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lunedì 26 novembre 2018

Cucito Creativo: Tutorial Shopper




Buongiorno,
eccoci anche questo mese con il tutorial di cucito creativo per folli donne cattoliche e non solo...
Il tutorial di questo mese è piuttosto semplice ma necessita di una macchina da cucire, il livello è base poichè vi dico che riesco a farla anche io che sono alle primissime armi e sto imparando a tentativi.
Certo, si potrebbe cucire anche a mano ma diventerebbe un lavoro decisamente troppo lungo.

Faremo una Shopper!!!
Chi di voi non ha una shopper per quando fa la spesa, oppure come me per mettere il materiale e i libri che utilizzo a catechismo con i bambini?
Direi che è difficile non averne una a casa e ora con questo tutorial potrete creare tutte quelle che volte.
Passiamo subito all'occorrente e alla creazione passo passo fatta dalla nostra folle donna cattolica Cecilia B.

Occorrente:
- scampolo di cotone sia acquistato che ritaglio di scarti.
- filo bianco (acquistabile in offerta alla  lidl)
- macchina da cucire
- spilli
- ferro da stiro (per facilitare la piega)

Procedimento:

Ricalcando le dimensioni di una mia shopper, raddoppiando le dimensioni e, aggiungendo 2cm per le cuciture ritagliate un rettangolone per la busta e due rettangoli stretti e lunghi per i manici.( fig. 1.).

Piegate di circa mezzo cm i manici (fig.2) e li stirate per mantenere la piega.

Poi li ripiegate di nuovo su se stessi e stirate nuovamente (fig. 3).



Con una riga perfezionate il rettangolo della shopper su tessuto a rovescio, per avere dei riferimenti geometrici sui quali far passare le cuciture. (fig. 4).

Piegate la stoffa della busta a metà e a rovescio piegando le estremità due volte di 1cm, per avere dei bordi rifiniti (fig. 5), successivamente stirate i bordi (fig. 6).



Passate poi a fermare i manici con gli spilli per avere il tessuto ben fermo in fase di cucitura (fig. 7)

Passate il bordo piegato sotto la macchina, chiudendo così i manici al lato lungo (fig. 8).

Chiudete i manici anche alle estremità per poi tagliare la parte in avanzo, assicurandovi che siano perfettamente uguali di lunghezza (fig. 9)


Prendete la stoffa grande della busta e a partire dal bordo geometrico che avete disegnato in precedenza, misurate 10 cm.
Nel punto che avete trovato inserite il manico della shopper (fig. 10).

Con una spilla fermate il bordo della busta con delle spille inserendo nel bordo stesso l'estremità di un manico (fig. 11), e l'altra estremità (fig. 12)



Una volta cucito e tolto gli spilli, ripiegate verso l'esterno il bordo e ribattete a macchina (fig. 13),  ribattendo il bordo inferiore come nella figura 14.

Una volta fissati i manici, seguite i riferimenti geometrici che avete tracciato e fissate la stoffa con gli spilli per mantenere ferma la stoffa in cucitura sotto la macchina (fig. 15).



Con la macchina cucite lungo tutta la riga che avete tracciato a matita  (fig. 16).
Tagliate poi la stoffa in eccesso a mezzo cm dalla cucitura.
Volendo si può rifinire con un punto zigzag.

Rigirate la shopper... et voilà! pronta per la spesa! (fig.17)


Esecuzione molto semplice in cui tutte potete cimentarvi...
buon lavoro!
anzi, buon divertimento!
Cecilia B.

Fateci sapere come vanno i lavori!!!
Al prossimo mese, Cristina.

venerdì 18 maggio 2018

Bible Journaling, un modo colorato per meditare la Parola.


Tratto dal libro "Salmi per il bible Journaling" (link sotto)


Da tempo ho scoperto il "Bible Journaling", pratica principalmente protestante per meditare la Parola di Dio in un modo alternativo.
Da tempo si è esteso anche nel mondo cattolico americano per poi arrivare fino a noi anche se resta una pratica poco conosciuta.
Di seguito troverete delle foto, le prime riguardano alcuni meravigliosi lavori trovati online provenienti da siti americani.
Più sotto trovate invece qualche mio piccolo tentativo in modo che possiate vedere lavori elaborati e cose più semplici.

Esempi presi online 


Ma cosa è il Bible Journaling?
Il termine "Bible Journaling" letteralmente significa "Annotare sulla Bibbia" e in sintesi è come una Lectio Divina con l'aggiunta di arte e creatività.

L'attività di Journaling è molto utilizzata poichè consiste nell'annotare pensieri, frasi, cosa accade nella nostra giornata etc, quindi equivale a scrivere un diario, il Bible journaling è la stessa cosa poichè si annotano e riscrivono frasi della Bibbia che ci hanno colpito, oppure che ci trasmettono qualcosa e riscrivendole ci restano in mente.
Questo tipo di pratica è utilizzata non solo da chi è cattolica ma anche da chi semplicemente ha alcune parti della Bibbia che apprezza e vuole trascriverle con arte.

Per chi invece la vive come pratica spirituale ha invece un accorgimento prima di iniziare, ovvero deve fare l'invocazione allo Spirito Santo altrimenti non si può considerare preghiera ma semplice esercizio di disegno.

Qual è l'occorrente?
L'occorrente per colorare/disegnare è a vostra scelta, posso consigliarvi di utilizzare:
- Penne colorate
- Evidenziatori
- Pastelli e pennarelli
- Acquarelli

Per abbellire potete utilizzare anche:
- adesivi,
- washi tapes (nastro adesivo decorativo),
- timbrini
e tutto ciò che vi suggerisce la fantasia.

