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lunedì 10 agosto 2020

Guardaroba capsula: L'essenziale può essere visibile agli occhi.


Qualche tempo fa vi ho parlato delle stagioni dell'armocromia, scoprire i propri colori per fare acquisti mirati cosi da non acquistare capi che poi resteranno nell'armadio perchè "oggi non mi sta bene, lo metto domani...".
Abbiamo capito quali sono i nostri colori per essere sempre splendide anche con una tuta, ma del colore giusto ;) .

Oggi invece voglio parlarvi del GUARDAROBA CAPSULA, un altro metodo per ottimizzare gli acquisti, ridurre gli sprechi e alleggerire le valigie per i vostri viaggi e quelli del resto della famiglia.
L'essenziale (materiale) può essere ben visibile agli occhi, non serve avere troppe cose se inutilizzate, cercate di arrivare all'essenziale e vi sentirete più leggere.
Poi passate all'essenziale spirituale...
《L'essenziale è solo che ogni giorno si trovi anzitutto un angolo tranquillo in cui avere un contatto con Dio, come se non ci fosse nient'altro al mondo.》
 — Edith Stein

Ma andiamo per gradi...



Cosa sarà mai un guardaroba capsula?
Nulla di strano, nessun  armadio del futuro o simili, semplicemente è l'idea di creare un guardaroba praticamente perfetto con un numero di capi limitato con l'aggiunta di una caratteristica essenziale, devono esserci capi senza tempo.
Senza tempo non significa vecchi, ma partire da capi essenziali che non passano mai di moda e che si possono usare tutto l’anno, a cui andranno aggiunti altri capi interscambiabili e che variano a seconda della stagione.
Sembra piuttosto semplice.... in teoria, poi nella pratica un po meno.. XD
In sintesi:
-abiti, scarpe e accessori sono limitati a un numero definito e stabilito in partenza;
- i capi sono selezionati per colore, stile e materiale in modo che siano tutti abbinabili tra loro;
- è utilizzabile per un’intera stagione, senza bisogno di fare nuovi acquisti e con la sicurezza di avere l’outfit giusto per ogni occasione.
Dove è nato?
In realtà non è nulla di nuovo, anzi, è una vera e propria tecnica risalente agli anni '70.
L'ideatrice è Susie Faux, nonchè proprietaria della boutique di abbigliamento “Wardrobe” nella Londra degli anni 70.
Successivamente, nel 1985 il guardaroba capsula (considerata una vera filosofia) ha raggiunto la popolarità grazie alla designer Donna Karan, che aveva creato una “collezione capsula” di vestiti da lavoro interscambiabili, chiamata Seven Easy Pieces, in sintesi, sette semplici pezzi per vestirsi senza stress prima di andare a lavorare.
Genialata!!!!

Qual è l'obiettivo del guardaroba capsula?
L'obiettivo è quello di avere outfit per ogni occasione, senza ritrovarsi con un’eccessiva quantità di vestiti che finirebbero per non essere indossati (i classici "lo metto domani...").
Sapere sempre cosa mettersi o cosa far indossare ai figli per la scuola e le varie occasioni e ridurre il tempo passato per cercare cosa indossare.
Vogliamo poi parlare del riscontro a livello economico ed ecologico?
Comprare meno, e meglio, può fare la differenza.

Come si crea?
Come detto all'inizio si deve puntare su capi senza tempo, evergreen facili da abbinare.
Ci sono varie filosofie con idee numeriche ben diverse tra loro, alcune dicono che bastano 10-12 capi (follia!!!), altri 35, altri 50 ma dipende molto anche dallo stile di vita della persone, dal lavoro e dalla quotidianità.
I punti importanti sono 3:

1. INDIVIDUARE LE OCCASIONI.
Una cosa da fare quando si decide di creare un guardaroba capsula è una mappatura precisa delle diverse occasioni che scandiscono la nostra vita, in modo da capire di quali capi di abbigliamento abbiamo bisogno per sentirci sempre a nostro agio.
In questo modo potremo capire di quanti capi avremo bisogno.

2. SELEZIONARE I CAPI GIA' PRESENTI.
Controlla il tuo guardaroba e cerca di capire quali capi tenere e quali no (ne parlerò meglio a fine articolo)

3. GUARDAROBA CAPSULA RIGIDO O FLESSIBILE?
In base al risultato del decluttering del vostro armadio, potete stabilire se non avete nulla da aggiungere oppure dovete rivedere alcuni stili per renderli interscambiabili.

