venerdì 25 febbraio 2022

La Quaresima è lasciare il vecchio orticello per crearne uno nuovo giorno per giorno.




Pensavo che scrivere un'intera guida di quaresima, anche piuttosto dettagliata, mi avrebbe permesso di essere super preparata e pronta per l'inizio di questo tempo intenso e tosto.
Bene! So già cosa fare giorno per giorno, ho già configurato nella mia mente ogni passo da fare e anche come sistemare eventuali intoppi, perfetto!
Poi sento bussare alla porta, vado ad aprire e la realtà mi da una bastonata in testa con una settimana di anticipo.
Ebbene, vi svelo un segreto, credere di essere sulla strada giusta e di essere prontissima è stato un pensiero decisamente stupido!
Ho potuto constatare che questo, spiritualmente parlando, è uno degli anni più pensanti e tosti da che ne ho memoria.. e ancora la quaresima non è iniziata!!!
Partire già con la bandiera bianca alzata non è molto incoraggiante.
Fortunatamente c'è qualcuno (tutti) molto più saggio di me, che invece di avere una bandiera bianca è proprio totalmente vestito di bianco, ma non è uno che si arrende.. tutt'altro.
Questa persona di bianco vestita noto che dà sempre ottimi consigli per cui ne ho cercati un po' per vedere se potessi avere una sorta di illuminazione.
Beh, l'illuminazione non c'è stata, ma alcuni suoi consigli sono stati molto utili....

In una delle sue catechesi disse:
[Nella Quaresima] siamo invitati ad intraprendere un cammino nel quale, sfidando la routine, ci sforziamo di aprire gli occhi e le orecchie, ma soprattutto aprire il cuore, per andare oltre il nostro "orticello".
                                                                                                      Papa Francesco 

Avevo già l'orticello bello pronto, avevo messo in primo piano il mio porto sicuro, ovvero la pianificazione, mail problema non è quello, la pianificazione, se sana, va benissimo.
Il mio orticello era fatto di appigli per evitare che qualcosa andasse storto, era fatto di piani B, C e pure D per far in modo di avere una quaresima perfetta.
Ma cosi facendo, rischiavo di ritrovarmi a dover fare i conti con l'ansia da prestazione per non parlare dei sensi di colpa e cosi via..
Papa Francesco ha perfettamente ragione, e la cosa divertente è che nella guida io stessa vi ho scritto più volte di non fossilizzarvi su una routine ma di adattare le attività agli impegni e di non esagerare.

OK...
Abbiamo letto le parole di Papa Francesco, bene, lo ascoltiamo cosi partiamo con il piede giusto!
Ed eccoci qui, pochi giorni dopo, pronti ad iniziare il cammino di quaresima, con una lista di cose da fare (peggio della prima), progetti, idee, libretti a destra e sinistra con più proposte quaresimali (cosi prendo un po' qua e un po' là), lo stato d'animo talmente carico e gasato da farci credere che ogni giorno sarà perfetto.
Passa ancora qualche giorno e dobbiamo fare i conti con la realtà, e non è cosi rosea come avevamo previsto.

Ed è cosi, ogni anno, ogni volta, ma non demordiamo, tutte le volte ci proviamo lo stesso pensando che l'esperienza dell'anno prima ci abbia fatto da "scuola"...
Magari mi sbaglio, ed è un discorso solo ed esclusivamente mio, ma parlo al plurale perché non mi va di sentirmi sola.

Poi, per una volta, proviamo a non avere grandi aspettative, a partire piano piano, facendo un passo al giorno attraverso il diserto.
Attraverso inteso sia come passare attraverso il deserto, l'aridità, i momenti di totale assenza di tutto (fede compresa) e passare attraverso, inteso come andare oltre e superarlo.

Torno a citare Papa Francesco, che durante una catechesi qualche anno fa disse:
“La Quaresima giunge a noi come tempo provvidenziale per cambiare rotta, per recuperare la capacità di reagire di fronte alla realtà del male che sempre ci sfida.”
Sappiamo benissimo che il male ci sfida spesso, c'è chi addirittura sembra averci fatto l'abbonamento annuale, poi c'è il semestrale (non continuativo, altrimenti sarebbe troppo facile e prevedibile), poi il bimestrale, il mensile e rischiamo di non farci quasi più caso.
Rischiamo soprattutto di non chiamarlo più con il suo nome ma pensando sia semplicemente routine.