Cosa utilizziamo come base?
Purtroppo in Italia ancora non esistono Bibbie apposite, mentre in america si trovano le "Journal Bibles" ovvero Bibbie che hanno delle colonne esterne dove potete annotare versetti, fare disegni, colorare etc...
Per cui potete utilizzare una normale Bibbia, oppure un quaderno dove riscrivere il versetto o il Salmo, oppure in commercio esiste un libro di Salmi proprio per questa attività e lo trovate al seguente indirizzo



Una volta fatta la preghiera allo Spirito Santo si può iniziare, è possibile anche ascoltare della musica cristiana di sottofondo, non troppo alta per evitare distrazioni.
Prendiamo la nostra Bibbia e leggiamo qualche versetto a scelta, oppure scegliete un salmo dal libro apposito.
Va letto più volte segnando le frasi che ci trasmettono qualcosa e ci colpiscono, non sempre sono quelle positive, dipende molto anche dalla giornata.
Dopodichè procediamo con le decorazioni che possono essere semplici trascrizioni utilizzando caratteri particolari, veri e propri disegni che riassumono il versetto/salmo o decorazioni semplici con sprazzi di colore a nostra scelta.

Alcuni miei tentativi di Bible Journaling 


Non esistono regole vere e proprie secondo cui si debba seguire una linea precisa di decorazioni, dobbiamo lasciarci guidare dallo Spirito Santo e soprattutto non dobbiamo pensare che "non siamo brave" o "non siamo capaci" perchè ognuna deve fare questa attività come preghiera e non come gara di arte per cui buttatevi, il Signore apprezza qualsiasi cosa!
Lo scopo è riflettere, pregare e lasciarsi guidare.

Nota in più:
Questo metodo può essere utilizzato anche con i bambini o per far vivere il catechismo in modo diverso, quando si tratta di creare e dare spazio alla propria fantasia guidati dallo Spirito Santo è sempre qualcosa di meraviglioso e ne trarranno tutti cose positive.

Spero vi sia sembrato un articolo utile e interessante, quando l'ho spiegato al mio padre spirituale gli ho aperto un mondo sconosciuto e lo ha apprezzato.
Fatemi sapere se farete qualcosa a riguardo!
un abbraccio
Cristina

ps. su Facebook esiste il gruppo "Bible Journaling Italia"

mercoledì 7 febbraio 2018

Andare a messa, anche l'abbigliamento conta.

Buon pomeriggio,
eccomi con un nuovo argomento, questa volta più  leggero ma pur sempre importante e da rispolverare ovvero l'abbigliamento per andare a messa.
Poco tempo fa ho parlato ai ragazzi del catechismo di questo argomento e molti cadevano  dalle nuvole poichè non sapevano che ci fosse un minimo di criterio da mettere in pratica.

3 Il vostro ornamento non sia quello esteriore, che consiste nell'intrecciarsi i capelli, nel mettersi addosso gioielli d'oro e nell'indossare belle vesti, 4 ma quello che è intimo e nascosto nel cuore, la purezza incorruttibile di uno spirito dolce e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran valore. (1Pietro 3,3-3,4)

"L'abito non fa il monaco" è la frase che spesso leggo, ma quando la leggo o sento dire da cattolici diciamo che un pò mi viene da storcere il naso... perchè?
Per un semplice motivo, sostengo l'idea che ciò che siamo fuori deve rispecchiare ciò che siamo dentro per cui se siamo cattolici, la nostra fede diventa uno stile di vita a 360° per cui anche il mio modo di vestire avrà delle caratteristiche precise.
Spesso è anche l'umore che condiziona il nostro modo di vestire, se non devo andare a lavorare o non devo uscire di casa magari resto con la tuta perchè magari è una giornata in cui non ho voglia di cambiarmi e sono pure un pò triste; se sono felice e piena di energia anche se sono a casa mi vesto come se dovessi uscire etc...
Quindi anche la nostra fede dovrebbe condizionare il nostro essere esteriore anche perchè può essere da esempio per gli altri, diciamo che diventa una sorta di coerenza con se stessi al 100%.
Provate a pensare a che sensazioni vi trasmette una persona trasandata rispetto ad una curata, penso che sia evidente che se una persona è felice ma trasandata qualcosa non va... non dico che si debba essere perfette, sempre ben vestite e perfettamente curate ma il "minimo sindacale" per poter trasmettere qualcosa di positivo penso sia doveroso.
Più volte il Santo Padre ha parlato della grossa differenza tra cristiani tristi e cristiani gioiosi e della differenza che queste due persone hanno nel trasmettere la vita in Cristo, ecco, essere curate, non trasandate e presentabili anche nella vita quotidiana è un biglietto da visita non indifferente.
Dobbiamo anche un pò distruggere quell'idea che una donna cattolica si veste "come una nonna" ed è infelice, perchè non è cosi.
Non esiste un manuale da seguire del "come si veste un bravo cattolico o una brava cattolica", semplicemente viene naturale mantenere una linea modesta e che non metta troppo in mostra il nostro corpo.

Questo post però nello specifico parla di abbigliamento per la messa, il che ha un altro criterio rispetto alla vita quotidiana dove invece possiamo essere anche meno impeccabili e farci guidare più anche dalla comodità.

