martedì 6 agosto 2019

Mamma, hai i super poteri? No, è lo Spirito Santo!





Chiacchierando con alcune amiche riguardo il ruolo di madre, ci siamo ritrovate con visioni diverse, chi dice che le mamme in realtà sono delle "super mamme" e chi, come me, sostiene che in realtà le "Super mamme" non esistono ma semplicemente ci sono mamme che mettono in pratica la loro vocazione e altre che non lo fanno.

Essere mamma è qualcosa di estremamente difficile (ma anche papà), non esiste una formula perfetta perchè devi modificare le soluzioni ai problemi in base a quale figlio ti ritrovi davanti dato che solitamente ogni figlio è differente dall'altro (grazie Signore in certi casi); per non  parlare di quando uno è malato, ha difficoltà a scuola, qualche problema con gli amici etc per cui ci si deve improvvisare (per cose poco gravi) infermiera, psicologa, insegnante di ripetizioni etc...
Poi ci sono le mansioni basi come cucinare, stirare, lavare, togliere le macchie (a volte si grida al miracolo), pulire, disinfettare (dal terzo figlio smetti), fare la spesa, disegnare, colorare, cantare, diventare paroliere, pregare per e con loro...
Quelle difficili invece sono l'educare, il lasciar sbagliare, il correggere senza bacchettare, il permettere che facciano le loro cavolate, il mettersi da parte per fare in modo che possano crescere sicuri di se stessi.
Vi pare facile???
No, assolutamente!!!

Diventa quasi una conseguenza pensare che una mamma che fa tutte queste cose in realtà è una Super mamma, i bambini sono i primi a pensarlo, mia figlia me lo ha detto già altre volte e al mio "no" è rimasta un po perplessa.
I bambini vedono i genitori come dei super eroi, sanno fare tutto (o quasi, mio marito pecca nei lavori manuali, io invece so fare tutto tranne matematica e inglese), hanno la soluzione per ogni problema, guariscono ogni male...
In realtà di super non hanno nulla.. o forse si?
Si, una cosa c'è...ma non un super potere, è una super guida... Gesù....e lo Spirito Santo!
Ebbene si, nei momenti di sconforto, di gioia, di dolore, di stanchezza e di energia, possono contare su di Lui.
Per questo credo non esistano super mamme o super papà, ma solo genitori che si lasciano guidare per fare il meglio per i loro figli rispondendo a pieno alla vocazione di genitore.

Invocare lo Spirito Santo prima di parlare con i nostri figli per risolvere un problema, oppure affidarci al Signore nei vari momenti della giornata, ci porta a vivere il nostro ruolo in modo meno pesante, con più gioia anche nella fatica e soprattutto non ci sentiremo soli trasmettendo ai nostri figli il valore aggiunto del fidarsi e dell'affidarsi nella fede.
E' quando non mi affido al Signore che esce la parte peggiore di me e ogni volta me ne rendo conto in modo piuttosto pesante, roba da palo in fronte.
Cerco di cavarmela da sola, di voler fare tutto da sola, stare tutto il giorno da sola con 3 figli ancora relativamente piccoli (9, quasi 7 e quasi 3) senza sbarellare credo sia un'impresa quasi impossibile.
Immancabilmente dopo essere arrivata al limite innumerevoli volte mi decido a gettare la spugna e ad affidare tutto al Signore e niente.... diventa tutto più leggero, i nervi si distendono, evito di fulminare mio marito al rientro dal lavoro (povero anche lui...) e riesco  a cambiare umore nel'arco di poco, il che per una donna è quasi normale in base alla fase del ciclo, ma in questo caso in positivo e senza sembrare bipolare.
Che poi, se ci pensate bene, noi ci sentiamo super mamme mettendo il pratica la nostra vocazione, c'è chi si sente una super mamma per molto meno, ma la Mamma per eccellenza, colei che ha messo al mondo Gesù, il salvatore, non ci penserebbe nemmeno un secondo a definirsi super mamma, si è sempre definita come la serva del Signore nella sua semplicità e umiltà.. allora perchè dovremmo farlo noi che seguiamo lei come esempio di Madre.

Possono esistere mamme straordinarie, mamme ordinarie e che fanno lo stretto necessario, mamme di nome e non di fatto, mamme degeneri, mamme folli.... ma non super mamme, perchè nonostante le incessanti cose da fare, il dividersi tra mille impegni , casa e figli, magari anche il lavoro, fare la mamma è qualcosa di meraviglioso, un dono e in quanto tale può farci sentire super felici, super stanche, super prese, non delle super eroine.
Anche perchè wikipedia mi dice che i supereroi trascorrono la maggior parte del loro tempo combattendo contro mostri, alieni, disastri naturali e supercriminali... noi al massimo combattiamo contro pannolini puzzolenti, virus vari, fango sui vestiti, mariti che aggiustano cose con tempi biblici (il che ci rende straordinarie a prescindere), menu settimanali per risparmiare e cose simili...
Con tutto questo non voglio  sminuire il ruolo di madre ma ridimensionare e rendere realistico ciò che viviamo ogni giorno, ovvero il nostro saper fare qualsiasi cosa non è merito nostro per cui non siamo super ma merito del Signore, dello Spirito Santo che ci aiuta, ci guida e ci sostiene.

