordinario.

 


Seguire una routine di preghiera durante i "tempi forti" solitamente è più semplice, si trovano sussidi specifici, percorsi adatti che ci guidano giorno per giorno e che ci permettono di non perderci per strada (o di perderci un po' meno del solito).
Per questo ho pensato di condividere alcuni spunti per creare una routine anche durante il tempo ordinario cosi che si possa continuare a mantenere vivo quel rapporto tanto speciale che si crea in specifici periodi dell'anno.
Inoltre a fine articolo ci saranno delle proposte suddivise in base alla giornata per avere ancora più spunti e idee.

Tra casa, bambini, lavoro, attività extrascolastiche, compiti, attività all'interno della parrocchia, impegni famigliari, commissioni, restrizioni a causa della pandemia e quant'altro di certo viene difficile ritagliarsi del tempo per altro.
Basta una piccola parte delle cose elencate per farci subito pensare "ok, non ce la posso fare!".
Vogliamo aggiungere che siamo sempre di corsa, per cui diventa complicato il solo ricordarsi di pregare o dedicare del tempo solo a Dio.

Ma, in tutto questo caos, riusciremo a trovare il tempo di stare con il Signore? 
Non sto parlando dell'andare a messa o del nostro ruolo all'interno della parrocchia; mi riferisco allo stare davanti a Lui qualche minuto durante la giornata in silenzio oppure parlando o pregando.
Quello STARE che ci permette di metterci totalmente nelle sue mani in una giornata storta, in un momento di sconforto ma anche in un momento di gioia per cui Lo vogliamo ringraziare.
Allora, prendiamoci qualche secondo e pensiamo...
Riesco a trovare il tempo per stare con Lui?
Ognuna sa cosa rispondere, ma non deve sentirsi in difetto se non riesce.
Se la risposta è no, oppure raramente, vi potranno essere utili i consigli che seguiranno.
Se la risposta è si e, tra i consigli elencati non leggete quelli che voi utilizzate, potete condividerli nei commenti per essere di ulteriore aiuto a chi legge.

Come fare a ritagliarsi del tempo con il Signore nonostante il caos quotidiano?
Chi tra voi mi conosce bene, conoscerà già alcune risposte ma ne ho aggiunte tante altre che troverete di seguito, per cui mettetevi comode e iniziate a creare la vostra routine.

1- RENDI LE FATICHE PREGHIERA: ogni cosa può diventare preghiera, anche le fatiche, le nostre attività quotidiane e il nostro caos.
Ricorderò sempre una delle prime cose che mi disse un sacerdote quando mi lamentavo del fatto che non riuscivo a ritagliarmi del tempo per pregare quando avevo i bambini piccoli; mi disse "sei una mamma, il tuo essere madre, le tue fatiche, il tuo accudire i figli, offrilo al Signore e diventerà preghiera".
Nel momento in cui ci rendiamo conto di questo, diventerà naturale soffermarci un minuto (più volte al giorno) per offrire al Signore la nostra giornata e al momento di tirare le somme a fine giornata ci renderemo conto di aver passato con Lui tantissimo tempo.
(fattibile in più momenti, in auto, arrivando in anticipo a messa etc..)

2- IMPORSI 5 MINUTI DI SILENZIO INTERIORE: tanto difficile quanto meraviglioso.
Riuscire a fare qualche minuto di silenzio interiore oltre ad essere rigenerante, ti permette di stare in ascolto.
Spesso noi siamo sul pezzo con tante cose da dire, vogliamo fare, parlare, pregare con tante parole, ma quando ci fermiamo ad ascoltarLO?