In inverno la faccenda è più semplice, ci si copre di più proprio perchè le temperature non permettono di scoprirsi troppo, c'è un cappotto/giacca che copre ciò che abbiamo sotto per cui non è troppo difficile.
Un abito al ginocchio con collant sia coprenti che meno coprenti, un paio di scarpe eleganti oppure stivali, un cappotto ed il gioco è fatto.
Una gonna al ginocchio con un lupetto oppure camicia e golfino, oppure maglioncino; collanti coprenti o meno e anche in questo caso scarpe eleganti (non necessariamente alte) oppure stivali ed è perfetto.
Ecco alcuni esempi di outfit concessi da due care amiche Erika e Linda.

Ecco ora altri outfit in questo caso riguardano un abbigliamento elegante ma con dei pantaloni:

                             

Gli esempi che seguono invece riguardano svariati stili sempre di moda modesta utilizzabili per la Santa messa, in base alla stagione ci può essere aggiunta di cappotto e collant adeguati.

  

La gonna sotto il ginocchio non  è sinonimo di "modalità nonna" ma può essere estremamente giovanile ed elegante se abbinata in modo corretto.
Anche l'altezza di chi le indossa non sempre è rilevante, basta abbinare la cosa giusta.



 


Questa è una versione più sportiva con abbinate delle snikers quindi da proporre anche alle ragazzine.


Insegnare ai nostri figli sin da piccoli a vestirsi in modo adeguato per andare a messa è il primo passo da seguire.
Evitare jeans strappati al giorno d'oggi è estremamente difficile, cosi come l'indossare minigonne e magliette cortissime, per cui va spiegato il motivo per cui a messa va indossato un abbigliamento elegante e sobrio.
Non si va a fare shopping oppure un giro al parco o in discoteca, si va nella casa del Signore, si è invitati a casa sua e quando solitamente si va a casa d una persona importante ci si veste bene, si tende ad avere un occhio di riguardo per il look,ci si prepara con calma, si sceglie il giorno prima cosa indossare per essere pronti il prima possibile perchè non vediamo l'ora di incontrare questa persona importante..
Ecco, lo stesso criterio va utilizzato quando si va a messa, si va a trovare una persona importantissima per la nostra fede per cui si deve essere presentabili, eleganti e solari.
Andare a messa in tuta da casa, vestiti come se fosse un giorno qualsiasi della settimana, oppure in infradito in estate, non ci fa entrare con lo spirito giusto perchè come detto in precedenza, ciò che siamo fuori è lo specchio di ciò che siamo dentro e devono essere in simbiosi.
Fare un piccolo sforzo in quel giorno della settimana in cui siamo invitati dal Signore magari può anche cambiarci l'umore e ci fa uscire di casa con il sorriso perchè fare quello sforzo ci ha fatto bene.
Quando ero piccola sono stata cresciuta con questa idea nonostante i miei genitori non fossero molto cattolici, ma l'idea del "la domenica ci si veste bene" mi è stata trasmessa quindi ricordo che da piccolina ogni domenica vestito o gonna e la giacca "della festa".
Oggi questo messaggio non passa, o viene messo in secondo piano quando in realtà è un messaggio stupendo.
Quando l'ho spiegato a catechismo, la settimana successiva già alcune avevano messo in pratica il consiglio ed è stato bello, anche loro hanno iniziato a dare un valore diverso all'idea di "prepararsi per la messa".
Questo argomento è estremamente ampio per cui ne parlerò ancora, sia di consigli anche per quanto riguarda la moda quotidiana sia per l'abbigliamento quando inizierà  a fare più caldo, il che è un tasto dolente per molte, inoltre non può mancare un articolo anche per quanto riguarda la moda modesta per gli uomini!
A presto.
Un caro abbraccio
Cristina




venerdì 26 gennaio 2018

Carnevale, va bene mascherarsi?


Buon pomeriggio,
oggi ho rivisto e risistemato questo vecchio post a tema "Carnevale" dato che si sta avvicinando.
Da che ricordo ho sempre dato per scontato che il carnevale fosse festeggiato da chiunque, senza pormi chissà quanti dubbi a riguardo nonostante personalmente non ami affatto questi giorni... anzi,non li sopporto proprio.
Nulla a che vedere con le origini di questa ricorrenza ma di base non ho mai amato travestirmi, soprattutto intorno agli 11/12 anni, dove si passa dai vestiti da principessa a quelli da "teppista" o "punk"con jeans bucati, bandana, disegni in viso, manganello di plastica (negli anni '90 si usava cosi) e ti ritrovavi a dover passare le giornate a scappare correndo per il paese perchè "quelli più grandi" rincorrevano te e il tuo gruppetto di amici con la schiuma (con cui ti avrebbero riempito da capo a piedi), oltre ad avere dei simpatici manganelli, si di plastica, ma riempiti con della sabbia!
Quelli però me li evitavano perchè ero una ragazza ed erano amici di mio fratello, avere certe conoscenze serviva ;)
La sera poi se uscivi dovevi stare attenta a quelli che avevano già la patente perchè c'erano delle guerriglie con uova marce che fortunatamente non ho mai preso, ma in giro per il paese lasciavano decisamente il segno per giorni.
Ecco, il carnevale lo lascerei solo per la fascia d'età 0-9 anni, anche se nonostante tutto non ho la benché minima idea di come lo festeggino i ragazzini di oggi oltre la scuola elementare.
Mia figlia ha 7 anni e mezzo  ed è ancora nel periodo principesse, vestiti lunghi e super eleganti, mio figlio di 5 anni è in fase Spiderman e Tartarughe Ninja, mentre il piccolo di un anno starebbe bene con qualsiasi cosa.
Torniamo a noi, la domanda del titolo credo sia lecita dal momento in cui ad oggi mettono Carnevale e Halloween sullo stesso piano ignorando i significati di una e dell'altra festa.
In realtà sappiamo benissimo che non è cosi ma quando ad halloween noi cattolici ricordiamo di che tipologia di festa si tratta, la classica frase in risposta è "ma alla fine ci si traveste come a carnevale...", si peccato che in realtà sono due cose distinte.

