lunedì 17 settembre 2018

Cucito Creativo: Tutorial Astuccio o Portamonete.

CUCITO CREATIVO: TUTORIAL ASTUCCIO O PORTAMONETE.

Eccoci al primo post per quanto riguarda il progetto "Folle Cucito Creativo" organizzato per cercare di reinventare ciò che abbiamo in casa oppure per creare qualcosa con le nostre mani sia a tema religioso (come vedrete nei prossimi mesi) sia con altri temi come per il tutorial di questo mese.

Ringrazio Cecilia per aver creato questo primo tutorial e per la sua preziosa collaborazione.
Ma ora iniziamo subito con l'occorrente e le istruzioni che avranno delle foto numerate per aiutarvi a seguire meglio i procedimenti.

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Riutilizziamo tasche di jeans: realizziamo un astuccino, portamonete o porta quello che volete da borsa o zaino.
Cuciremo a mano!
È un piccolo progetto che può realizzare anche qualche bambino/a con buona manualità. 



Occorrente:
✔ Due tasche di jeans, un jeans non troppo spesso perché lavoreremo con ago e filo a mano
✔ Un pezzo di gamba di pantalone jeans con orlo (facoltativo)
✔ Cerniera del colore che preferite di 15 cm (le tasche che ho utilizzato io sono larghe 14 cm)
✔ Ago bello appuntito
✔ Filo, io ho scelto un filo di colore molto simile alle cuciture del jeans
✔ Qualche spillo
✔ Forbicine
✔ Ditale

Pulire i bordi dei ciascuna tasca tirando i fili in eccesso e tagliandoli con le forbicine (foto 4).
Una volta puliti i bordi (foto 5), andiamo a tagliare la stoffa sul retro della tasca. Io ho tenuto come margine la cucitura più interna (foto 6).




Ora attacchiamo la cerniera. 
Posizionare il lato esterno della cerniera sul lato interno dell'apertura della tasca e fermare i due lembi con due o tre spilli (foto 7, vista interna). 
Lasciare almeno uno o due millimetri di distanza tra il jeans e i dentini della cerniera così che possa scorrere (foto 8, vista esterno).



Cuciamo cercando di sovrapporre i punti a quelli già esistenti sul jeans così che siano quasi invisibili e man mano possiamo togliere gli spilli. (foto 9)
Ripetiamo queste ultime fasi anche per l'altra tasca (foto 10,11).



Per fare l'anella al nostro astuccino, prendiamo il pezzo di jeans con l'orlo (foto 12) e tagliamo lungo la cucitura dell'orlo per circa 20 cm (foto 13).
Piegiamo in due la striscia di jeans appena tagliata e assicuriamo con uno spillo l'anella ad una delle due tasche (foto 14), cuciamo ben saldamente (foto 15). 
Visto lo spessore del tessuto, potrebbe essere utile usare un ditale.




Facciamo combaciare bene le due tasche e imbastiamo con degli spilli (foto 16)
Come abbiamo già fatto, cuciamo seguendo i punti già esistenti sul jeans passando da una parte all'altra (foto 17): è un lavoro abbastanza lungo perchè le due tasche vanno fissate bene insistendo soprattutto sugli angoli e sulla parte alta vicino la cerniera dove ho fatto passare i punti all' esterno.


Ecco finito il nostro piccolo astuccio! (foto 18). 
Ovviamente si può decorare con bottoni, glitter, fiocchi, scritte: io ho fatto il modello base che è anche unisex.



Nella speranza che vi sia piaciuto, il prossimo tutorial sarà ad ottobre.
Nel frattempo ci saranno altre nuove iniziative, a breve il primo articolo degli "Itinerari di Fede".
A presto.

venerdì 24 agosto 2018

Bambine ed estate, ma come ti vesto?



Eccomi finalmente con un post tanto richiesto, l'abbigliamento per bambini, soprattutto bambine in questa stagione calda.
So che sta per finire, ma essendoci innumerevoli sconti potrete approfittare e fare acquisti mirati per il prossimo anno ;) seguendo i consigli che vi darò di seguito.
Qui invece trovate l'articolo di moda estate per noi donne (Estate in arrivo, cosa non deve mancare nell'armadio di una donna cattolica)

Vestire una bambina rispetto ad un bambino non è cosi semplice, soprattutto se si vogliono mettere in pratica i canoni di modestia (non esagerata) che seguiamo anche noi.
Si, la moda modesta non è una prerogativa degli adulti ma va insegnata e trasmessa sin da piccoli, altrimenti si corre il rischio di dover rimediare a "errori" più avanti, proprio nel momento in  cui tendono a ribellarsi a ciò che i genitori dicono etc.
Far vestire una bambina con abiti cortissimi, pantaloncini inguinali e poi quando diventa signorina le vogliamo modificare l'abbigliamento, che credibilità potremmo avere?
Della serie, "mi hai fatto vestire cosi fino a ieri, perchè ora devo cambiare? Perchè prima era non era sbagliato?"
Soprattutto nel mondo di oggi dove non sappiamo con che occhi vengono guardati i nostri figli, per carità non voglio allarmare nessuno o fare quella esagerata ma non possiamo nascondere che la realtà mostra anche questo.