3- SCRIVERE UN DIARIO DI PREGHIERA: potete utilizzare un piccolo quaderno o un block notes da tenere in borsa e da utilizzare quando siamo in macchina ad aspettare i bambini che escono da scuola oppure se riusciamo a passare qualche minuti in chiesa. (qui altri dettagli)

4- PROMEMORIA: sul telefono, sull'agenda, sul calendario, con dei post-it... va bene tutto purché possa aiutarvi a ricordare di trovare qualche minuto per il Signore.
Nel mio cellulare ho impostato 3 promemoria quotidiani in 3 momenti diversi della giornata cosi che almeno in uno riesca a ritagliarmi qualche minuti di preghiera.
Potreste anche scrivere una preghiera come promemoria cosi da leggerla quando vi appare la notifica.

5- LEGGERE IL VANGELO DEL GIORNO: ritagliarsi qualche minuto per leggere il vangelo del giorno con commento può essere un ottimo modo per avere del tempo con la Parola ad inizio giornata, mentre facciamo colazione oppure in pausa pranzo.
Ci sono svariati messali oppure potete leggere sui social, nel gruppo e pagina facebook lo pubblico ogni giorno oppure nel canale telegram "colazione con Gesù".

6- SCEGLIERE UNA PREGHIERA FISSA: potrebbe essere una novena, il sacro manto, una decina del rosario oppure il rosario suddiviso durante la giornata.
Un aiuto enorme nel mio caso sono le orazioni di Santa Brigida, ho concluso quelle di un anno (molto impegnative per la lunghezza), ora invece sto facendo quelle dei 12 anni che sono più corte e semplici anche da suddividere durante il giorno.

7- PARTECIPARE AD EVENTI ONLINE: un lato positivo della pandemia è l'esplosione di gruppi di preghiera, eventi, catechesi, adorazioni eucaristiche online.
Solitamente la sera se ne trovano vari in diretta, e si possono ascoltare mentre sistemiamo la cucina, stiamo stirando, prepariamo qualcosa ma anche mentre il marito guarda la partita alla tv e a noi non interessa.
Oppure si può optare per qualcosa di registrato cercando di farlo diventare un appuntamento fisso.
(a tal proposito, vorrei segnalare l'adorazione eucaristica di Suor Mariella Romano ogni mercoledì sera alle 21.00 su facebook)

8- SEGNARE SUL CALENDARIO SANTI E PREGHIERE (A COLORI): colori specifici possono aiutare visivamente a ricordarci qualcosa.
Appuntare sul calendario novene oppure un Santo o Santa che volete approfondire e quando passate accanto al calendario notando i colori vi ricorderete cosa fare.

9- ASCOLTARE MUSICA CRISTIANA: "chi canta prega due volte" diceva (anche se in modo diverso) Sant'Agostino.
In auto o mentre pulisco casa, ascolto i Reale o i The Sun o altri gruppi e cantanti cristiani che non fanno la classica musica "di chiesa".
Createvi una playlist in base alle vostre preferenze da poter ascoltare quando volete.

10- LEGGERE LIBRI (EDIFICANTI): Santa Teresa D'Avila diceva "A chi batte il cammino della preghiera, giova molto un buon libro" ed è vero.
Riuscire a leggere un buon libro può arricchire la nostra anima e tracciare la strada che ci porta al Signore e può diventare un momento di preghiera senza nemmeno rendercene conto.

11- LITURGICAL LIVING: vivere la liturgia nel quotidiano con piccoli accorgimenti come festeggiare gli onomastici, seguire i vari tempi liturgici anche in casa etc. 
Per saperne di più vi rimando ad un articolo a tema QUI.

Ammetto che può sembrare brutto dover arrivare al punto di appuntarsi la preghiera come attività per non dimenticarsi di farla, ma è solo questione di tempo, una volta entrata nella routine quotidiana non sarà più necessario appuntare tutto.
Ci possono essere moltissimi fattori che ci portano a dover modificare la nostra routine quotidiana e se si scombussola quella poi ci vuole tempo per crearne una nuova.

Non dobbiamo aspettare che arrivi il momento giusto ma dobbiamo fare in modo che la preghiera entri nella nostra routine quotidiana in modo che automaticamente sappiamo quando pregare.
Ora tanti suggerimenti in base ai momenti della giornata, basterà sceglierne uno per ogni momento e sarà già un bel passo.