Allora, che cosa è il Carnevale?
Il Carnevale è il periodo che precede la quaresima, si festeggia con feste mascherate, vere e proprie  sfilate di carri allegorici, gare in maschera etc.
Si conclude il giorno di martedì grasso, ovvero il giorno che precede il mercoledì delle ceneri, (primo giorno di quaresima).
Il nome deriva probabilmente dal latino medievale carne levare, cioè "togliere la carne" dalla dieta quotidiana, in osservanza del divieto nella religione cattolica di mangiare la carne durante i quaranta giorni di quaresima.
Non è certo una festa religiosa, tuttavia non avrebbe molto senso senza il calendario delle festività liturgiche, perciò una riflessione sull'origine e sul significato può essere utile anche per capire la fede.
Le radici sono molteplici, si spazia da quelle ebraiche, pagane, cristiane che ci rimandano ad aspetti comuni dell’uomo di tutti i luoghi e di tutti i tempi.
Nel calendario ebraico ad esempio, il carnevale corrisponde grosso modo la festa dei Purim, che ricorda la salvezza di Israele dall’incombente persecuzione degli ebrei nel regno di Persia, salvezza conseguita, secondo il racconto biblico, dalla regina Ester.
Allo stesso tempo, dietro questa festa che possiamo definire "profana", che aveva e ha tuttavia il suo posto nel calendario religioso, c’è quella conoscenza del ritmo del tempo, validamente espressa nel libro di Qoèlet.
"Tutto ha la sua ora e c’è un tempo per ogni cosa sotto il sole: un tempo per la nascita e un tempo per la morte, un tempo per piantare e un tempo per cogliere ciò che si è piantato…un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per lamentarsi e un tempo per ballare”"(Qo 3,1ss.).
[per info riguardo il Qoèlet vi mando QUI]

Tornando alle origini del carnevale, oltre al collegamento ebraico  c'è quello pagano,che si serve di maschere dei paesi alpini e svevo-germanici dove si celebravano i riti della cacciata dell’inverno, dell’esorcismo delle potenze demoniache per cui la maschera diveniva una protezione dal mondo che cambiava.
A questo punto accade una cosa molto significativa: la maschera demoniaca si trasforma, nel mondo cristiano, in una maschera divertente; la lotta pericolosissima con i demoni si cambia in gaudio prima della gravità della Quaresima.
In questa "mascherata" avviene ciò che ritroviamo spesso nei salmi e nei profeti, ovvero diviene scherno di quegli dei che chi conosce il vero Dio non deve più temere!
Quelle maschere sono diventate qualcosa di divertente, esprimono la gioia da parte di chi invece prima aveva paura.
In poche parole, avviene una specie di "liberazione cristiana", la libertà di quell’unico Dio, che rende perfetta quella libertà ricordata dalla festa ebraica dei Purim.
Con il cristianesimo quei riti pagani tramutarono il loro carattere magico e rituale per diventare e rimanere semplicemente una forma di divertimento popolare.
Durante il Medioevo e il Rinascimento i festeggiamenti in occasione del Carnevale furono introdotti anche nelle corti europee ed assunsero forme più raffinate, legate anche al teatro, alla danza e alla musica.
Ancora oggi il Carnevale rappresenta un'occasione di divertimento e si esprime attraverso il travestimento, le sfilate mascherate, le feste.
Feste e sfilate che spesso, almeno da noi, sono organizzate dagli oratori come occasione per divertirsi insieme, ben diverso dal messaggio trasmesso da halloween (di cui preferisco non parlare).
Da noi ci sarà una sfilata organizzata dall'oratorio con un tema ben preciso, ogni anno è un tema diverso, quello precedente riguardava i cartoni animati.
I ragazzi si impegnano nel costruire il carro a tema, quindi diventa anche un ottimo modo per trascorrere del tempo in oratorio tutti insieme nel creare qualcosa di bello e gioioso.
Per cui rispondendo alla domanda da cui ha avuto origine il post, direi proprio di si, va bene mascherarsi senza però esagerare, senza diventare volgari e senza fare del male agli altri.

Buon carnevale!! a breve arriveranno post riguardo le ceneri e la quaresima...
a presto.
Cristina
[le fonti di tutto questo sono innumerevoli, recuperate da vecchi file]

martedì 9 gennaio 2018

Zainetto, come abbinare comodità e femminilità.

Buon pomeriggio a tutte,
ecco il primo post ufficiale di "Moda Cristiana"!
Nel gruppo abbiamo di recente parlato di zainetti e del paragone con le borse, che siano classiche o a tracolla, cercando di capire cosa utilizzare soprattutto per chi si deve destreggiare tra bambini, borse della spesa etc.
Lo zainetto possiamo dire che non passa mai di moda, ci sono periodi in cui diventa un must e periodi in cui viene un pò eclissato ma non sparisce; negli ultimi anni la moda lo ha messo ancora in risalto puntando a comodità e femminilità.
Nonostante alcune sostengano che lo zainetto è un accessorio non femminile, possiamo dire che la moda ha decisamente smentito questa idea mettendo sul mercato modelli splendidi e molto femminili.