Un abbraccio mamme straordinarie!

lunedì 29 luglio 2019

La "SoulCare routine": Purificami come la mia maschera per il viso.



Eccomi di nuovo qui a scrivere dopo due mesi di assenza, due mesi estremamente intensi, fatti, spiritualmente parlando, di buio pesto, aridità e tanto silenzio...
Che poi di silenzio effettivo ce n'era ben poco visto che ho a casa tutte e 3 le pesti tutti i santi giorni tutto il giorno e il silenzio non sanno nemmeno dove sta di casa.

Ma oggi vorrei parlare d'altro e l'ispirazione è arrivata stamattina mentre cercavo di rispettare il tempo di posa della mia maschera per il viso.
Di solito nonostante la maschera si possono fare molte altre cose, invece stavolta ho provato quella in cellulosa che oltretutto era enorme, scomoda e non potevo muovermi per cui ero ferma a riflettere mentre i bambini provavano ad avere un comportamento sobrio e non si menavano.
Inizialmente l'ho provata perchè volevo scrivere una recensione dopo l'utilizzo, poi i pensieri hanno deviato l'obiettivo per portarmi a collegare una maschera viso con il bisogno di purificarsi non solo esteticamente ma anche (e soprattutto) interiormente.

Ad oggi è normalissimo prendersi cura di se stessi, acquistare prodotto specifici per viso e corpo per poter stare bene, avere un viso perfetto, magari con meno rughe, purificato dalle imperfezioni tanto che per le più costanti la skincare routine prevede svariati step quotidiani e maschera viso ed esfoliazione almeno 2 volte a settimana.
Questo rende la pelle bellissima e la sentiamo più leggera e fresca... nel mio caso un pò meno dato che faccio pseudo routine a metà e maschera viso una volta ogni circa 1/2 mesi, ma prima o poi migliorerò cosi potrò smettere di lamentarmi della mia orrenda pelle.

Mentre mi guardavo allo specchio con quella spaventosa maschera (quelle in cellulosa possono spaventare i bambini per cui fatele quando siete sole in casa), ho iniziato a pensare a quante somiglianze ci possono essere tra il prendersi cura di noi in modo esteriore e il farlo in modo interiore.
Perchè ci teniamo cosi tanto a mostrare una pelle purificata, liscia, fresca, tanto che una volta terminata la pulizia viso etc ci sentiamo bene, ci rendiamo conto che la pelle è pulita... e quando si tratta di farlo interiormente spesso ci tiriamo indietro?
Se pensiamo alla vita spirituale, la maschera viso e la pulizia del viso possono essere paragonate alla confessione, il viso alla nostra anima.
Prima di fare la maschera, la pelle va pulita per cui preparata e quello può essere il momento dell'esame di coscienza quando ci prepariamo per la confessione ripensando a ciò che dobbiamo dire, ai nostri peccati, ai nostri errori che di lì a poco verranno cancellati.
La maschera viso ha in media una posa di 10/15 minuti per cui il tempo di una confessione (se fatta con una certa frequenza altrimenti diventa più lunga), in quel momento la maschera inizia ad agire un po come le parole del sacerdote durante la confessione agiscono su di noi.
Terminato il tempo di posa, la maschera viene tolta lavando il viso e quello è il momento dell'assoluzione, dove ogni errore e peccato sparisce, viene estirpato da noi come un'imperfezione del viso che viene sanata dall'azione del prodotto.
Ok, si quelle in cellulosa non vanno lavate ma il liquido va massaggiato fino ad assorbimento, ma in quel caso può essere visto come un balsamo (per l'anima) che lenisce le ferite causate dal peccato dopo la confessione.
Se dopo la maschera viso sentiamo la pelle più fresca, leggera, ringiovanita, in  poche parole PURA.... dopo una confessione ci sentiamo più leggeri, freschi, allegri, grati e PURIFICATI...decisamente molto meglio!
Ci sono persone che si confessano anche una volta alla settimana un po come chi segue le indicazioni sulla confezione della maschera, io seguo la stessa regola delle mie purificazioni del viso ovvero una volta al mese...
Ecco, ognuno di noi ha la propria frequenza e di certo non sta a me dettare regole, ma dovremmo creare una routine dell'anima (in inglese google traslate suggerisce "SoulCare" ed è decisamente più cool... e pure Bea conferma), in modo da poterci prendere cura di noi dall'interno, partendo dalla nostra anima per poi arrivare anche alla nostra pelle...
Anche se scommetto che una volta che la nostra "SoulCare routine" prende il via, anche la nostra pelle ne trarrà giovamento e sembreremo più giovani perchè più leggere dentro, alla base del senso della vita.