Non ci facciamo più caso fino a quando, non arrivano i tempi forti... 
E' allora che l'abbonamento se lo prende lui, il male, come se gli fosse dovuto, come se quello fosse l'appuntamento fisso al quale non potrebbe mai mancare...

Allora se l'abbonamento all'inizio era settimanale oppure "al bisogno", ecco che si concentra tutto dal mercoledì delle ceneri fino al giorno di Pasqua poi puff... svanito....almeno per un po' o almeno non cosi devastante.

Cosa possiamo fare per non caderci?
Cambiare rotta!
Quando ci rendiamo conto che il male ci sta addosso e continua a bussare alla nostra porta possiamo, anzi, dobbiamo reagire!
Possiamo farlo, ne siamo in grado, ne sono certa, perché nel momento in cui ci rendiamo conto che qualcosa ci sta deviando dalla nostra strada, noi dobbiamo virare ancora di più, lasciare la strada della voglia di perfezione, evitare la deviazione del male e imboccare quella strada (spesso in salita) che ci porta a Dio.

Ma come...Non dobbiamo semplicemente tornare sui nostri passi?

No, perché probabilmente la strada è una di quelle a fondo chiuso o piena di segnali strani dove fai pure fatica a girare la macchina per tornare indietro e resti incastrato.
Cambiare proprio rotta permette di avere una visuale diversa, un panorama nuovo e un compagno di viaggio speciale... il Signore.
Senza di Lui, quella strada sarebbe solo una salita pesante con rischio di caduta massi ogni 2 metri talmente stretta da doverla percorrere rasente muro.

Per cui, scrolliamoci di dosso le nostre aspettative, i nostri sensi di colpa, la nostra voglia di perfezione e il desiderio di fare in modo che questa possa essere la quaresima perfetta.
Il giorno delle ceneri ce lo insegna, a capo chino ci viene messa della cenere per farci da promemoria, per ricordarci la nostra piccolezza, le nostre fragilità e che senza di Lui, saremmo solo semplice e misera polvere.
Facciamone memoria ogni volta che cercheremo di metterci su di un piedistallo perché qualche giorno sta andando alla grande... poi si, una bella pacca sulla spalla ce la possiamo dare.

Buon cammino e per chi seguirà il percorso della guida, ci sosteniamo (e becchiamo) su telegram.


mercoledì 12 gennaio 2022

Routine di preghiera nel tempo ordinario.

 


Seguire una routine di preghiera durante i "tempi forti" solitamente è più semplice, si trovano sussidi specifici, percorsi adatti che ci guidano giorno per giorno e che ci permettono di non perderci per strada (o di perderci un po' meno del solito).
Per questo ho pensato di condividere alcuni spunti per creare una routine anche durante il tempo ordinario cosi che si possa continuare a mantenere vivo quel rapporto tanto speciale che si crea in specifici periodi dell'anno.
Inoltre a fine articolo ci saranno delle proposte suddivise in base alla giornata per avere ancora più spunti e idee.

Tra casa, bambini, lavoro, attività extrascolastiche, compiti, attività all'interno della parrocchia, impegni famigliari, commissioni, restrizioni a causa della pandemia e quant'altro di certo viene difficile ritagliarsi del tempo per altro.
Basta una piccola parte delle cose elencate per farci subito pensare "ok, non ce la posso fare!".
Vogliamo aggiungere che siamo sempre di corsa, per cui diventa complicato il solo ricordarsi di pregare o dedicare del tempo solo a Dio.

Ma, in tutto questo caos, riusciremo a trovare il tempo di stare con il Signore? 
Non sto parlando dell'andare a messa o del nostro ruolo all'interno della parrocchia; mi riferisco allo stare davanti a Lui qualche minuto durante la giornata in silenzio oppure parlando o pregando.
Quello STARE che ci permette di metterci totalmente nelle sue mani in una giornata storta, in un momento di sconforto ma anche in un momento di gioia per cui Lo vogliamo ringraziare.
Allora, prendiamoci qualche secondo e pensiamo...
Riesco a trovare il tempo per stare con Lui?
Ognuna sa cosa rispondere, ma non deve sentirsi in difetto se non riesce.
Se la risposta è no, oppure raramente, vi potranno essere utili i consigli che seguiranno.
Se la risposta è si e, tra i consigli elencati non leggete quelli che voi utilizzate, potete condividerli nei commenti per essere di ulteriore aiuto a chi legge.