PERCHE' PREFERIRE LO ZAINO ALLA BORSA?
Personalmente non avevo mai valutato l'idea di utilizzare lo zaino, ho sempre preferito le borse, soprattutto a tracolla perchè le credevo comode e capienti, poi ho avuto il terzo figlio e ho acquistato una (più di una) bella giacca con il cappuccio e ho iniziato a non sopportare più la borsa a tracolla.
Scendiamo dalla macchina, piccolo in braccio, borsa a tracolla, l'altro che per fortuna tiene il suo grembiulino, arriviamo all'armadietto, metti giù il piccolo e nel frattempo la borsa scivola in avanti e arriva addosso al grande... cerco di toglierla e si impiglia al cappuccio... stessa faccenda più vote al giorno in casi differenti.
Immaginate quando poi si inceppa nel cappuccio e avete fretta....perchè magari piove o avete i minuti contati, ovviamente rischia di volare ma lanciare la borsa significa perdere pure portafoglio, chiavi, telefono... non ne vale la pena.
Per cui ho iniziato a pensare allo zainetto, lo metto sulle spalle, il peso (spropositato) è ben bilanciato, evito mal di schiena (cosa che a me la borsa causa spesso), non si impiglia e lo posso abbinare ad ogni look.

Facendo un pò di ricerche ho anche trovato delle indicazioni riguardo il modello adatto per ogni tipologia di fisico, ovvero:

- Hai un isico a clessidra: vanno evitate le forme squadrate, da prediligere invece le forme morbide, inoltre la grandezza deve essere sempre in proporzione al corpo.

- Hai un fisico con meno curve? da prediligere le forme squadrate e con poco spessore; zainetti troppo grandi inoltre danno un effetto "gobba" per cui vanno evitati.
 


- Hai un fisico ovale? vanno scelti modelli più tondeggianti e vanno evitate le bretelle troppo sottili.

 

- Hai un fisico a triangol? da prediligere le forme morbide e tondeggianti, da evitare le forme troppo piccole,; inoltre non vanno allungate troppo le bretelle.




- Hai un fisico a trapezio? rigorosamente bretelle larghe, per la forma potete sbizzarrirvi!


Il vantaggio degli zainetti è la versatilità a cui si prestano, ovvero si possono portare nel modo corretto ovvero con entrambe le bretelle, su una spalla sola unendo le bretelle (alcuni modelli hanno una cerniera per unirle), oppure per la maniglia che si trova nella parte superiore.


Versione che si trasforma in borsa.



Indossarli nel modo corretto lo rende un accessorio strepitoso, e allo stesso tempo comodo e femminile.
Ovviamente si può alternare alla borsa ma soprattutto durante la settimana quando gli impegni sono maggiori, lo zainetto diventa un alleato fantastico!
Utilissimo per chi si muove in bicicletta o a piedi tra una commissione e l'altra (magari con qualche borsa di troppo causa shopping per i saldi).
Vogliamo parlare delle mamme che utilizzano la fascia porta-bebè? la borsa sarebbe scomodissima, esistono anche marsupi appositi ma lo zainetto resta l'alternativa migliore.
Per chi utilizza i mezzi pubblici consiglio dei modelli con tasche sulla parte dello schienale dove poter mettere telefono e soldi, inoltre può semplicemente essere spostato davanti in modo da poterlo controllare meglio e rimesso in spalla una volta scesi.

Fatemi sapere cosa ne pensate e e avete altri consigli!
Nel prossimo articolo invece vedremo cosa non deve mai mancare nella borsa di una donna cristiana.

Buona giornata!
Cristina.

martedì 28 febbraio 2017

Ceneri e cammino di Quaresima.



Buonasera,
come promesso ecco il post riguardo le Ceneri e l'inizio della Quaresima giusto in tempo per questo percorso.
Ho sempre amato il periodo del Natale e dell'avvento, poi negli ultimi anni e con un percorso spirituale "come Dio comanda" XD ho capito che il periodo più bello, intenso e ricco di significato è la Quaresima.
Ebbene si, quel periodo che tutti pensano triste, ricco di privazioni e penitenze, in realtà è quello che amo di più, perchè mi fa vivere la fede a pieno, passando attraverso la morte di nostro Signore fino alla gioia immensa e indescrivibile della sua Risurrezione.
Entro domenica metterò anche un post specifico per digiuno ed astinenza, ma ora purtroppo non ne ho il tempo.
Facciamo un piccolo ripasso, diciamo che non guasta mai, anche perchè magari non tutti si pongono certe domande e svolgo gesti automatici  cui danno poco significato.
Domani è il mercoledi delle Ceneri, in questo giorno ha inizio il cammino di Quaresima per cui in questo giorno oltre a ricevere un gesto ben preciso ci sarà astinenza e digiuno.
Ma vediamo in breve cosa racchiude questa importante giornata.
Da noi ci saranno ben 4 momenti dove poter ricevere le ceneri, la mattina alle 8.00 , al pomeriggio alle 16,40 per i bambini di elementari e medie (senza messa) , alle 18.00 e alle 20.30

Cosa sono le ceneri?
le ceneri si ricavano dai rami di ulivo benedetti l'anno precedente, vengono bruciati e ciò che ne rimane sarà la cenere utilizzata per questo rito.

Cosa accade in questa celebrazione?
Dopo il saluto liturgico iniziale segue subito la colletta, (l’atto penitenziale è sostituito dal rito delle ceneri).
Dopo l’omelia, il sacerdote benedice le ceneri con una delle due orazioni previste e con l’aspersione. Segue l’imposizione delle ceneri e si conclude con la preghiera universale, dopodiché la celebrazione prosegue come al solito.
Per ricevere le ceneri si esce dai banchi andando in processione in modo da esprimere il proprio impegno nel seguire Gesù e i suoi insegnamenti in questi 40 giorni.
La frase utilizzata dal Sacerdote "Convertitevi e credete al Vangelo" (Mc 1,15) è un invito alla penitenza e alla conversione per iniziare il periodo di Quaresima.
L'altra formula è "ricordati che polvere eri e polvere tornerai" (Gen 3,19) anche questa con un significato intenso, che ci ricorda il nostro essere uomini e la verità sulla morte.

