martedì 14 marzo 2017

Un percorso d'amore verso Dio (parte 2)

Buonasera a tutte!
eccoci (in ritardo) con la seconda parte di questo cammino.
Essendoci meno giorni a causa del mio ritardo nella pubblicazione, il compito sarà più semplice ma... c'è un MA.... avrete in aggiunta un compito che sarà semplice solo all'apparenza.
Domenica il vangelo parlava della Trasfigurazione:
<<E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce>>, il nostro sacerdote spiegò questo passo ai bambini con un esempio semplicissimo, ovvero di immaginare l'espressione del loro volto quando nel giorno del loro compleanno ricevono una sorpresa inaspettata e stupenda, ecco, a mio parere (non essendo sacerdote) il luccichio di gioia che appare negli occhi in quel momento è solo una piccola parte della meraviglia vissuta sul monte da chi era con Gesù.
Quella luce magari anche se fioca l'abbiamo durante la giornata ma svanisce per molte nel momento in cui ci guardiamo allo specchio e vediamo in noi, non quella creatura tanto amata da Dio, ma una persona piena di difetti e spesso indegna di quell'amore tanto grande...
Lo scopo del percorso e di imparare ad amarci come Dio ci ama e per farlo dobbiamo prenderci cura di noi stesse.
La scorsa settimana abbiamo lavorato sul viso e spero che siate riuscite a fare qualcosa, questa settimana vi chiediamo di dedicare un giorno allo scrub a braccia e gambe (se volete ho anche una ricetta per farlo in casa :) ) poi applicate ogni giorno una crema in base alle vostre esigenze, quindi se avete bisogno di idratare ne mettete una apposita, se volete una anti-cellulite metterete quella etc...
Ovviamente tutto questo serve per voi stesse, per sentirvi meglio e in ordine, con lo scrub salutiamo le cellule morte cosi come salutiamo il nostro modo di vederci piene di difetti.
Ecco invece il compito difficile che ci accompagnerà ogni settimana, la lista di ciò che ci piace e non ci piace di noi.
Prendete un foglio, lo dividete a metà e scrivete da un lato cosa vi piace di voi mentre dall'altro cosa non vi piace, il tutto mentre vi guardate allo specchio (possibilmente in intimo e non vestite, cosa che per molte è difficile fare)
Ogni settimana farete questa lista senza guardare quella precedente; al termine del percorso riprendendo tutte le liste vedrete se sarà cambiato qualcosa.
Vi auguro un buon percorso e per qualsiasi cosa scrivete di seguito o in privato.
Nel frattempo vi metto il link della scorsa settimana in modo che possiate avere un promemoria.
un caro abbraccio
Cristina e Maria.
(la scorsa settimana.. http://mammacattolica.blogspot.it/…/un-percorso-damore-vers… )



venerdì 10 marzo 2017

Le razionali Tentazioni

Buon pomeriggio,
oggi voglio parlavi di un argomento con cui ho "litigato" per anni, le "tentazioni", non perchè per me fosse eccessivamente difficile resistervi ma per un altro motivo, non credevo potesse esserci realmente lo zampino di S.(satana per intenderci); semplicemente pensavo fosse tutto troppo esagerato per credere a queste cose...
Quando leggevo frasi come "eh, attenta, sarà colpa del demonio, ci mette sempre lo zampino" sinceramente sorridevo senza darvi troppo peso, pensavo che certe persone semplicemente vedessero il demonio pure nell'acqua gassata.
Nel mio cammino di conversione ho sempre e comunque messo al primo posto la risposta razionale, è più forte di me, cosi come quando seguivo altre vie religiose tra cui il paganesimo, durante le celebrazioni credevo ben poco a ciò che gli altri mi raccontavano riguardo ciò che provavano durante il cerchio etc. io e mio marito ci guardavamo e ridevamo.
Quindi per me le tentazioni non venivano proprio da S. ma semplicemente le trovavamo sul cammino e dovevamo resistervi perchè doveva essere cosi.
Non vi dico quanti anni ho trascorso in questo modo!
Poi un bel giorno ho provato a riflettere riguardo molti avvenimenti della mia vita, episodi che mi hanno messa molto alla prova, cambi di programma che pensavo io stessa perchè magari "non avevo voglia" di fare qualcosa e poco alla volta ho provato a chiedermi:
" e se queste cose fossero veramente tentazioni di S.?"...
"e se effettivamente le sue tentazioni non fossero nulla di eclatante o soprannaturale ma siano semplici <cambi di programma> che decidiamo noi?"
"e se ci fosse una semplice risposta razionale senza cercare chissà quale cosa strana?"
Ecco, queste semplici domande, hanno iniziato a tartassarmi, soprattutto quando accadevano episodi banalissimi che mi allontanavano da qualcosa di bello a causa della pigrizia, non voglia di andare e simili.
Da bambini non è che sappiamo bene come funzionino queste cose, ce le spiegano, poi per chi  come me si allontana dalla chiesa vengono un pò rimosse o esse in un cassettino della memoria molto lontano e spesso sono proprio fonte di ulteriori punti a cui aggrapparsi per andarsene dalla chiesa pensando che sono tutti pazzi e credono a chissà quale entità paurosa.
Partiamo dalla definizione di "tentazioni" presa dal vocabolario Treccani:
tentazióne s. f. [dal lat. temptatio -onis, der. di temptare «tentare»]. – 1. Nella teologia cattolica, l’azione e il fatto di tentare o di venire tentato al peccato, intesa sia come prova a cui l’essere libero viene sottoposto per conoscerne la capacità di sottostare alla legge morale e religiosa, sia come stimolo o invito a compiere azioni moralmente cattive: t. di Gesù Cristo, nei vangeli sinottici, l’episodio in cui Cristo è tentato da Satana; le t. di s. Antonio nel desertole t. di Buddadi Zarathustradi Maometto. Con valore soggettivo, la condizione di chi è tentato, cioè l’esperienza del soggetto religioso che subisce l’attrazione di una condotta contrastante con gli ideali della propria religione