Ecco alcune regole da seguire per scegliere i vostri capi:

*1. FORMA DEL CORPO.

In base alla forma del corpo ci sono vestiti adatti e meno adatti, iniziare selezionando quello adatto a noi e scartando quelli meno adatti riusciremo a fare decluttering e/o acquisti mirati.
Secondo la psicologia, se l’abbigliamento che possediamo è adatto alla nostra figura, siamo più propense a volerlo tenere e indossare spesso evitando di lasciare abiti nell'armadio ad ammuffire.

*2. SCEGLIERE I COLORI ADATTI.
Qui entra in gioco la tecnica delle stagioni dell'armocromia di cui vi avevo parlato in questo articolo.
Trovare i propri colori e, fondamentale, che si abbinino tra loro, rende tutto più semplice.

*3. PUNTA SUL CLASSICO.
Il vantaggio delle forme e fantasie classiche è che sono senza tempo, vanno bene ogni anno e non c'è bisogno di abbandonarli l'anno successivo perchè "Fuori moda".

*4. TESSUTI DI QUALITA'.
Acquistare capi di buona e ottima qualità equivale a farli durare nel tempo senza il rischio che si possano rovinare con i lavaggi, l'utilizzo frequente etc.
Qualità, non quantità!

Ora passiamo ai capi che non possono mai mancare in un guardaroba capsula:
Il tubino (o un abito) nero, adatto ad occasioni importanti ma anche versatile grazie alla possibilità di abbinarci delle sneakers per rendere il tutto meno formale.
Assolutamente non possono mancare una camicia bianca, un blazer nero e 3-4 t-shirt basic, (possibilmente evitando stampe e colori eccessivamente accesi).
Serviranno 2 top adattabili per ogni occasione diversa dalla quotidianità (da mettere sotto capi scollati etc), 2 maglioni dal colore neutro e un paio di jeans comodi, non troppo particolari o elaborati.
Un pantalone nero, meglio se con taglio sartoriale, un bel vestitino da giorno e, se amate le gonne, 2 o 3 modelli che possano adattarsi sia all’ufficio che a una serata fuori.
Se la gonna non fa per voi, potete sostituirla con un’altra tipologia di pantaloni da “multi-occasioni”.
Inoltre non devono mancare un trench e 2-3 modelli di scarpe, sia bassi che con tacco. 
Altro appunto, se il tacco non fa per voi, optate per scarpe differenti tra loro, per garantirvi la possibilità di creare outfit per varie occasioni.

COME INIZIARE? CON IL CAMBIO STAGIONE:
Solitamente è il momento ideale per iniziare a creare il vostro guardaroba capsula.
Guardate uno ad uno i vostri capi e cercate di capire il vostro stile, selezionate quelli che proprio non mettete e regalateli o vendeteli, poi concentratevi su ciò che volete tenere.
Individuate 3 pantaloni, 2 gonne, 2 abiti, 2 magliette, 2 camicie, 3 maglioni e via dicendo, che si abbinino bene tra loro per colori e tessuti.
Ricordate che non sono compresi abbigliamento intimo, pigiami e accessori.

Questo approccio dovrebbe aiutarvi a fare spazio nell’armadio per nuovi e più meditati acquisti, a spendere meno e ad avere un guardaroba che rispecchia davvero il vostro stile, in ogni stagione.
Esistono anche delle app che possono aiutarvi in questo ma non le ho ancora testate per cui vi dirò più avanti.

Sto iniziando a pianificare il mio, per cui vi terrò aggiornate su instagram.

giovedì 25 giugno 2020

Spiaggia e modestia, a braccetto sotto il sole.



Dopo circa 2 anni di richieste da parte delle tanto pazienti lettrici, mi sono decisa a scrivere questo pezzo in cui parlo di un tema scottante (e non per il sole), la modestia in spiaggia (o in piscina).
Ammetto che il mio tentennare riguarda principalmente la fatica nel trovare le parole giuste per poter parlare di questo tema.