Come fare a ritagliarsi del tempo con il Signore nonostante il caos quotidiano?
Chi tra voi mi conosce bene, conoscerà già alcune risposte ma ne ho aggiunte tante altre che troverete di seguito, per cui mettetevi comode e iniziate a creare la vostra routine.

1- RENDI LE FATICHE PREGHIERA: ogni cosa può diventare preghiera, anche le fatiche, le nostre attività quotidiane e il nostro caos.
Ricorderò sempre una delle prime cose che mi disse un sacerdote quando mi lamentavo del fatto che non riuscivo a ritagliarmi del tempo per pregare quando avevo i bambini piccoli; mi disse "sei una mamma, il tuo essere madre, le tue fatiche, il tuo accudire i figli, offrilo al Signore e diventerà preghiera".
Nel momento in cui ci rendiamo conto di questo, diventerà naturale soffermarci un minuto (più volte al giorno) per offrire al Signore la nostra giornata e al momento di tirare le somme a fine giornata ci renderemo conto di aver passato con Lui tantissimo tempo.
(fattibile in più momenti, in auto, arrivando in anticipo a messa etc..)

2- IMPORSI 5 MINUTI DI SILENZIO INTERIORE: tanto difficile quanto meraviglioso.
Riuscire a fare qualche minuto di silenzio interiore oltre ad essere rigenerante, ti permette di stare in ascolto.
Spesso noi siamo sul pezzo con tante cose da dire, vogliamo fare, parlare, pregare con tante parole, ma quando ci fermiamo ad ascoltarLO?

3- SCRIVERE UN DIARIO DI PREGHIERA: potete utilizzare un piccolo quaderno o un block notes da tenere in borsa e da utilizzare quando siamo in macchina ad aspettare i bambini che escono da scuola oppure se riusciamo a passare qualche minuti in chiesa. (qui altri dettagli)

4- PROMEMORIA: sul telefono, sull'agenda, sul calendario, con dei post-it... va bene tutto purché possa aiutarvi a ricordare di trovare qualche minuto per il Signore.
Nel mio cellulare ho impostato 3 promemoria quotidiani in 3 momenti diversi della giornata cosi che almeno in uno riesca a ritagliarmi qualche minuti di preghiera.
Potreste anche scrivere una preghiera come promemoria cosi da leggerla quando vi appare la notifica.

5- LEGGERE IL VANGELO DEL GIORNO: ritagliarsi qualche minuto per leggere il vangelo del giorno con commento può essere un ottimo modo per avere del tempo con la Parola ad inizio giornata, mentre facciamo colazione oppure in pausa pranzo.
Ci sono svariati messali oppure potete leggere sui social, nel gruppo e pagina facebook lo pubblico ogni giorno oppure nel canale telegram "colazione con Gesù".

6- SCEGLIERE UNA PREGHIERA FISSA: potrebbe essere una novena, il sacro manto, una decina del rosario oppure il rosario suddiviso durante la giornata.
Un aiuto enorme nel mio caso sono le orazioni di Santa Brigida, ho concluso quelle di un anno (molto impegnative per la lunghezza), ora invece sto facendo quelle dei 12 anni che sono più corte e semplici anche da suddividere durante il giorno.

7- PARTECIPARE AD EVENTI ONLINE: un lato positivo della pandemia è l'esplosione di gruppi di preghiera, eventi, catechesi, adorazioni eucaristiche online.
Solitamente la sera se ne trovano vari in diretta, e si possono ascoltare mentre sistemiamo la cucina, stiamo stirando, prepariamo qualcosa ma anche mentre il marito guarda la partita alla tv e a noi non interessa.
Oppure si può optare per qualcosa di registrato cercando di farlo diventare un appuntamento fisso.
(a tal proposito, vorrei segnalare l'adorazione eucaristica di Suor Mariella Romano ogni mercoledì sera alle 21.00 su facebook)

8- SEGNARE SUL CALENDARIO SANTI E PREGHIERE (A COLORI): colori specifici possono aiutare visivamente a ricordarci qualcosa.
Appuntare sul calendario novene oppure un Santo o Santa che volete approfondire e quando passate accanto al calendario notando i colori vi ricorderete cosa fare.