In sintesi qui si parla di compiere azioni che vanno contro la legge morale e religiosa, e compiere azioni moralmente  "cattive", quindi viene considerato solo tutto ciò che è inerente ad un'azione negativa e che porta a conseguenze spiacevoli.
Ho sottolineato la parola "solo" per un motivo ben preciso poichè nella cerchia delle tentazioni citate trovo un certo limite, si parla di avere una "condotta contrastante con gli ideali della propria religione", ma secondo un mio pensiero, le tentazioni non sono solo per forza azioni negative o in contrasto con la mia fede, posso anche essere azioni che io reputo banali e senza conseguenze che se guardate con razionalità tolgono una possibile crescita personale.
Credo che con gli esempi si possa capire meglio ciò che intendo, poi magari io le vedo come tentazioni mentre voi no per cui non prendete per oro colato ciò che dico, semplicemente mi baso su vari ragionamenti fatti negli anni.
S. attraverso le tentazioni fa in modo che noi ci allontaniamo da Dio, ci porta a cedere ad azioni che inizialmente sono positive ma vanno a discapito di qualcuno per cui sono azioni contro la nostra morale e fede, non solo questo però ci può allontanare da Dio, ci sono anche cose che semplicemente non ci fanno evolvere spiritualmente e anche quelle secondo me derivano dalle tentazioni.
Ora passiamo veramente a due esempi altrimenti diventa un poema più che un post..

Esempio 1: in parrocchia da noi una sera alla settimana fanno la catechesi degli adulti, la fanno due volte all'anno, da 3 anni vorrei andarci ma la pigrizia spesso prende il sopravvento, oppure una volta in cui ero convinta di andarci, mio marito è tornato tardi dal lavoro perchè ha beccato ben due incidenti in autostrada (proprio quella sera) quindi nonostante è arrivato qualche minuto prima dell'inizio, io decido di non andare perchè sarei arrivata in ritardo.
Voi in questo non ci vedete una tentazione? non pensate che la pigrizia sia stata una tentazione? in questo caso non ho fatto nulla contro la morale e contro la fede essendo incontri non obbligatori ma ho mancato un'occasione per avvicinarmi a Dio e ne ho avuto la conferma ieri, perchè si, ci sono andata!!! nonostante la voglia di restare a casa ci fosse, ma... pensando alla tentazione ho detto "non mi importa! ci vado e vedo come va!", risultato?? è stata un'ora splendida che mi ha aperto ancora di più il cuore e chissà quante cose mi sono persa in passato.
La stessa cosa vale per quando ho saltato gli esercizi spirituali, ma non sto a dilungarmi.

Esempio 2: discutiamo con nostro marito o fidanzato, pensiamo a tutti i costi di avere ragione quindi attendiamo che sia l'altro a scusarsi o ad iniziare il discorso per sistemare  la situazione, e ovviamente è sempre lui ad avere torto (la battuta ci stava alla grande XD ), noi continuiamo la nostra giornata senza problemi almeno all'apparenza e allo stesso tempo senza renderci conto che questa attesa ci allontana da nostro marito/fidanzato, dentro di noi sentiamo che dovremmo provare a fare il primo passo ma cerchiamo di cacciarla..
Ecco,questa secondo voi non è una tentazione? S. non ci vuole vedere uniti come coppia quindi ci fa allontanare quella vocina (che è Dio) che ci vorrebbe far riappacificare prima.
Le volte in cui ho ascoltato quella vocina ho avuto il raccolto più ricco, soddisfacente e pieno d'amore che potessi immaginare, poi ecco, non sempre avviene e la differenza c'è, e poi diciamola tutta, non è facile mettere da parte l'orgoglio e iniziare a chiarire se sappiamo che non è colpa nostra 😏