Nell'ambiente della moda modesta ci sono visioni che differiscono per alcuni dettagli, da quelle più "fiscali" a quelle che lo sono meno e, indipendentemente dalla propensione personale, credo che alla base ci debba essere sempre il rispetto per le scelte altrui, nel momento in cui ci sentiamo migliori di altre stiamo sbagliando qualcosa.. (la correzione fraterna è diversa).
La moda modesta segue determinati canoni (come dicevo, più o meno ampi) e per questo al massimo preferisco dire che un abito "non rientra nella moda modesta", ma se un abito non rientra in quei canoni non significa che sia sempre immodesto.
Forse un ragionamento troppo "politically correct", ma ognuna ha il proprio percorso, l'importante è essere in perenne cammino e cercare di comprendere almeno le basi.
Nessuno vi obbliga a seguire la moda modesta ma a me piace viverla, trasmetterla, parlarne e se state leggendo questo articolo significa che siete interessate alla modestia o almeno vi incuriosisce il tema.
Inoltre se mi conoscete un po, sapete che la mia linea è una via di mezzo; cercando di essere precisa,  suddivido la modestia in gruppi o gradi.
Giusto per capirci, se una mette il tankini o i pantaloncini con maglietta non è una "suora" o castigata, se una mette un bikini non è una poco di buono.

Dobbiamo partire dall'idea di chiedersi: "perchè indosso un determinato costume?", per comodità, per un certo tipo di abbronzatura, per mettermi in mostra... soprattutto (e questa è una dritta dell'amica Chiara), anzichè dire "che male c'è?", chiediamoci "che bene c'è in questo?"...
Una risposta sincera vi aiuterà sicuramente nella scelta.
In tutta onestà spesso mi sono risposta "per mettermi in mostra", ma da quando vedo la cosa in modo diverso, mi rendo conto che scoprirmi ora mi mette a disagio (e non per la pancetta).

I criteri importanti e semplici da seguire sono il pudore e la decenza... esattamente come lo seguiamo per la moda quotidiana, ancora di più per quella in spiaggia dato che tende a far esporre molto di più il corpo rispetto al quotidiano.
Tenete ben presente che queste regole andrebbero trasmesse anche alle bambine, per loro il discorso non cambia, prima iniziano a capire certi canoni con annesse motivazioni, meglio sarà e diventerà per loro automatico crescendo (lo sto sperimentando con mia figlia)

Solitamente si va in spiaggia per rilassarsi prendendo il sole, fare una nuotata e/o per far giocare i bambini per cui andarci in jeans e maglietta diventa un po scomodo e difficile soprattutto per il caldo.
Fortunatamente possiamo scegliere tra tantissime tipologie di costumi, e per questi scopi, quelli che rientrano nella moda modesta li trovo i più indicati, soprattutto per la comodità.
Giocare in spiaggia o in acqua dovendo continuamente sistemare il costume sopra e sotto non possiamo dire sia comodo, stare attente a come ci si muove, al piccolo che magari tira un po e ci slaccia il pezzo sopra, il continuare a togliersi dal sedere lo slip che si sposta... ecco, forse non è cosi comodo.
Vogliamo parlare poi del fatto che ogni costume che rientra nella moda modesta è adatto ad ogni donna, dalla più magra alla più curvy? Non è da poco!

La moda modesta non è cosi "estremista", ovviamente ammetto che allo stesso tempo ci sarebbero certamente delle obiezioni per quanto riguarda l'utilizzo di perizomi o brasiliane in spiaggia, questi, certamente con la modestia non hanno nulla a che fare.
Nello specifico c'è da dire che perizoma, tanga, brasiliane e monokini rientrano nella categoria dei costumi immodesti, poichè, come spiega il vocabolario con questo termine, sono privi di pudore.