MATTINO: possiamo iniziare la giornata con una preghiera prima di alzarci dal letto per ringraziare il Signore per il nuovo giorno che stiamo per vivere, oppure mentre ci prepariamo per uscire, mentre laviamo i denti o ci trucchiamo.
Ringraziare il Signore durante la colazione o mentre prepariamo il caffè.
Una richiesta di protezione per i nostri figli mentre mettiamo la merenda in cartella o mentre mettiamo loro la giacca prima di andare all'asilo.
Un segno della croce quando si esce di casa oppure quando si sale in macchina tutti insieme, un'Ave Maria nel tragitto in macchina.
Una decina del rosario mentre siete fermi in colonna mentre state andando al lavoro ( è utile anche per evitare di arrabbiarsi), sorriso e giù a sgranare il rosario (è un ottimo antistress 😊 ).
Non siamo ancora a metà giornata e guardate quante occasioni ci sono state!
Mentre si pulisce casa, mentre si rifanno i letti o si prepara il pranzo.
Al lavoro si può approfittare della pausa caffè oppure in base al lavoro che svolgete pregare mentre siete in negozio e sistemate un maglione, oppure tra una scartoffia e l'altra, se non riuscite a concentrarvi potete approfittare di un minuto di pausa per un Padre Nostro e ripartite.

Vado avanti?
POMERIGGIO: Mentre aspettiamo che i bambini escono da scuola o asilo, mentre culliamo il piccolo che non ha molta intenzione di prendere sonno per il suo pisolino pomeridiano..
Mentre state stirando o stendendo i panni o preparando la lavatrice.
La nonna di un'amica accendeva la sua radiolina sintonizzata su Radio Maria quando c'era il Rosario per pregare mentre svolgeva le varie attività di casa in modo che non doveva tenere a mente quante Ave Maria aveva detto perché era guidata.
Anche in auto ci si può sintonizzare su Radio Maria, basta controllare in precedenza la programmazione in modo da sapere quando ci sono i momenti di preghiera.
Prima della merenda con i bambini un bel "grazie Gesù" per tutte queste meraviglie!"

SERA: Sotto la doccia magari anche una decina del rosario ci sta, mentre prepariamo la cena o mentre apparecchiamo la tavola.
Prima di andare a letto, mentre siamo nel letto cosa c'è di meglio che addormentarsi pregando?!

Questi sono solo alcuni esempi per una preghiera fatta con il cuore ma in modo molto semplice e sicuramente apprezzato dal Signore.
E no, non pensate che in questo modo la preghiera venga minimizzata solo perché non siamo ferme con le mani giunte e in totale silenzio.

Vogliamo provare qualcosa di più complicato?
Allora iniziamo con la recita di un rosario alla settimana, scegliete ogni settimana un giorno diverso in base ai vostri impegni, e ricordate una cosa fondamentale, il rosario può essere recitato anche spezzettato durante la giornata!
Per me questa cosa del Rosario spezzettato è ancora difficile da digerire ma poco a poco ce la sto facendo. 
Una decina al mattino durante le varie attività citate sopra, una decina in macchina, una a pranzo, una al pomeriggio e una la sera ed è fatto!
Anche la Coroncina della Divina Misericordia va benissimo, è più veloce rispetto al Rosario e si possono alternare.

Preferite le lodi?
Ogni giorno scegliete in base ai vostri impegni quali fare, se fare le lodi del mattino, oppure i vespri, l'ora media o la compieta.
Se non avete questa abitudine iniziate con un giorno a settimana, avrete tempo per aumentare o alternare.

Questi sono solo alcuni esempi di possibilità che avete durante il giorno per pregare, non dovete svolgerle tutte ma inizialmente sceglierne un paio durante la giornata, provate quelle che secondo voi sono più semplici da mantenere e vedete se riuscire ad incastrarle nella vostra routine.
Poco a poco pregare diventerà parte integrante della vostra vita quotidiana e senza rendervene conto aumenterete anche la frequenza.
Un pò come diceva mia nonna con i bambini che "più dormono e più dormirebbero" (è un modo di dire delle nostre parti ma in bergamasco è più bello), ecco, vediamola in questo modo "più preghi e più pregheresti"!