La Quaresima è un periodo meraviglioso perchè ci permette di avere ben 40 giorni per trasformarci, per comprendere il Suo amore, per anche solo provare ad assomigliargli... è l'occasione giusta per fare tutto questo, aprire il nostro cuore e lasciarci plasmare da Lui.
Ci tengo a specificare per chi non ha ai fatto i conti che i 40 giorni escludono le domeniche e arriva al Sabato Santo, vi spiegherò poi nel prossimo post il motivo.
Per questo nel cammino servono anche digiuno, astinenza e rinuncia, senza queste cose non potremmo mai capire di essere sulla strada giusta ma ne parlerò nel prossimo post.
In famiglia, soprattutto per i bambini ho preparato un cartellone da appendere bene in vista dove abbiamo scritto i nostri propositi.
Per i bambini (Giorgia quasi 7 anni, Gabriele 4 e mezzo, Mattia 4 mesi) nessun rinuncia essendo piccoli, caramelle ne mangiano a dire tanto una ogni 2 giorni, non utilizzano nessun genere di videogioco, non sanno nemmeno cosa sono gli smartphone, per cui le rinunce a cose simili sarebbero inutili.
Per cui hanno optato per cose più difficili, ovvero ascoltare mamma e papà, impegnarsi a condividere con amici e tra di loro, comportarsi bene a scuola e all'asilo, per il mezzano soprattutto parlare dato che ha alcune difficoltà.
Mattia è ancora troppo piccolo anche solo per capire quindi nulla, c'è sul cartellone ma ha accanto solo un cuore.
Per me e mio marito ci sarà il "non urlare" tra i principali, poi personalmente anche leggere il vangelo ogni giorno, aumentare la frequenza della recita del rosario e altre piccole cose.
Mio marito ha detto che non toglierà le caramelle o cioccolato perchè non sarebbe tanto difficile "non sono più un bambino"... (ma lo faceva fino all'anno scorso XD 😆 ).
Ogni venerdi ci sarà la via Crucis in parrocchia quindi ci andrò con mia figlia Giorgia, facendo la catechista un venerdi sarà animata dai ragazzi della mia classe, magari metterò qui il nostro lavoro.
Altra cosa molto bella, da martedi 7, ogni martedi dalla 1°elementare alle 1°media ci sarà il momento di preghiera in oratorio prima di andare a scuola.
Alle 7.00 andranno nella chiesina dell'oratorio, ci sarà un momento di preghiera tutti insieme poi faranno colazione e andranno a scuola per le 8.10
Lo avevano fatto anche in avvento ed era piaciuto tantissimo, stranamente Giorgia si alzava velocissima ed era entusiasta.
Ci saranno anche altri piccoli impegni che sono conservati nel cuore, devo ancora discernere poichè fare troppo non è mai una cosa bella e rischia di essere controproducente portando a fare male tutto.
Spero che tutti vuoi possiate vivere a pieno questo periodo, spero che il Signore possa illuminare ogni minimo passo fatto verso di Lui per poi rinascere trasformati nel cuore e nello Spirito.
Vi lascio due immagini, una è il cartellone fatto con i bambini, in foto è vuoto ma vi assicuro che poi abbiamo scritto! XD
Poi c'è un bellissimo percorso di quaresima da stampare e far colorare ogni giorno aspettando la Pasqua.
Anche se sono piccoli è meraviglioso vedere la loro curiosità per tutte queste cose, poi sarà che da noi fin dall'asilo gli fanno vivere i "momenti forti" come avvento e quaresima spiegando loro cosa accade, ad esempio domani il parroco andrà all'asilo a parlare delle ceneri e vivranno la quaresima.
Quindi vi consiglio letture e libricini oltre  farli assistere a via crucis etc, magari preparando delle immagini adatte a loro.
Buon cammino di Quaresima e ai prossimi post!
Se volete seguire anche altro potete trovarmi su facebook QUI
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Un caro abbraccio
Cristina

PERCORSO DI QUARESIMA PER BAMBINI

CARTELLONE QUARESIMA PER LA FAMIGLIA


giovedì 29 maggio 2014

Catechista per caso.