Facendo ricerche online ho scoperto che esistono ben 16 tipologie di costumi e solo le seguenti:
1.  BANDEAU O A FASCIA: bikini con la parte sopra a fascia, può essere una semplice fascia.
2. BIKINI: sapevate che il primo risale al 1946? comunque è il classico costume a due pezzi.
3. BIKINI A TRIANGOLO: classico bikini con la parte superiore non fatta a reggiseno ma con due triangoli che scorrono lungo un laccetto orizzontale. (non rientra nella moda modesta)
4. BRASILIANA: questo slip diciamo che copre leggermente di più di un perizoma, per cui il lato B è parzialmente coperto. (non rientra nella moda modesta... no!)
5. HALTER TOP BIKINI: la parte alta del bikini si allaccia dietro al collo e scopre solo le spalle, è simile ai top delle giocatrici di beach volley.
6. INTERO: beh, questo è il must da sempre, non è mai passato di moda e ce ne sono di splendidi rispetto a svariati anni fa.
7. INTERO MONOSPALLA: costume intero ma con una sola spallina.
8. MONOKINI: ho scoperto questo genere di costume mentre scrivo e diciamo che sono un po perplessa, soprattutto perchè risale al 1964; slip alto con due bretelle che andrebbero a coprire leggermente il seno... (non rientra nella moda modesta, no no!!!)
9. PERIZOMA/TANGA: slip che non copre il lato B (non rientra nella moda modesta, proprio no!)
10. SCUBA: Simile alla tuta da sub ma non cosi coprente perchè esiste sia in versione costume intero che bikini a taglio sport.
11. SKIRTINI: costume da bagno dotato di gonnellino più o meno lungo.
12. TANKINI: è un bikini perché composto da 2 pezzi, ma la parte superiore è simile ad una canotta.
13. TRIKINI: costume intero con aperture più o meno ampie ai lati (fascia che collega parte sopra alla parte sotto).
14. ABITI DA BAGNO: sono dei veri e propri abitini con spalline più o meno larghe.
15. BIKINI VINTAGE: costume con slip a vita alta e reggiseno strutturato.
16. PANTALONCINI: la parte superiore può essere a piacimento, mentre quella inferiore sono dei pantaloncini sport per cui molto versatile.

Dopo questa carrellata di tipologie di costumi, direi che possiamo dividerli nei 3 gruppi di cui vi parlavo nel precedente articolo (lo trovate QUI).

- Primo gruppo: Abiti da bagno, pantaloncini e top.
- Secondo gruppo: abiti da bagno,tankini, bikini vintage, skirtini, intero, intero monospalla, pantaloncini
- Terzo gruppo: bikini, a fascia, halter top bikini, intero, intero monospalla, scuba, skirtini, tankini, trikini, bikini vintage.

Quelli che mancano sono stati citati precedentemente come non modesti.

Ci sarebbe anche la parentesi copri costume, nel tragitto dall'hotel/appartamento alla spiaggia non possiamo di certo andarci in costume!!! Cosi come l'andare al bar della spiaggia per un gelato.
In commercio ci sono splendidi copricostume non trasparenti, la versione caftano è molto gettonata.
Inoltre c'è da dire che alcune tipologie di costumi modest permettono anche di poter andare al bar della spiaggia o nel tragitto fino alla spiaggia aggiungendo solo un semplice pareo.



I modelli che seguono sono esempi dei costumi meno conosciuti o più fraintesi:


Abiti da bagno e tankini:



 Bikini Vintage:


Halter top bikini:


Skirtini in alcune varianti:


Intero e intero monospalla:



Pantaloncini:




Spero di essere stata utile, nel frattempo....Buona spiaggia!!!
Un abbraccio.

mercoledì 13 maggio 2020

Moda modesta, idee per principianti e curiose.




Moda modesta o come viene etichettata dalle influencer... "Modest fashion", è una delle categorie di moda meno comprese ma allo stesso tempo, a mio avviso, più interessanti sul mercato.
Talmente interessanti che ci sono anche stilisti che hanno aggiunto alla loro collezione questa categoria.
Per questo ho pensato di scrivere qualcosa a riguardo con alcuni punti per principianti e altri per chi è scettica a riguardo.

Partiamo, in breve, dal significato di modestia:
- Moderazione, parsimonia, 
- Coscienza del limite delle proprie possibilità, 
- Seria e dignitosa compostezza, propria dell'abito e del portamento tradizionalmente attribuiti alla donna onesta, 
- Senso di misura, di sobrietà, di riservatezza, che si manifesta negli atti. nelle parole, nello stile di vita: agire, parlare, vestire.
Potrei continuare ma basta questo perchè ulteriori estensioni poco ci interessano.

Le parole che saltano all'occhio sono: moderazione, compostezza, sobrietà, riservatezza ovvero semplicemente le basi per la moda modesta.

Invece ecco alcuni falsi miti: 
- vestita da suora,
- abbigliamento castigato,
- donna imbruttita (magari pure con i baffi),
- abiti amish (con tutto il rispetto per loro),
- niente trucco.