Se avete altri conigli potete scrivermi cosi che possa aggiungere altro.
Nel frattempo sto pensando ad un momento di preghiera da poter fare insieme, ci lavorerò...
Un abbraccio e buona preghiera!
Cristina.

mercoledì 29 dicembre 2021

"Te deum laudamus", anche quando il mondo ci dice di arrabbiarci con te, Dio.

 


Del "Te Deum Laudamus", inno di ringraziamento che viene cantato la sera del 31 dicembre per ringraziare dell'anno appena passato, ne ho parlato ampiamente in un vecchio articolo inserendo anche la spiegazione (che trovate QUI).
Il te deum è la prima cosa da fare entro la fine dell'anno, tra la programmazione del cenone e dei giochi in scatola da fare quella sera, poi preparatevi ad estrarre il vostro Santo protettore l'1 gennaio e ad appuntarlo sulla vostra agenda.

Ora però preferisco dare spazio ad alcune riflessioni per un te deum personale al termine di un anno estremamente difficile, non un te deum a mò di lista della spesa ma meditato.

In un mondo che vorrebbe portarmi ad arrabbiarmi con Dio, a mettere in dubbio la sua esistenza, ad ignorarlo, a urlare contro di Lui, a pensare che non mi ami affatto, che mi lasci sempre sola, che mi voglia solo "castigare", che non voglia che io sia felice... ecco, in tutto questo, io invece voglio andare contro corrente per ringraziarlo.

Te deum laudamus, perchè non ricordo nemmeno come siano stati i primi tre mesi e mezzo dell'anno, non so se sono stati belli, brutti o un miscuglio di entrambe le cose; è come se fossero stati cancellati e l'anno fosse iniziato quell'11 aprile con la morte improvvisa di papà.

Te deum laudamus, perchè papà è morto il giorno della divina misericordia ed è lì che hai risposto alle mie domande dei giorni precedenti, ai miei dilemmi su ciò che serve alle anime del purgatorio, ed è lì che ho preso a cuore ogni anima facendo dire messe etc..

Te deum laudamus (un po meno), perchè 3 giorni prima che papà morisse io già lo sapevo, ho avuto quella brutta sensazione, quell'impulso di sentirlo e vederlo che mi angosciava (ma per vari motivi ho ignorato dopo un tentativo fallito).

Te deum laudamus, perchè, benchè abbia sofferto in un modo che non riesco a descrivere, Tu eri lì con me, Tu mi hai abbracciata, Tu mi hai sostenuta, Tu mi hai permesso di soffrire nel vero senso della parola...
no, non sono pazza e non mi piace soffrire, ma con nonna avevo trattenuto tutto perchè "non potevo farmi vedere debole"... con papà ho vissuto una sofferenza devastante che Tu hai reso grazia, fatico quasi a spiegarlo..

Te deum laudamus, perchè, dopo la morte di papà, da due lati hanno alzato bandiera bianca e alla comunione di Gabriele erano nella stessa stanza la moglie di papà e mia madre.

Te deum laudamus, perchè nonostante nella nostra prima vacanza dopo anni io sia sempre stata poco bene, ho capito che dipende da me e che ancora non sono pronta a lasciare il mio "porto sicuro" nonostante sia consapevole del limite per chi mi circonda.

Te deum laudamus, per il caos dei lavori in casa, per ciò che abbiamo sopportato, per i limiti che, come sai, io difficilmente tollero e per i sacrifici fatti per qualcosa che ora ci sta portando buoni frutti.

Te deum laudamus, per l'esperienza a Roma a tv2000, perchè (vedi qualche punto su), nonostante l'ansia dello stare fuori casa, la salute traballante etc, mi sono messa alla prova e il tutto per dare testimonianza, perchè è questo che voglio continuare a fare, è questa LA strada...