Buon pomeriggio,
oggi vorrei raccontarvi anche solo brevemente la mia piccola avventura da catechista, sperando possa essere uno spunto anche per altre persone che vogliono intraprendere questo percorso meraviglioso.
La mia avventura è iniziata decisamente per caso e senza nessun preavviso, ero dal parroco per fare due chiacchiere riguardo il mio percorso spirituale, e con la battuta "per come sono, secondo mio marito dovrei fare la catechista..", lui l'ha presa decisamente alla lettera e ha detto "guarda, tra 15 minuti ho l'incontro con i catechisti, vieni con me cosi vedi cosa facciamo".
Ho accettato e mi sono ritrovata nell'aula con tutti i catechisti che nemmeno conoscevo dato che vivo qui da 3 anni ma non conosco nessuno, mi siedo e ascolto ciò che hanno da dire...
Pochi minuti dopo il parroco mi presenta con la frase "Lei è Cristina, ed è disponibile a dare una mano a catechismo".. ottimo direi, sono passata da una lontana ipotesi ad essere arruolata nell'arco di al massimo 10 minuti.
Dopo due settimane ho iniziato questo percorso, mi venne assegnata la 2°elementare da accompagnare alla prima confessione e devo dire che per una convertita non esiste modo migliore che ripartire da quel sacramento.
E' stato un percorso inizialmente in salita per poi stabilizzarmi e andare decisamente meglio, purtroppo c'era poca partecipazione da parte dei genitori, molti dei bambini se non quasi tutti non sapevano nemmeno fare il segno della croce, c'era chi ancora ad aprile non conosceva il Gesù d'amore acceso nonostante glie lo facevamo ripetere ogni domenica...
Ci sono stati alti e bassi, piccole delusioni per la mancanza di rispetto da parte dei bambini, io ricordo che fino alle medie c'era il massimo rispetto del catechista e di ciò che ci insegnava, quindi dovevo purtroppo ritrovarmi molto spesso a riprenderli per distrazioni etc. cosa normale per dei bambini ma non per quasi tutto il tempo tenendo conto che catechismo da noi è dalle 11.05 alle 11.45...
E' stato il mio primo anno, anno.. insomma da novembre a maggio quindi pochi mesi in cui ho imparato molto in prima persona, ho anche aiutato l'altra ragazza (ha 16 anni ma veramente splendida nel suo ruolo) a non farsi trascinare dai bambini e quindi a non ritrovarsi più a dover lasciar perdere la lezione perchè fanno casino ma a prendere in mano la situazione.
Da settembre ci sarà sicuramente ancora la mia disponibilità e sicuramente con un piccolo bagaglio o beauty-case di esperienza in più per poter fare sempre meglio trasmettendo la gioia della fede.

giovedì 2 gennaio 2014

Anno nuovo...


Buon pomeriggio,
soprattutto Buon Anno nuovo a tutti!!!
Quello che si è appena concluso è stato l'anno peggiore in assoluto anche se per fortuna ci sono state comunque cose positive.
E' stato l'anno di una perdita importantissima che mi ha completamente scombussolata oltre ad avermi fatto capire molte cose, l'allontanamento da mia madre per ciò che vi ho raccontato in un altro post, svariati problemi di salute e quant'altro.
Di pari passo c'è stata la mia svolta più grande con il mio nuovo cammino come catechista che mi sta dando molta soddisfazione oltre che amare molto questo impegno.
Si dice sempre "Anno nuovo, vita nuova"..ebbene per quest'anno no! non voglio mettermi in testa che l'arrivo del nuovo anno possa portare una nuova vita, ma voglio iniziare con un atteggiamento diverso ma sempre restando me stessa.
Spesso è proprio il nostro atteggiamento che può fare una grande differenza, se le cose non vanno bene è inutile piangersi addosso e sperare nel miracolo standocene fermi e seduti, se qualcosa non va rimbocchiamoci le maniche pensiamo che con noi c'è sempre il Signore a sostenerci e cerchiamo di essere positivi e con il sorriso!
Siamo cristiani, come possiamo essere cupi, musoni, giù di morale e piangerci addosso?? No!! siamo cristiani, quindi dobbiamo essere felici, trasmettere sicurezza e gioia anche nei momenti bui perchè il Signore ci sorregge, ci aiuta ad andare avanti ed è questa sua presenza costante che dovrebbe renderci felici ogni attimo.
Quindi il mio obiettivo per quest'anno sarà principalmente farmi guidare dal Signore, essere più positiva e smetterla di lamentarmi per ciò che mi accade di negativo perchè non serve se non a peggiorare il mio stato d'animo e quello di chi mi sta accanto... sarà difficile ma ci provo e ce la devo fare!
Quando mi farò prendere dallo sconforto ripeterò dentro di me "Il Signore mi è accanto e mi da la forza per affrontare ogni cosa".
Tra gli obiettivi più superflui c'è anche la voglia di finire di leggere un paio di libri di Maria Valtorta e di non sgarrare con la dieta per mia allergia alimentare al nichel.
Poi se mi verrà in mente altro vi aggiornerò, nel frattempo vi auguro un sereno e spiritualmente ricco anno nuovo!!!
Sarete nelle mie preghiere, domenica sarò al santuario di Caravaggio, luogo che amo.
Che il Signore vi protegga sempre.

lunedì 9 dicembre 2013

Tanti cambiamenti...grazie al Signore.