9- ASCOLTARE MUSICA CRISTIANA: "chi canta prega due volte" diceva (anche se in modo diverso) Sant'Agostino.
In auto o mentre pulisco casa, ascolto i Reale o i The Sun o altri gruppi e cantanti cristiani che non fanno la classica musica "di chiesa".
Createvi una playlist in base alle vostre preferenze da poter ascoltare quando volete.

10- LEGGERE LIBRI (EDIFICANTI): Santa Teresa D'Avila diceva "A chi batte il cammino della preghiera, giova molto un buon libro" ed è vero.
Riuscire a leggere un buon libro può arricchire la nostra anima e tracciare la strada che ci porta al Signore e può diventare un momento di preghiera senza nemmeno rendercene conto.

11- LITURGICAL LIVING: vivere la liturgia nel quotidiano con piccoli accorgimenti come festeggiare gli onomastici, seguire i vari tempi liturgici anche in casa etc. 
Per saperne di più vi rimando ad un articolo a tema QUI.

Ammetto che può sembrare brutto dover arrivare al punto di appuntarsi la preghiera come attività per non dimenticarsi di farla, ma è solo questione di tempo, una volta entrata nella routine quotidiana non sarà più necessario appuntare tutto.
Ci possono essere moltissimi fattori che ci portano a dover modificare la nostra routine quotidiana e se si scombussola quella poi ci vuole tempo per crearne una nuova.

Non dobbiamo aspettare che arrivi il momento giusto ma dobbiamo fare in modo che la preghiera entri nella nostra routine quotidiana in modo che automaticamente sappiamo quando pregare.
Ora tanti suggerimenti in base ai momenti della giornata, basterà sceglierne uno per ogni momento e sarà già un bel passo.

MATTINO: possiamo iniziare la giornata con una preghiera prima di alzarci dal letto per ringraziare il Signore per il nuovo giorno che stiamo per vivere, oppure mentre ci prepariamo per uscire, mentre laviamo i denti o ci trucchiamo.
Ringraziare il Signore durante la colazione o mentre prepariamo il caffè.
Una richiesta di protezione per i nostri figli mentre mettiamo la merenda in cartella o mentre mettiamo loro la giacca prima di andare all'asilo.
Un segno della croce quando si esce di casa oppure quando si sale in macchina tutti insieme, un'Ave Maria nel tragitto in macchina.
Una decina del rosario mentre siete fermi in colonna mentre state andando al lavoro ( è utile anche per evitare di arrabbiarsi), sorriso e giù a sgranare il rosario (è un ottimo antistress 😊 ).
Non siamo ancora a metà giornata e guardate quante occasioni ci sono state!
Mentre si pulisce casa, mentre si rifanno i letti o si prepara il pranzo.
Al lavoro si può approfittare della pausa caffè oppure in base al lavoro che svolgete pregare mentre siete in negozio e sistemate un maglione, oppure tra una scartoffia e l'altra, se non riuscite a concentrarvi potete approfittare di un minuto di pausa per un Padre Nostro e ripartite.

Vado avanti?
POMERIGGIO: Mentre aspettiamo che i bambini escono da scuola o asilo, mentre culliamo il piccolo che non ha molta intenzione di prendere sonno per il suo pisolino pomeridiano..
Mentre state stirando o stendendo i panni o preparando la lavatrice.
La nonna di un'amica accendeva la sua radiolina sintonizzata su Radio Maria quando c'era il Rosario per pregare mentre svolgeva le varie attività di casa in modo che non doveva tenere a mente quante Ave Maria aveva detto perché era guidata.
Anche in auto ci si può sintonizzare su Radio Maria, basta controllare in precedenza la programmazione in modo da sapere quando ci sono i momenti di preghiera.
Prima della merenda con i bambini un bel "grazie Gesù" per tutte queste meraviglie!"

SERA: Sotto la doccia magari anche una decina del rosario ci sta, mentre prepariamo la cena o mentre apparecchiamo la tavola.
Prima di andare a letto, mentre siamo nel letto cosa c'è di meglio che addormentarsi pregando?!

Questi sono solo alcuni esempi per una preghiera fatta con il cuore ma in modo molto semplice e sicuramente apprezzato dal Signore.
E no, non pensate che in questo modo la preghiera venga minimizzata solo perché non siamo ferme con le mani giunte e in totale silenzio.