Te deum laudamus, per il grande lavoro con i rosari e l'agenda che mi hanno permesso di avere a che fare con tante persone e vivere in prima persona la gioia nel creare qualcosa di speciale con le mie mani.

Te deum laudamus, perchè ho pregato tanto per mio zio nonostante non ci sentissimo da una vita, per le bandiere bianche alzate da persone che prima erano lontane da lui e che hanno reso i suoi ultimi giorni un po piacevoli.

Te deum laudamus, perchè ora papà e suo fratello magari, almeno lassù, sono in pace l'uno con l'altro; ne hanno bisogno.

Te deum laudamus, nonostante la fine dell'anno sia animata da qualcosa che avrei preferito evitare, ovvero Giorgia positiva al covid e io con il terrore di prenderlo e sai il motivo..

Te deum laudamus, perchè mi ricordi in vari modi di non sprecare tempo e continui a farlo nonostante sia miss procrastinatrice 2021.
Cercherò di cedere il titolo a qualcun'altra ma non prometto nulla.

Te deum laudamus, perchè riesco ancora a lodarti nonostante i lutti, lo sconforto e la salute traballante che in alcuni momenti mi rende veramente irritabile e stanca

Te deum laudamus, per ogni persona che incontro e con cui chiacchiero nei social, strumento certe volte demonizzato ma che il più delle volte mi ha permesso e permette di vivere la fede con uno slancio diverso.
La fede senza la condivisione di momenti belli e meno belli è una fonte inesauribile di grazia.

Te deum laudamus, per la mia famiglia, perchè mi sopporta nei momenti peggiori, come la mia "assenza" nei primi giorni della morte di papà oppure il mio distacco nei momenti "no" quando il dolore era (o è) troppo forte.

Te deum laudamus, quando in famiglia sono troppo rigida con regole etc, oppure troppo "scema" e, anzichè calmarli per dormire, li faccio agitare ancora di più con scherzi o storie assurde.

Te deum laudamus, quando faccio le ramanzine anche al marito e mi sopporta lo stesso, o almeno cosi sembra...

Te deum laudamus, perchè sono sicura che preparerò svariati obiettivi per il nuovo anno e ne porterò a termine forse 2 su 10 ma ci provo sempre e Tu alzerai gli occhi al cielo dicendo "ecco, ci risiamo..".

Te deum laudamus, perchè ho capito una cosa importante; ho sempre detto e ribadito quasi con orgoglio una frase precisa "la fede non mi è stata donata".. ebbene, mi sbagliavo.. la fede mi è stata donata, come lo è per tutti, ero io che non la vedevo, ero io che non la sapevo tenere.
Il dono della fede non è qualcosa che ti arriva e tu non devi fare altro, ma è una cosa più profonda che devi coltivare e non è vedo che non ti viene donata.
Per cui te deum laudamus per ogni giorno vissuto nella fede, per goni giorno vissuto nel dubbio, per ogni giorno vissuto nella prova, per ogni istante di gioia e spensieratezza, te deum laudamus per la vita che possiamo vivere e perchè possiamo trarre qualcosa di buono da ogni cosa.

Te deum laudamus perchè non ascolto il mondo ma ascolto la Tua Parola, cosa non sempre facile e automatica, ma ci provo.

Te deum laudamus, per tutte le cose che ora non ricordo ma che sicuramente mi torneranno in mente dopo aver cliccato su "pubblica".

Te deum laudamus, per cui è arrivato a leggere fino qui, il che non è scontato.

Buon nuovo anno a tutti.
Cristina

mercoledì 6 ottobre 2021

Dalla lettura della Parola alla contemplazione; la Lectio Divina

 


Esattamente 2 anni fa sono entrata nel mondo della Lectio Divina ed è stata una delle scoperte più arricchenti che abbia mai fatto fino ad ora.