Bastano alcuni piccoli accorgimenti per evitare che le bambine vadano in giro con le mutande all'aria o con vestiti quasi da adulte.

La domanda sorge spontanea; Ma come ti vesto?

Dipende ovviamente dall'occasione, per ogni cosa c'è una soluzione anche piuttosto semplice, se per esempio state a casa, l'abbigliamento più semplice è un paio di leggins o pantaloncini  e una maglietta o canotta oppure dei classici copricostume.
Evitando shorts inguinali strappati con le tasche che spuntano del pantaloncino in modalità mini adulta, bastano degli shorts normali colorati.
Non ho trovato molto riguardo shorts per bambine, le foto nelle ricerche erano improponibili sia per lo stile che (soprattutto) per l'impostazione delle foto troppo da "vamp".

  

Se invece volete andare al parco giochi (evitando gli shorts ammenochè li trovate di una misura decente) e non volete rinunciare ad un abitino, la soluzione è mettere sotto l'abito dei leggins leggeri oppure dei pantaloncini in modo che possano muoversi tra scivoli e altalene senza mostrare tutto a tutti.
Siete in montagna o a fare una gita e dopo dovete andare a messa ma non potete passare da casa?
Portatevi una gonna da indossare sopra i leggins e un coprispalle ed il gioco è fatto.






Per occasioni un pò più formali come cerimonie oppure per andare a messa la domenica si può optare per dei bellissimi abitini oppure gonna (corta al massimo poco sopra il ginocchio) e canotta con aggiunta di copri spalle per la Chiesa.





La lunghezza degli abiti deve essere media, troppo corti ovvero a metà coscia sono da evitare perchè come sappiamo bene, i bambini tendono a non stare fermi per cui se non volete che mostri le mutande a tutti meglio evitare, ammenochè mettere sotto dei leggins.
Poco sopra il ginocchio e al ginocchio sono perfetti, troppo lunghi ovvero fino alle caviglie stanno bene fino all'anno, anno e mezzo, poi sarebbero solo un impiccio a livello pratico.

Mi è capitato spesso di vedere bambine a messa con le canotte ma trovo giusto insegnare sin da piccoli che in luoghi sacri si debba avere un abbigliamento consono e adeguato, basta un coprispalle come detto, oppure una stola leggera e in questo caso si sentiranno  anche delle principesse.
Facendo le ricerche per i vestiti ho avuto l'ennesima conferma che dobbiamo essere molto attente all'abbigliamento dei bambini, evitando di vestirle come delle piccole adulte snaturando il loro essere bambine o volendole far crescere troppo in fretta.
Con degli shorts di jeans cortissimi potranno anche essere carine, sono  bambine, non possono trasmettere volgarità ma perchè non evitarlo?
Sarebbe decisamente più semplice renderle splendide e adorabili con un abbigliamento consono alla loro età trasmettendo loro il rispetto per il proprio corpo partendo proprio dal modo di vestirsi.
Anni fa tutti mi dicevano che mia figlia era bellissima, che avrebbe potuto lavorare nei cataloghi etc, cosi 6 anni fa decidemmo di iscriverla in un'agenzia di moda per curiosità.
Ci bastarono pochi provini per capire che in quel mondo non volevamo farcela entrare, bambine rese adulte troppo velocemente, competizione tra genitori, no grazie, ne facciamo a meno...
Giorgia oramai ha interiorizzato le idee di abbigliamento e nonostante spesso faccia accostamenti assurdi, la logica c'è, è lei che mi ricorda di portare i leggins quando va dai nonni cosi se vanno al parco li mette sotto il vestito.
Finchè dura ne sono felice, quando entrerà nella fase della ribellione etc, troveremo il modo di affrontare ogni cosa senza imposizioni ma con spiegazioni.

Per il momento direi che possa bastare, se avete accorgimenti o trucchetti da condividere, scrivetemi!
A presto.
Cristina.

martedì 10 luglio 2018

Profumo di Rosa e Santità, quando l'olfatto diventa Santo.



Profumo di Santità.
(il precedente post "Profumi nella Bibbia, quando l'olfatto diventa sacro" lo trovate QUI.)

13 I tuoi germogli sono un giardino di melograni con frutti squisiti, piante di alcanna con nardo,14 nardo e croco, cannella e cinnamomo, con ogni specie di alberi d'incenso, mirra ed aloe, con tutti i migliori aromi.15 Tu sei una fonte di giardini, un pozzo di acque vive, ruscelli che scaturiscono dal Libano.