Vogliamo provare qualcosa di più complicato?
Allora iniziamo con la recita di un rosario alla settimana, scegliete ogni settimana un giorno diverso in base ai vostri impegni, e ricordate una cosa fondamentale, il rosario può essere recitato anche spezzettato durante la giornata!
Per me questa cosa del Rosario spezzettato è ancora difficile da digerire ma poco a poco ce la sto facendo. 
Una decina al mattino durante le varie attività citate sopra, una decina in macchina, una a pranzo, una al pomeriggio e una la sera ed è fatto!
Anche la Coroncina della Divina Misericordia va benissimo, è più veloce rispetto al Rosario e si possono alternare.

Preferite le lodi?
Ogni giorno scegliete in base ai vostri impegni quali fare, se fare le lodi del mattino, oppure i vespri, l'ora media o la compieta.
Se non avete questa abitudine iniziate con un giorno a settimana, avrete tempo per aumentare o alternare.

Questi sono solo alcuni esempi di possibilità che avete durante il giorno per pregare, non dovete svolgerle tutte ma inizialmente sceglierne un paio durante la giornata, provate quelle che secondo voi sono più semplici da mantenere e vedete se riuscire ad incastrarle nella vostra routine.
Poco a poco pregare diventerà parte integrante della vostra vita quotidiana e senza rendervene conto aumenterete anche la frequenza.
Un pò come diceva mia nonna con i bambini che "più dormono e più dormirebbero" (è un modo di dire delle nostre parti ma in bergamasco è più bello), ecco, vediamola in questo modo "più preghi e più pregheresti"!

Se avete altri conigli potete scrivermi cosi che possa aggiungere altro.
Nel frattempo sto pensando ad un momento di preghiera da poter fare insieme, ci lavorerò...
Un abbraccio e buona preghiera!
Cristina.

mercoledì 29 dicembre 2021

"Te deum laudamus", anche quando il mondo ci dice di arrabbiarci con te, Dio.

 


Del "Te Deum Laudamus", inno di ringraziamento che viene cantato la sera del 31 dicembre per ringraziare dell'anno appena passato, ne ho parlato ampiamente in un vecchio articolo inserendo anche la spiegazione (che trovate QUI).
Il te deum è la prima cosa da fare entro la fine dell'anno, tra la programmazione del cenone e dei giochi in scatola da fare quella sera, poi preparatevi ad estrarre il vostro Santo protettore l'1 gennaio e ad appuntarlo sulla vostra agenda.

Ora però preferisco dare spazio ad alcune riflessioni per un te deum personale al termine di un anno estremamente difficile, non un te deum a mò di lista della spesa ma meditato.

In un mondo che vorrebbe portarmi ad arrabbiarmi con Dio, a mettere in dubbio la sua esistenza, ad ignorarlo, a urlare contro di Lui, a pensare che non mi ami affatto, che mi lasci sempre sola, che mi voglia solo "castigare", che non voglia che io sia felice... ecco, in tutto questo, io invece voglio andare contro corrente per ringraziarlo.

Te deum laudamus, perchè non ricordo nemmeno come siano stati i primi tre mesi e mezzo dell'anno, non so se sono stati belli, brutti o un miscuglio di entrambe le cose; è come se fossero stati cancellati e l'anno fosse iniziato quell'11 aprile con la morte improvvisa di papà.

Te deum laudamus, perchè papà è morto il giorno della divina misericordia ed è lì che hai risposto alle mie domande dei giorni precedenti, ai miei dilemmi su ciò che serve alle anime del purgatorio, ed è lì che ho preso a cuore ogni anima facendo dire messe etc..

Te deum laudamus (un po meno), perchè 3 giorni prima che papà morisse io già lo sapevo, ho avuto quella brutta sensazione, quell'impulso di sentirlo e vederlo che mi angosciava (ma per vari motivi ho ignorato dopo un tentativo fallito).

Te deum laudamus, perchè, benchè abbia sofferto in un modo che non riesco a descrivere, Tu eri lì con me, Tu mi hai abbracciata, Tu mi hai sostenuta, Tu mi hai permesso di soffrire nel vero senso della parola...
no, non sono pazza e non mi piace soffrire, ma con nonna avevo trattenuto tutto perchè "non potevo farmi vedere debole"... con papà ho vissuto una sofferenza devastante che Tu hai reso grazia, fatico quasi a spiegarlo..

Te deum laudamus, perchè, dopo la morte di papà, da due lati hanno alzato bandiera bianca e alla comunione di Gabriele erano nella stessa stanza la moglie di papà e mia madre.