Letta cosi... Da rabbrividire!!!! 
Perchè mai dovrei seguire questa moda se mi rende brutta???

Eh no !!! In realtà non funziona cosi!!!
Modesta non equivale a brutta, cosi come non equivale a suora o ad abiti sformati.
Modestia va tranquillamente di pari passo a femminilità (una femminilità diversa)!

Dobbiamo partire dal presupposto che non tutte vedono la modestia allo stesso modo e dopo alcuni anni di osservazione, ho catalogato 3 gruppi:
Il primo gruppo è quello tradizionale, "vecchio stampo" (passatemi il termine), più rigoroso ovvero quelle che mettono solo ed esclusivamente gonne e abiti sotto il ginocchio, rigorosamente accollati e con le maniche al gomito e non ammettono i pantaloni.
Il secondo gruppo comprende quelle che mettono anche le maniche corte e gonne al ginocchio oltre ai pantaloni ed è una via di mezzo tra le prime e le terze.
Il terzo gruppo comprende quelle che mettono prevalentemente jeans e magliette a maniche corte, ma che segue comunque delle regole in cui non mette in mostra parti del corpo (copre il lato B con maglie più lunghe, niente scollature, niente shorts, niente gonne sopra il ginocchio).

A mio avviso la regola universale da utilizzare è "Non giudicare", perchè se una decide di far parte del primo gruppo ha tutto il diritto di farlo, soprattutto non è una bigotta (che poi non ho mai capito come mai quest termine venga utilizzato quasi come offesa).
Se una fa parte del terzo gruppo non è una poco di buono!

Perchè dovrei seguire questo stile? 
Sono ancora in cammino per quanto riguarda questo tema per cui devo ancora migliorare dal lato pratico, all'inizio ero molto scettica, mi dicevo che se mettevo una gonna corta non ero una brutta persona, mostrare qualcosa non era nulla di che etc...e ovviamente non è una gonna corta o una scollatura che deve portare ad etichettare una persona.
In realtà è una cosa più interiore, nel senso che scoprendo la moda modesta ho scoperto anche il rispetto per il mio corpo e per me stessa in modo diverso, in senso più profondo.
Prima mostravo senza grossi problemi, pancia di fuori, gonne corte, shorts, canotte con spallina ultra sottile e scollate (che poi lì sopra ho poco da mostrare); con il tempo però certi commenti hanno iniziato ad infastidirmi.
Vuoi mettere poi la logica del mondo d'oggi del "più scopri e più sei popolare"??Instagram soprattutto insegna questo!

Con il tempo ho imparato che posso essere bella e femminile senza mettere in mostra il mio corpo, utilizzando gonne non corte ma fino al ginocchio (se mi abbasso evito di mostrare tutto), posso mettermi comunque dei tacchi (che odio), posso indossare magliette o camicette molto belle che non mettono in mostra il seno ma mi rendono sofisticata e femminile oppure se preferisco posso indossare un abbigliamento sportivo o più casual.
Cambiare il proprio abbigliamento deve partire da dentro, altrimenti non funziona, deve essere una scelta consapevole partendo dal presupposto che posso sempre essere bella e femminile ma capisco che non serve mostrare parti del corpo per esserlo.

Ecco alcuni esempi dalle più casual alle più eleganti:

 


Idee per principianti:

1. Fai un cambiamento GRADUALE!! Non passare dalle minigonne ai gonnelloni e camicie castigate altrimenti rischi di rimanere traumatizzata e non vuoi più riprovare rinunciando al volo!
2. Metti sul letto tutti i tuoi vestiti e prova a dividere quelli che secondo te non rientrano nella moda modesta e e quelli che potrebbero rientrarci, quelli che non rientrano cerca di capire perchè li hai acquistati e se puoi apporta delle modifiche (un esempio: camicia scollata? aggiungi sotto una canotta che copra il seno; se poi sai cucire allora è il top!)
3. Ami i jeans e non vuoi abbandonarli? Ok, basta abbinarli ad una canotta o camicia o maglietta che copra un po il lato B.
4. Fai ricerche online, hai presente Kate Middleton? Ecco, lei è un ottimo esempio di donna splendida nonostante segua la moda modesta, ma non è l'unica! Anche sul Red Carpet hanno sfilato attrici e modelle con abiti modesti senza però sminuire la loro bellezza.
5. Togliti dalla testa che modesta equivale a brutta, per cui non devi smettere di truccarti e tenerti in forma; puoi tranquillamente andare dall'estetista!