Ho pensato di iniziare la seconda parte di questo tema con il Cantico dei Cantici (4, 13-15) cosi come ne abbiamo già parlato nel precedente post.
In questo punto si parla della sposa (La Chiesa) indicandola come un giardino pieno di profumi, quella stessa Chiesa che parla di "Odore di Santità" quando una persona è in condizioni tali da far pensare ad un possibile futuro Santo.
Si dice che il corpo del defunto o della persona anche viva, emani un particolare profumo di fiori; l'esempio più conosciuto riguarda Padre Pio.
Lui riusciva a far percepire profumi particolari anche a distanza e questo è un vero e proprio carisma chiamato "osmogenesi".
Altre Sante che emanavano profumo dopo la loro morte erano Santa Teresa D'Avila, Suor Chiara Maria della Passione (qui trovate la sua storia), Santa Caterina Dè Ricci, Santa Rosa da Lima, Santa Rita....

San Paolo in una lettera ai Corinzi scrive:
"Siano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza nel mondo intero! Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo fra quelli che si salvano e fra quelli che si perdono!" (2 Cor 2, 14-15)


In questo caso dice che la predicazione del vangelo di Gesù e il vivere da cristiani sono paragonate ad un buon odore, che è fonte di salvezza per quanti accolgono la Parola di Dio, ma di perdizione per coloro che la rifiutano.

Una delle testimonianze più antiche riguardo il "profumo" emanato dal corpo di una persona risale al 156 d.c, presente in una lettera dei cristiani di Smirne dove si narra il martirio del loro santo vescodo Policarpo , un discepolo di San Giovanni Evangelista.
Nel momento in cui fu arso vivo, il suo corpo emanava un "gran profumo, come di incenso o di un altro simile aroma". (poi lo dovettero pugnalare perchè il suo corpo non si consumava).

C'è da dire che "l'odore di Santità" non è l'unica cosa di cui si tiene conto ma ci vogliono più fattori che uniti diano luogo a delle prove concrete, resta il fatto che il profumo che è possibile percepire in determinate occasioni e in determinati luoghi,  è un fattore difficile da spiegare e non è da ritenersi una prova scientifica.

Uno dei profumi più conosciuto in ambino spirituale è la Rosa, considerato il fiore Mariano per eccellenza, Maria è detta "rosa mistica", "rosa senza spine" e spesso si associa a lei nelle immaginette dove angeli o Santi le offrono delle rose; inoltre nelle preghiere popolari è definita "la Rosa".

Perchè la rosa è associata alla Madonna?

Ci sono due racconti che legano le rose a Maria, il primo è solo una leggenda mentre il secondo riguarda un Beato Angelico:
Si narra che durante la fuga verso l’Egitto la sacra famiglia fu fermata da un gruppo di soldati. Maria nascose Gesù sotto il manto ma le guardie chiesero cosa portasse . La Vergine disse “fiori” e aperto il manto i soldati non videro il bambino ma rose e fiori.Una variante della leggenda (raccolta in sicilia) racconta che una delle guardie prese una rosa e quando Gesù riapparve la madonna si accorse che gli mancava un dito (o il naso), dovette dunque ritornare indietro e farsi ridare la rosa.
La storia del Beato Angelico invece racconta di una visione del mistico.
Un giorno, mentre era per strada recitando il rosario, il beato vide apparire la Santa Vergine in compagni di uno stuolo di Angeli. essi cantavano e lodavano la Vergine intrecciando una corona di rose.
Frà Angelico stupito e meravigliato interruppe la preghiera…e subito gli angeli si fermarono.
Quando il frate riprese capì che ad ogni Ave gli angeli inserivano una rosa nella corona da offrire a Maria. il Beato Angelico riprodusse in pittura tale scena.
Nel 2004 la commissione Pontificia per i beni culturali della Chiesa, fece un concorso di floricoltura per dedicare una specie di Rose alla Madonna, vinse la specie Margen che prese poi il nome di Rosa Mystica.
La Madonna di Lourdes apparì con due rose gialle ai piedi, la Madonna di Salette apparve adorna di rose.
Il Santuario di Nostra Signora di Laus è un altro luogo in cui si percepiscono profumi inspiegabili dal XVI sec. ed è stato riconosciuto solo nel 2008.
"Salire al Santuario di Notre Dame di Laus significa accogliere un messaggio di profonda speranza per l’intera umanità. – I profumi che qui si respirano e l’olio ‘miracoloso’ della lampada che arde davanti alla Vergine sono fenomeni inspiegabili."
L'olio miracoloso si dica che guarisca sia a livello fisico che spirituale, ma deve essere utilizzato con  grande fede.

Anche a Medjugorie vengono segnalati strani profumi, in questo caso soprattutto di lavanda.

Spero abbiate trovato questo articolo interessante, se avete curiosità a cui volete dare una risposta scriveteci e proveremo a scrivere qualcosa a riguardo.

Qui trovate alcune testimonianze riguardo i profumi di Padre Pio. SITO
Qui trovate l'elenco dei profumi con annesso il significato. SITO
Qui trovate una riflessione riguardo "Rosa Mystica". SITO
Qui trovate la storia della Madonna di Laus. SITO