All'inizio della conversione ero stata ad una serata dedicata alla lectio in oratorio, in questo caso si leggeva il brano e il sacerdote lasciava spazio alle riflessioni dei presenti.
Probabilmente per la mia inesperienza e per la fede ancora tiepida, non l'avevo vissuta bene, anzi, mi era parsa un po' vuota, poco utile.

Poi, due anni fa, un'amica mi propose di partecipare ad una lectio di gruppo che si teneva ogni settimana tra un gruppo di laici ed è stato un colpo di fulmine.
Finalmente avevo trovato il modo perfetto (per me) per comprendere a fondo le Scritture e poterne trarre continui insegnamenti giorno dopo giorno anche se mi sentivo ancora "ignorante".

Purtroppo la pandemia ha bloccato tutto, ora si fa online in orari e giorni in cui io non riesco ad incastrare (almeno finché i lavori in casa non sono finiti) ma, anche se da sola, sto riprendendo questa abitudine.

Ma partiamo dall'inizio, soprattutto per chi non conosce questa pratica, condivido qualche accenno alle basi poi lo schema che utilizziamo per quelle di gruppo (che vanno benissimo per chi preferisce fare da sola).

Lectio Divina, di cosa si tratta?

Lectio Divina significa "lettura divina", un modo per comprendere e approfondire le Sacre Scritture guidati dallo Spirito Santo (invocato prima di iniziare), per contestualizzare nella nostra vita ciò che leggiamo.
Le Scritture non sono solo e semplicemente lette, ma vengono assimilate, contestualizzate, riviste, pregate e vissute.
Per accennarvi alle origini ho fatto qualche ricerca, giusto per dare qualche accenno.
Pare siano molto antiche, si dice che una delle prime lectio venne fatta da Gesù stesso ai discepoli di Emmaus, successivamente per i Padri del Deserto, dove la Parola ha un ruolo importantissimo, divenne una cosa basilare.
Ma il "padre" della lectio divina è Girolamo di Stridone, monaco a Betlemme; egli affermava che "cristiani si diventa, non si nasce” e pertanto, per essere autentici cristiani, bisogna, in primo luogo, accostarsi sapientemente alle Scritture. (E bravo Girolamo!)
È per questa sua convinzione che egli definisce la struttura completa della lectio secondo un'articolazione complessa che, attraverso il succedersi di più momenti, porta ad una comprensione autentica della Parola di Dio.
All'inizio era una pratica riservata ai monaci, poi accantonata e infine tornata in auge dopo il Concilio Vaticano II.

La lectio ha delle linee guida di base, poi, ci possono essere delle differenze ma non sono fondamentali per la buona comprensione delle Scritture.
Quanto segue credo possa essere una guida semplice ed essenziale per la lectio quotidiana.
Poi beh, servono una Bibbia, un quaderno e una penna; se volete anche una candela e una croce.

La base è formata da 4 punti:
- LEGGERE, il brano scelto più volte.
- MEDITARE, riflettere e prendere ciò che ci trasmette.
- PREGARE, ispirandosi al brano appena letto.
- CONTEMPLARE, andare oltre i nostri occhi lasciandosi guidare da Dio attraverso il brano.

Come potete notare, è piuttosto semplice, potrebbe tranquillamente essere fatta ogni giorno ritagliandosi poco tempo con brani sempre diversi.

Con il gruppo non facciamo una lectio quotidiana ma settimanale, infatti è più complessa e richiede la lettura quotidiana dello stesso brano per poterlo comprendere e meditare in modo molto completo.
Per cui se volete approcciarvi al metodo settimanale vi lascio una guida completa delle varie fasi.
Noi utilizziamo il vangelo della domenica successiva (arriverete alla messa domenicale con uno spirito diverso) e ci prendiamo l'intera settimana per preparare la lectio divina utilizzando un quaderno apposito dove appuntare tutto.
Se siete da soli potete gestire tutto in autonomia, in gruppo invece c'è la condivisione durante l'incontro dove ci si rende conto quanto un brano possa trasmettere cose diverse ad ogni singola persona in base al vissuto e quanto ci si possa arricchire a vicenda.
Quello per me è stato il primo luogo dove non mi sono sentita in difetto o sbagliata o "indietro", semplicemente ho capito che ognuno può dare qualcosa anche quando crede di non poterlo fare.