Ora qualche appunto per chi è più scettica o curiosa, giusto per dare una spiegazione del perchè alcuni capi non sono considerati modesti:

- Jeans: mettono in mostra le gambe ma soprattutto il lato B, quest'ultimo soprattutto andrebbe coperto, non castigato, per questo anche il jeans può diventare modesto semplicemente abbinando la cosa giusta sopra. ( utilizzo molto maxi maglie, camicette con la parte dietro più lunga etc, se ne trovano ovunque, le più belle le avevo trovate da ovs)
- Minigonna o micro abiti: questa è la categoria più "condannata", nasconde ben poco e soprattutto nel caso doveste abbassarvi o piegarvi per raccogliere qualcosa rischiate di mostrare tutto ai quattro venti.
Quando vi sedete inoltre si accorcia ulteriormente rischiando di passare il tempo a cercare di tirarla verso il basso per coprire. (ne mettevo un sacco, ne ho ancora nell'armadio ma non riuscirei più ad indossarle, mi è capitato a casa un paio di volte qualche anno fa ma con sotto dei leggins oppure possono essere allungate con della stoffa se sapete cucire)
- Shorts:  che differenza c'è spesso tra questi e delle mutande? quasi nulla, ed è questo il motivo per cui non sono modesti, mostrano tutto... non so come sia possibile far uscire di casa delle ragazzine con questo abbigliamento dove spesso si vede pure un po della chiappa.
- Leggins: non sono pantaloni, non sono pantaloni, non sono pantaloni... per cui NO se pensate possano essere utilizzati come pantaloni; SI, se li utilizzate come collant...
- Scollature:  perchè dovrei mostrare il seno a tutti?? Per mettermi in mostra e/o ricevere complimenti? No grazie... (che poi io non ne ho ma va beh)
Le scollature, se non esagerate, possono diventare comunque un problema nel momento in cui mi abbasso o piego per prendere qualcosa, per questo si può risolvere semplicemente con una canotta sotto, basta poco!
- Canotte con spalline sottili: anche queste mostrano e scoprono delle parti del corpo che potrebbero tranquillamente restare coperte, in questo caso spalle e schiena (vista la tipologia è normale).
Possono essere utilizzate sotto camicette come già detto e potete sostituirle con quelle con le spalline più larghe a metà tra canotta e manica corta.

Una cosa di cui dovete tenere conto è "come mi vesto per andare in Chiesa? Se andando in chiesa copro certe parti per rispetto, perchè non lo faccio al di fuori? (QUI articolo a tema)

D'estate è più difficile mantenere un abbigliamento modesto perchè fa caldo, ma in realtà è quasi più semplice e ne avevo già parlato QUI.
In casa tutto sommato ci si sente più libere, per cui si tende a seguire meno queste "regole" ma una volta compreso che per essere più fresche non serve essere più svestite vedrete che andrà decisamente meglio.
Nelle giornate più calde capita all'inizio di indossare anche pantaloncini corti ma basta tenere sempre a portata di mano una gonna da indossare nel caso dovesse arrivare qualcuno (corriere, postino etc..).
Avevo anche pensato alle bambine? Ecco QUI un altro articolo dove ne ho parlato.

Per quanto riguarda i costumi e la spiaggia???
Ve ne parlerò prossimamente in un articolo!!!
Un abbraccio!!!

venerdì 18 gennaio 2019

Intramontabile, versatile, cool: Il Cappotto.




Ciao a tutte,
rieccoci con i nostri post riguardanti il tema della moda modesta, era da troppo che non scrivevo a riguardo per cui ringrazio Elena per aver proposto l'argomento di questo pezzo.
Oggi vi parlerò di un capo di abbigliamento che secondo me non deve mai mancare nell'armadio di una donna.... il Cappotto!!
Possiamo considerarlo il capo invernale per antonomasia anche se ne esistono per tutte le stagioni, è un capo con un fascino senza tempo e utilizzabile ogni anno anche reinventandolo con qualche tocco personale che possa essere qualche spilla, un accessorio oppure per le più audaci delle modifiche.
Ne esistono un'infinità di modelli, di topologie, di tagli, di colori, di generi e può essere utilizzato sia con un abbigliamento elegante, sia con un accostamento più sportivo e meno impegnativo.