Prendo una citazione i Papa Francesco dell'11 aprile 2014 per dire un'altra cosa riguardo le tentazioni:


<<Come fa il demonio per allontanarci dalla strada di Gesù? La tentazione incomincia lievemente, ma cresce: sempre cresce. Secondo, cresce e contagia un altro, si trasmette ad un altro, cerca di essere comunitaria. E alla fine, per tranquillizzare l’anima, si giustifica. Cresce, contagia e si giustifica>>
In questo piccolo pezzetto c'è un altro esempio banale ricollegabile ai due precedenti, ovvero anche nel consigliare agli altri nel modo sbagliato, "lascia perdere, non andarci e goditi la serata a casa.." "hai lavorato tutto il giorno, hai bisogno di svagarti, ci andrai un'altra volta..." "ma no!! pechè dovresti iniziare tu a parlarci? è lui che ha sbagliato.."
Ecco, queste sono tutte tentazioni e il mezzo siamo noi, la tentazione cresce con il tempo, contagia e il mezzo possiamo essere noi, giustifica..."sarai stanco...stai a casa...sei tu che hai ragione..."
Sarò strana io, ma ci trovo una continua spiegazione razionale alle azioni di cui vi ho parlato fino ad ora.. e per razionale intendo  che ha una spiegazione logica, azioni con conseguenze a cui si trova una spiegazione effettiva.
Come conclusione cito ancora Papa Francesco sempre riguardo il discorso fatto l'11 aprile 2014:

«Tutti siamo tentati, perché la legge della vita spirituale, la nostra vita cristiana, è una lotta: una lotta. Perché il principe di questo mondo – il diavolo – non vuole la nostra santità, non vuole che noi seguiamo Cristo. Qualcuno di voi, forse, non so, può dire: “Ma, Padre, che antico è lei: parlare del diavolo nel secolo XXI!”. Ma, guardate che il diavolo c’è! Il diavolo c’è. Anche nel secolo XXI! E non dobbiamo essere ingenui, eh? Dobbiamo imparare dal Vangelo come si fa la lotta contro di lui».
Spero di aver creato un post utile ed almeno un pochetto interessante, ci ho messo qualche giorno ma credo ne sia valsa la pena.
Se avete altri esempi o domande scrivete pure nei commenti.
Se mai avrò altro da aggiungere creerò la "parte 2"
Un caro abbraccio
Cristina



sabato 4 marzo 2017

Un percorso d'amore verso Dio.

Buonasera carissime,
con Maria abbiamo pensato ad un percorso da intraprendere durante questa quaresima, sarà un "percorso d'amore verso Dio".
Il punto di partenza sarà il più difficile, ovvero l'amore verso se stessi.
Se non impariamo ad amarci, sarà difficile amare veramente gli altri e Dio.
Partiamo dai due principali comandamenti:
"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi"
"Ama il prossimo tuo come te stesso".
Impariamo ad amare noi stessi come ci ha amato Lui, Lui che per noi ha dato la sua vita.
Inoltre dobbiamo imparare ad amare noi stessi prima di riuscire ad amare gli altri, il nostro prossimo e Dio.
Tutto passa dall'amore e quale momento migliore se non questo, dove l'amore è alla sua massima testimonianza e manifestazione.
La Quaresima sarà il periodo che utilizzeremo per imparare ad amarci, fino ad arrivare alla Pasqua che sarà il culmine di questo amore sotto ogni aspetto.
Se alla fine di questo percorso questo avverrà o se almeno in parte ci saremo riuscite, sarà valsa la pena pensarlo e condividerlo con voi.
Proprio il vangelo delle Ceneri racchiude il senso di questo piccolo progetto.
Vi cito solo la parte che riguarda il succo del nostro discorso:
"E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà".
Ecco, proprio questo piccolo pezzetto racchiude il nostro pensiero, ovvero il valore dell'essere sempre in ordine per non mostrare la fatica agli altri, come in questo caso non va mostrato agli altri la fatica del digiuno ma va mostrata la nostra gioia poichè solo il Signore conosce il nostro cuore e sa cosa facciamo per Lui.
Per questo, in questa prima settimana di Quaresima vi chiediamo un compito apparentemente semplice, ma che poco a poco potrà diventare una piccola routine per stare meglio con noi stesse.
Prendete un post-it, scriveteci "imparo ad amarmi come Dio mi ama", lo leggerete ogni volta che ve lo ritroverete davanti e al mattino dopo esservi lavate il viso mettetevi una crema adatta a voi e iniziate la giornata con il sorriso.
Magari alcune di voi sono abituate quindi sarà più facile, altre non sono costanti e altre ancora non lo fanno, ecco, impegnatevi poichè non è cosi superficiale e banale come cosa...
Fateci sapere come procede..
Un caro abbraccio e Buona prima Domenica di Quaresima care sorelle in Cristo.

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