Ora vi metto la guida punto per punto (ma non fatevi spaventare, possono bastare 15 minuti al giorno da ritagliarsi in vari momenti della giornata):

1. Raccogliersi in silenzio e fare l'invocazione allo SPIRITO SANTO.
2. LEGGERE lentamente e chiaramente il brano di vangelo scelto.
3. CONTESTO: dove siamo (con la cartina), cosa sta facendo Gesù, vedere dove e cosa è successo nel brano precedente e seguente per contestualizzare il tutto.
4. QUALE TEMA TRATTA: qual è il tema centrale del brano, utilizzare le parole del brano per spiegarlo e segnarsi i numeri dei versetti utilizzati. Poi confrontarlo con il significato comune che il tema assume nella nostra esperienza quotidiana e vedere le differenze e le cose in comune.
5. NOTE SIGNIFICATIVE: trascrivere in modo sintetico le spiegazioni relative alle note.
6. RISONANZE BIBLICHE: basandosi sul tema scelto, quali fatti o frasi mi ricorda all'interno della Bibbia?
Cercare altri versetti anche aiutandosi con quelli segnati a lato e appuntarsi tutto sul quaderno aggiungendo una spiegazione personale in base a ciò che ci trasmettono.
7. RICOSTRUZIONE DEL BRANO CON IL MATERIALE RACCOLTO: alla luce di tutto ciò che abbiamo appuntato ricostruire il brano con una breve spiegazione (solitamente questo punto è più per la lectio comunitaria).

MEDITAZIONE PERSONALE:
8. CHE SENSO OFFRE ALLA MIA VITA IL BRANO ASCOLTATO? Cosa mi ha toccato, come mi ha coinvolto?
9. HO IMPARATO... (solitamente è per la lectio di gruppo in cui si dice se abbiamo imparato qualcosa da una riflessione dei presenti)
10. CHE DESIDERIO NASCE DENTRO DI NOI? Tradurre il vangelo in un'azione, un piccolo gesto o un impegno da mettere in atto durate la settimana.
11. PREGARE CON LE PAROLE DEL BRANO: utilizzando le parole del brano, formulare una preghiera da utilizzare come invocazione.

Come potete vedere è uno schema molto completo, motivo per cui è fattibile spalmando i vari punti su tutta la settimana.
Non solo, dividendolo in vari giorni si possono continuamente aggiungere cose che ci arrivano in momenti diversi e per situazioni diverse.

Non so voi, ma a me capita di non riuscire a comprendere certi brani di vangelo, non sono una teologa, non ho trascorso una vita da cristiana, non ricordo nulla del catechismo fatto da ragazzina ed essendo stata lontana tanti anni ho perso per strada anche le basi...
Ecco, questo metodo mi aiuta molto nel riuscire a capire anche cose che vanno oltre il brano ma che comprendono anche tutto un contesto più ampio che va a toccare anche la mia vita quotidiana.
Non bisogna trascurare una cosa importantissima, in questo modo si crea una forte relazione con il Signore e permette di mantenere un rapporto costante anche nei momenti "no".

Spero possa esservi utile e che, se non lo avete mai fatto, possiate sperimentare quanto possa essere meraviglioso trovare sempre modi diversi di accostarsi a Dio, di entrare in comunione con Lui e con Gesù.

Citando una suora Carmelitana:
"La Parola di Dio è viva ed attiva, e trasformerà ciascuno di noi se noi ci apriamo a ricevere ciò che Dio vuole darci."

A presto!

(ps: Ringrazio Manuel che guida le nostre Lectio in modo eccellente e che ci ha lasciato questo schema utilissimo)