Te deum laudamus, perchè nonostante nella nostra prima vacanza dopo anni io sia sempre stata poco bene, ho capito che dipende da me e che ancora non sono pronta a lasciare il mio "porto sicuro" nonostante sia consapevole del limite per chi mi circonda.

Te deum laudamus, per il caos dei lavori in casa, per ciò che abbiamo sopportato, per i limiti che, come sai, io difficilmente tollero e per i sacrifici fatti per qualcosa che ora ci sta portando buoni frutti.

Te deum laudamus, per l'esperienza a Roma a tv2000, perchè (vedi qualche punto su), nonostante l'ansia dello stare fuori casa, la salute traballante etc, mi sono messa alla prova e il tutto per dare testimonianza, perchè è questo che voglio continuare a fare, è questa LA strada...

Te deum laudamus, per il grande lavoro con i rosari e l'agenda che mi hanno permesso di avere a che fare con tante persone e vivere in prima persona la gioia nel creare qualcosa di speciale con le mie mani.

Te deum laudamus, perchè ho pregato tanto per mio zio nonostante non ci sentissimo da una vita, per le bandiere bianche alzate da persone che prima erano lontane da lui e che hanno reso i suoi ultimi giorni un po piacevoli.

Te deum laudamus, perchè ora papà e suo fratello magari, almeno lassù, sono in pace l'uno con l'altro; ne hanno bisogno.

Te deum laudamus, nonostante la fine dell'anno sia animata da qualcosa che avrei preferito evitare, ovvero Giorgia positiva al covid e io con il terrore di prenderlo e sai il motivo..

Te deum laudamus, perchè mi ricordi in vari modi di non sprecare tempo e continui a farlo nonostante sia miss procrastinatrice 2021.
Cercherò di cedere il titolo a qualcun'altra ma non prometto nulla.

Te deum laudamus, perchè riesco ancora a lodarti nonostante i lutti, lo sconforto e la salute traballante che in alcuni momenti mi rende veramente irritabile e stanca

Te deum laudamus, per ogni persona che incontro e con cui chiacchiero nei social, strumento certe volte demonizzato ma che il più delle volte mi ha permesso e permette di vivere la fede con uno slancio diverso.
La fede senza la condivisione di momenti belli e meno belli è una fonte inesauribile di grazia.

Te deum laudamus, per la mia famiglia, perchè mi sopporta nei momenti peggiori, come la mia "assenza" nei primi giorni della morte di papà oppure il mio distacco nei momenti "no" quando il dolore era (o è) troppo forte.

Te deum laudamus, quando in famiglia sono troppo rigida con regole etc, oppure troppo "scema" e, anzichè calmarli per dormire, li faccio agitare ancora di più con scherzi o storie assurde.

Te deum laudamus, quando faccio le ramanzine anche al marito e mi sopporta lo stesso, o almeno cosi sembra...

Te deum laudamus, perchè sono sicura che preparerò svariati obiettivi per il nuovo anno e ne porterò a termine forse 2 su 10 ma ci provo sempre e Tu alzerai gli occhi al cielo dicendo "ecco, ci risiamo..".

Te deum laudamus, perchè ho capito una cosa importante; ho sempre detto e ribadito quasi con orgoglio una frase precisa "la fede non mi è stata donata".. ebbene, mi sbagliavo.. la fede mi è stata donata, come lo è per tutti, ero io che non la vedevo, ero io che non la sapevo tenere.
Il dono della fede non è qualcosa che ti arriva e tu non devi fare altro, ma è una cosa più profonda che devi coltivare e non è vedo che non ti viene donata.
Per cui te deum laudamus per ogni giorno vissuto nella fede, per goni giorno vissuto nel dubbio, per ogni giorno vissuto nella prova, per ogni istante di gioia e spensieratezza, te deum laudamus per la vita che possiamo vivere e perchè possiamo trarre qualcosa di buono da ogni cosa.

Te deum laudamus perchè non ascolto il mondo ma ascolto la Tua Parola, cosa non sempre facile e automatica, ma ci provo.

Te deum laudamus, per tutte le cose che ora non ricordo ma che sicuramente mi torneranno in mente dopo aver cliccato su "pubblica".

Te deum laudamus, per cui è arrivato a leggere fino qui, il che non è scontato.

Buon nuovo anno a tutti.
Cristina