Tante volte ho chiesto a Dio di purificare il mio cuore prima di una confessione perchè mi sentivo appesantita dagli errori, dal continuo tradirlo nonostante lui fosse sempre fedele con me, ma alla fine non andava cosi... un po come quando prendi un prodotto speranzosa ma non funziona....
Poi riprendi la confezione, leggi bene le istruzioni e in realtà senza accorgertene lo hai utilizzato nel modo sbagliato.... sono utili i foglietti che si trovano spesso in chiesa che guidano l'esame di coscienza.
Ecco, quando mi sento cosi, mi rendo conto che non è la confessione a non fare effetto ma è il modo in cui la vivo a far si che non faccia effetto, che non mi senta leggera, purificata.
Parto con troppa aspettativa pensando che sia una cosa magica quando in realtà se non ti prepari e/o predisponi nel modo giusto, il cuore lo chiudi anzichè aprirlo.. se fai una maschera ma hai ancora il trucco in viso, questa non farà effetto... se ti confessi ma pensi solo al dopo senza pensare a scavare dentro di te, non farà effetto.
Per cui ho deciso di iniziare in modo costante la mia "SoulCare routine", non solo quando serve, anche per uscire da questo buio che non mi piace affatto!
Una buona preparazione pre-confessione, fatta bene a fondo ogni giorno per poi essere pronti quando sarà il momento e stabilire a cadenza regolare le confessioni.
Poi ho anche la fortuna di avere un padre spirituale che se vogliamo metterla sul ridere (restando in tema estetica) può essere come l'estetista che ti da delle dritte per non fare cavolate rischiando di rovinare la pelle quando tu stessa ti credi estetista per aver visto video su youtube...
Perdonatemi se può sembrare un paragone assurdo e non voglio affatto sminuire il ruolo del sacerdote ma lo trovo un esempio semplice e collegato al discorso fatto fino ad ora.
Potete approfittare anche della vostra skincare routine per ripercorrere i paragoni appena fatti e trarre qualcosa di utile dal momento di relax.

Ora vi saluto e spero possa essere una lettura utile.
Cristina.

Se volete leggere qualcosa riguardo invece la routine di preghera la trovare cliccando QUI.


lunedì 13 maggio 2019

Maria, un rosario è come un abbraccio.




Rieccomi dopo un po di assenza, di cui vi parlerò prossimamente..
Gran parte dell'articolo l'ho scritto ieri, giorno della festa della mamma, ma mancava qualcosa, per cui ho pensato di rifletterci ancora con l'idea di pubblicarlo oggi senza ricordarmi che oggi ricorre una festa molto importante, quella della nostra mamma del cielo Maria, oggi si ricorda la Madonna di Fatima .
Nella gioiosa giornata di ieri, i social pullulavano di post riguardanti la festa della mamma (o del concetto antropologico per i più "moderni" -_- ), dalle frasi più dolci a quelle più riflessive a quelle evitabili.
Per tutte le mamme ieri ci sono stati scambi di auguri, messaggi, immagini, foto con i propri figli e con le proprie mamme (anche chi non ha più la mamma accanto pubblicava ricordi)...
Poi ci sono anche quelle persone che hanno dovuto riflettere per ore se inviare o meno il messaggio di auguri alla propria madre, quelle che alla fine non lo hanno inviato, quelle a cui fare quel "click" sul tasto invio è costato tantissimo.
Faccio parte della seconda categoria, quelle che per inviare un messaggio con scritto semplicemente "auguri" hanno fatto una fatica immensa ed è costato tantissimo ma è già un passo avanti dato che lo scorso anno non lo avevo nemmeno inviato.