Buon pomeriggio,
l'ultimo post risale a ben 1 mese fa, tantissimo e non pensavo di avervi lasciati per cosi tanto tempo.
In questo mese sono accadute moltissime cose, beh non cosi tante ma devo dire piuttosto significative per il mio percorso sia di fede che di vita dandomi continuamente la conferma che il Signore è veramente grande!
In un precedente post vi avevo raccontato di quella vicenda ben poco piacevole accaduta con il compagno di mia madre in cui lui aveva alzato le mani e mia madre non aveva fatto nulla per fermarlo.
Ebbene, è passato poco più di un mese dall'accaduto e nulla è cambiato, mia madre continua a sostenere che il suo compagno non ha sbagliato e che io non dovevo alzare la voce, ciò ha portano il nostro rapporto  qualcosa di statico, ovvero ci vediamo una volta ogni 2 settimane per farle vedere i miei figli (dato che sono suoi nipoti) lei si comporta come se non fosse accaduto nulla, mentre da parte mia c'è una totale indifferenza.
Dentro di me si è formata una piccola bolla che racchiude la rabbia verso di lei e la sta dissolvendo piano piano, in sostituzione c'è questa strana condizione di totale indifferenza che mi porta a non tenere conto della sua presenza, è un vederla per dovere e non perchè mi fa piacere.
Non la trovo una cosa negativa poichè non ci sono sentimenti negativi, lei è felice perchè è ancora con il suo compagno (l'unica cosa che sembra contare per lei), vede i suoi nipoti e nemmeno si rende conto che il rapporto con sua figlia è quasi inesistente.
Altra cosa che non ho notato solo io ma anche chi mi circonda, sono diventata super positiva! da quando non frequento più mia madre come prima sono diventata più solare, positiva, non discuto più con gli altri, sono più aperta verso i miei suoceri e non mi lamento più... questo è bellissimo ma allo stesso tempo piuttosto triste poichè un genitore non dovrebbe avere un peso cosi negativo verso i figli.
Ho analizzato le varie giornate e cosa poteva esserci di cosi negativo e beh, il fatto che si lamentasse sempre del lavoro, che diceva sempre che il suo lavoro era più pesante di tutti, che secondo lei tutti la volevano fregare, secondo lei i miei suoceri erano gelosi e facevano le cose per fregarmi, le mie amiche mi avrebbero fregato... ed effettivamente cosa c'era di positivo?? nulla. e non è bello rendersene conto.
Cos'altro è cambiato??? dopo l'accaduto e avendo messo in dubbio molte cose riguardo mia madre ho deciso di parlare con mio padre e abbiamo ripreso a vederci, ha finalmente conosciuto il mio secondo figlio e anche lui  cambiato molto ma in positivo!
Ultima novità ma non per importanza ho iniziato a fare la catechista e questa cosa mi piace moltissimo, ho la 2°elementare che si dovrà preparare alla prima confessione e questo è come se fosse un nuovo inizio anche per me nella fede.
Che dire, sono successe molte cose e tutte opera del Signore, dall'accaduto e quindi conseguente perdita del mio lavoretto (il compagno di mia madre era il mio datore di lavoro) si sono intrecciati avvenimenti continui.. e non credo affatto siano coincidenze.
Accaduto e perdita del lavoro che svolgevo il sabato sera, conseguenza... a mio marito hanno confermato l'aumento, mi hanno proposto di fare la catechista alla domenica mattina (se lavoravo il sabato sera non sarei riuscita a farlo).
Rapporto con mia madre logorato, acquisito positività , ripreso il rapporto con mio padre, migliorato il rapporto con gli altri e con i suoceri.
Di certo la situazione è delicata e spiacevole nonostante tutte le note positive poichè credo che a nessuno faccia piacere rovinare un fantastico rapporto con la propria madre e rendersi conto che non manca nella propria vita...ma credo che ogni cosa che accade ha un senso, anche se spesso lo cogliamo tardi, ma appena accade qualcosa cerco sempre di capirne il motivo o per lo meno di aprire il cuore perchè il Signore me lo possa far capire.
Ora vado avanti tranquilla, ciò che mi porterà lo accoglierò, essendoci anche mio fratello ed essendo il primo natale di mia nipote mi ritroverò a trascorrere il giorno di natale con mia madre essendo tutti insieme, farò questo sforzo ma senza ipocrisia.. ricordando sempre il comandamento "Onora il padre e la madre".
Nel frattempo vivo al meglio con gli altri e con la mia famiglia oltre che con i miei carissimi bambini del catechismo.
Buona giornata a tutti e che il Signore vi benedica e protegga sempre.

venerdì 8 novembre 2013

E padre spirituale sia!

Buon pomeriggio,
martedi sera alle ore 20.00 avevo un incontro con il parroco del paese, tempo prima gli avevo scritto una mail dove in poche e semplici parole chiedevo il suo aiuto per quanto riguarda il mio percorso spirituale.
Tutti mi hanno sempre detto che un padre spirituale è fondamentale per un percorso di fede e solo ora ho capito che è realmente cosi!
La chiacchierata è durata all'incirca una mezz'oretta, tempo in cui ho esposto brevemente la mia "storia spirituale" i motivi per cui sono tornata alla fede e i miei "punti deboli" specificando che nonostante numerosi tentativi da parte mia di voler "camminare da sola" ho capito che avevo bisogno di un aiuto, di una guida che mi potesse aiutare in questo percorso.
Sono parecchio ostinata quindi questa ricerca di aiuto è stato un grandissimo passo avanti e che sono certa mi porterà a qualcosa di meraviglioso.
Mi ha confermato che mi seguirà lui e avremo chiacchierate ogni circa 2 settimane.
Finita la chiacchierata, mi chiede se lo accompagno in oratorio e se voglio rimanere alla riunione dei catechisti cosi inizio a conoscere la comunità, (cosa che non conosco dato che abito qui da pochi anni) dicendo che è fondamentale essere parte attiva nella comunità.
Ho accettato e mi sono ritrovata alla riunione ascoltando con piacere le decisioni per quanto riguarda la gestione delle settimane di avvento e i progetti per i bambini del catechismo..
Alla fine della riunione mi ha presentata e alla fine mi sono ritrovata ad essere nominata catechista, per ora della seconda elementare poi per imparare meglio questa carica (un grande onore) verrò affiancata alla moglie del diacono con la prima media.
Dal nulla mi sono ritrovata catapultata in tutte queste cose e devo dire che ne sono onorata e felicissima!
Nel post precedente vi ho raccontato del brutto episodio accaduto con il compagno di mia madre e quindi di conseguenza non lavoro più nel suo locale il sabato sera, e non credo affatto sia un caso dato che ora la domenica mattina dovrò fare la catechista cosa che non avrei fatto se avessi lavorato ancora li.
Nulla accade per caso e ne ho sempre di più la conferma...
Grazie Signore!!!!
Buon fine settimana e sempre uniti in Cristo.