Questo oltretutto è il momento giusto per acquistarne uno dato che sono in corso i saldi, per cui potete sbirciare vari siti per vedere quelli più convenienti o con lo sconto maggiore puntando sui modelli che sapete di poter mettere anno dopo anno.
Acquistando in questa occasione potete anche puntare a cappotti più particolari ad un prezzo ridotto.

Se siete amanti del vintage potete approfittare anche dei mercatini dell'usato dove la scelta sarà più limitata ma potrete trovare un capo particolare da poter modernizzare con le vostre mani, cosa fattibile anche con modelli che aveva vostra madre da giovane o addirittura la nonna.
Si sa che certe mode non tramontano e basta pochissimo per rendere tutto attuale.

Una principessa che non rinuncia mai al cappotto è Megan, lo indossa in ogni occasione sia ora che è in dolce attesa abbinandolo ad outfit con abitini premaman, sia quando non lo era e lo abbinava ad outfit più casual.
Anche Kate lo utilizza ma in linee classiche mentre Megan ha sdoganato il cappotto in ogni suo genere.



Se volete acquistare un capo da utilizzare più anni possibile, puntate a colori classici come il nero, il panna, cammello, in modo che possano essere utilizzati con la maggior parte degli abbinamenti sia eleganti che casual, evitando le stampe particolari o che legano troppo.
C'è da dire che una volta tanto un capo particolare nell'armadio possiamo sempre metterlo.
Ora vediamo qualche esempio per poter avere un'idea dei vari modelli in commercio.

Iniziamo subito con la fantasia di quest'anno, il tartan, il cappotto a "quadrettoni" molto in voga al momento.
Questi sono  tre esempi di fantasie e topologie, un taglio classico, uno lungo e l'ultimo più morbido.




Altri modelli tanto apprezzati dalle più giovani sono quelli oversize magari ripescati dagli armadi delle mamme essendo molto anni 80 nei classici colori nero, beige e cammello.
Il cappotto cammello indipendentemente dal taglio viene considerato un colore sempre chic.




Ora passiamo a quelli più particolari sia come colore che come taglio, in questo caso si passa da un colore tenue ma con un grosso fiocco, a colori più (troppo) accesi, a un modello con del pelo (nei negozi se ne trovano parecchi soprattutto in quest'ultimo modello, ne avevo uno molti anni fa).




Ecco le versioni classiche, con tagli semplici, adatti in ogni occasione soprattutto per il colore che si abbina facilmente.
Il nero resta sempre il colore per eccellenza dei cappotti però tenete conto anche di tutte le varianti possibili..(ne ho uno verdone che adoro, acquistato 3 anni da da Pimkie a 39€)



Ora vediamo altri generi diversi tra loro, il primo ha un colore molto bello con taglio classico, quello centrale è più particolare esattamente come il secondo, detti cappotti "Teddy Bear".
Quello nero e quello rosso si differiscono per il colore, in questo caso sono a mio avviso un modello rischioso soprattutto se lo si acquista per utilizzarlo alcuni anni, potrebbero rovinarsi facilmente se di bassa qualità. .
Nonostante questo, a quanto pare è uno dei modelli must del 2019.



Per la scelta del modello come detto dovete tenere conto, oltre al proprio gusto personale, dell'utilizzo che ne farete:
- serve per qualche occasione particolare?
- Ho bisogno di un capo per tutti i giorni?
- Mi serve per quando vado a messa o anche per quando ho delle occasioni particolari al lavoro?

Per la scelta dei colori tenente conto delle domande qui sopra ma anche di un'altra cosa molto importate, il vostro incarnato per cui non potete andare a pescare a casaccio ma va fatta una scelta mirata anche tenendo conto di quello.

Lunghezza, in questo caso la vostra altezza è importante cosi come la scarpa che metterete per cui se avete un cappotto lungo e siete di bassa statura vi consiglio di utilizzare delle scarpe con il tacco.
Solitamente per questa stagione si consigliano cappotti medio lunghi per poi passare alla primavera con cappotti di media lunghezza ma avremo modo di parlarne tra un paio di mesi.

Voi quale avete scelto?
A presto.
Cristina.