Tutte possono diventare madri ma non tutte sanno ESSERE madri, tra le tue cose esiste un abisso enorme e che fa la grossa differenza anche nella psiche del proprio figlio.
Essere madri con le belle parole è una cosa, mettere in pratica ciò che si dice è tutt'altro e anche in questo caso esiste un abisso che può far sentire il proprio figlio amato oppure rifiutato.
Mia madre è sempre stata quella delle belle parole, che avrebbe dato la vita per i propri figli, "guai a chi me li tocca" (ma detto in bergamasco), poi nel momento in cui qualcuno ha realmente toccato i figli, precisamente me... ha fatto un salto indietro difendendo il carnefice e incolpando e puntando il dito contro la propria figlia.
La mente crea un sacco di meccanismi che spesso è difficile comprendere, ci possono essere innumerevoli ragioni che portano una persona a non voler vedere un atto grave e/o addirittura a mentire in gravi situazioni, in qualsiasi caso resta un male tanto grande difficile da perdonare.
Colei che dovrebbe difendere la vita diventa complice e in quel caso il figlio inevitabilmente subisce dei danni non da poco, sentirsi rifiutati, messi all'angolo dalla propria madre è qualcosa che ti segna.
La maggio parte dei problemi delle persone partono dal rapporto con i genitori ed è cosi... (lo trovate in post precedenti che vi linko a fine articolo).
E' inutile negarlo, l'assenza di una madre si fa sentire, per quanto una possa essere abituata a cavarsela da sola, quella mancanza, quella parte con cui parlare, sfogarsi, che può dare consigli, crea un piccolo vuoto non sempre facile da gestire soprattutto dopo che la rabbia è passata e resta solo la delusione.
Oggi vogliono farci credere che i figli si crescono anche con due genitori dello stesso sesso, ecco.. è una bugia enorme perchè ogni genitore ha una sua caratteristica, una madre non potrà mai fare anche da padre, cosi come un padre non può fare da madre perchè resterebbero delle lacune, dei vuoti che solo un padre e una madre possono colmare.

E' in questi momenti che la Mamma delle mamme viene in soccorso, ti ricorda il tuo essere figlia non solo di genitori biologici ma soprattutto di Dio, quel Dio che mai ti abbandonerà, che mai ti rinnegherà, che mai dirà bugie, che mai ti distruggerà e mai ti rovinerà la vita.
C'è un versetto di Isaia che amo, mi è stato mandato da alcune amiche in un momento di grande sconforto ed è il seguente:

"Può una donna dimenticare il bambino che allatta, non aver compassione del figlio del suo ventre? Anche se esse dovessero dimenticare, io non ti dimenticherò..."
Dio non si dimentica di noi anche quando noi ci dimentichiamo di Lui, è la roccia a cui aggrapparci, per cui una volta compreso ed elaborato ciò, ci si rende conto che solo aggrappandosi a Dio, a Gesù e alla Madonna possiamo riprendere in mano la nostra vita perchè abbiamo un supporto eccellente, un salvagente talmente sicuro che non avremo più paura di affondare.
La mia conversione è iniziata grazie alla Madonna, e le Dio-incidenze sono state tantissime nel corso degli anni...
La mia voglia di maternità è stato quel gancio che mi ha fatta riagganciare al Signore...nonostante ai tempi non fossi credente, il mio "affidarmi" è iniziato alla vista di una madonnina quando tornavo dal lavoro.
Proprio io che ho sempre "snobbato" la figura della Madonna, non mi avevano mai insegnato ad affidarmi a lei, ne tanto mento a chiedere la sua intercessione o a pregarla.
Sempre a Lei ho chiesto la grazia di diventare madre e tre giorni dopo ho saputo di aspettare la mia prima figlia.
Figlia nata nel mese di maggio esattamente nel giorno della festa della mamma... eh si.. sono diventata mamma per la prima volta nel giorno della festa della mamma!

Nonostante tutto, come posso essere triste quando in cielo ho una madre cosi? Una madre che con la grazia di avere tre figli mi ha sommersa di doni, anche di tanto stress e preoccupazioni, ma sono pur sempre doni che ci fanno crescere, ci donano saggezza che poi potrà essere utile agli altri quando ne avranno bisogno.
Da quando ho avuto consapevolezza di questa Mamma, tante cose sono cambiate, ogni occasione è buona per andare in Chiesa ad accendere una candela stando semplicemente in silenzio davanti a Lei e a Gesù, a casa ho anche una piccola statuetta.
Nel web gira da anni un'immagine simpaticissima ma estremamente vera, Gesù da piccolo che attaccato alla veste di Maria continua a ripetere "mom, mom, mom, mom.." e come didascalia "il primo rosario".. (la metto al termine dell'articolo nella versione italiana).
Quell'immagine rappresenta ciò che dovrebbe essere il nostro rapporto con Maria, madre di Gesù e madre nostra, ovvero un rapporto quotidiano attraverso il Santo Rosario.
Ogni grano una è chiacchierata, ogni decina è un discorso, ogni mistero è una riflessione, ogni rosario recitato interamente è un abbraccio stretto che ci sostiene.
Chi più di lei può capire come ci sentiamo? Chi più di lei può comprenderci come madri con le nostre debolezze, i nostri dolori, le nostre fatiche? Chi meglio di lei può gioire per la nostra felicità?
Nessuno!! Solo Maria è la risposta a queste domande.

E voi, come vivete il vostro rapporto con Maria?

ps: Se vi avanzano delle preghiere, venerdi incontrerò mia madre dopo circa un anno, per cui il vostro supporto con la preghiera credo possa essere prezioso.

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Qui di seguito l'immagine di cui vi ho scritto sopra.

(ecco l'immagine trovata in italiano)